Basso continuo con Giovanni Togni: 18-27 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Il corso sarà strutturato in due livelli:

      1. iniziale
      2. intermedio/avanzato

Ciascun iscritto potrà partecipare come auditore al gruppo diverso dal proprio.

Livello iniziale

si articolerà su alcuni aspetti fondamentali della tecnica continuistica:

      • condotta delle voci con numerica riferita all’accordo perfetto, ai relativi rivolti e, entro la fine del percorso, alla settima con relativi rivolti;
      • brevi esercizi di improvvisazione su bassi dati con moduli facili;
      • utilizzo di numero differenziato di voci e nuances interpretative, di semplice livello di difficoltà, contestualizzate stilisticamente a seconda del periodo trattato;
      • parti semplici di sonate per uno o due bassi continui;
      • cenni storici sulla genesi della «Regola dell’ottava» e applicazioni contestualizzate stilisticamente in campo pratico.

 

Livello intermedio/avanzato

      • condotta delle voci su corali con numerazione di medio/alta difficoltà;
      • musica strumentale e/o vocale da camera;
      • bassi continui senza numeri (solo per il livello avanzato); armonizzazione di un canto dato (solo per il livello avanzato);
      • trasporto di bassi numerati di semplice/media difficoltà.

Gli iscritti potranno utilizzare anche brani musicali del loro repertorio o previsti nei gruppi di musica da camera dei corsi di Urbino; è prevista la collaborazione di strumentisti e/o cantanti per lavorare sui brani scelti.

Verranno assegnati ai partecipanti (di tutti i livelli) brani del sec XVII e XVIII ad uso didattico.

Nei giorni 25 e 26 luglio verrà svolto un seminario specifico di un’ora al giorno dal titolo Le false che dilettano, dedicato alle note estemporanee false nella trattatistica del tardo ‘600 italiano.

Metodi e testi musicali consigliati in ordine di crescente complessità:

      • Bourmayan & J. Frisch Méthode pour apprendere la pratique de la Basse Continue à l’usage des amateurs, ed. du Cornet *.
      • Erich Wolf  Generalbassübungen, ed. Breiktopf 6620 *.
      • B. Christensen Fondamenti di prassi del basso continuo nel XVIII secolo, ed. Ut Orpheus *.
      • Pasquali Thorough-Bass made easy (fac-simile), Oxford University Press *.
      • O. Morris Figured Harmony at the Keyboard, part 2, Oxford University Press **.
      • Muffat Regulae Concentuum Partiturae **.
      • Bernardo Pasquini Sonate per basso continuo. Si consiglia il vol. VI dell’Opera Omnia per tastiera      (London, Bl Ms. Add. 31501, I) a cura di Edoardo Bellotti, ed. Il Levante **.
      • Geminiani The Art of Accompaniment…to learn to perform the Thorough Bass on the F. Couperin Concerts Royaux **/***
      • Ph. Rameau Suite da Hyppolite et Aricie**/***
      • Fr. Händel Cantata “O Numi Eterni” (Lucrezia) HWV 145***
      • S. Bach Sonate per violino e basso continuo BWV 1021 e BWV 1023 ***

    *  tutti i livelli, **  livello medio/avanzato, ***  livello avanzato

CURRICULUM VITAE

Giovanni Togni si è diplomato in clavicembalo, pianoforte e direzione di coro con massimo dei voti in tutte e tre le discipline, compiendo parallelamente studi in composizione e organo. Ha iniziato la conoscenza dei pianoforti storici frequentando l’insegnamento di Laura Alvini.

Vincitore di concorsi italiani (Bologna 1993) ed europei (selezione ECBO, Parigi 1991) ha svolto attività come continuista e solista con vari gruppi: Ensemble Concerto, Il Complesso Barocco, Accademia Bizantina, Ensemble Aurora, Ensemble Zefiro, l’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO), l’Orchestra RAI di Roma, l’Orchestra Mozart sotto la direzione di Claudio Abbado e ha collaborato con Enti Lirici come il Massimo di Palermo e il Teatro dell’Opéra di Monte-Carlo.

Ha effettuato registrazioni per varie case discografiche tra cui Glossa, Brilliant, Dynamic, Concerto, “Amadeus”, Deutsche Harmonia Mundi, EMI-Virgin, Deutsche Grammophone (Archiv Produktion), nonché per la RAI e per varie emittenti europee.

E’ stato invitato in qualità di docente, relatore e membro di giuria presso numerose istituzioni italiane ed europee tra cui la fondazione G. Cini di Venezia, il Concorso europeo di Clavicembalo di Bologna e i Corsi Internazionali di musica antica di Urbino.

Dal 2016 fa parte del comitato direttivo della Fondazione Italiana Musica Antica e nel 2017 è stato nominato direttore dei Corsi Internazionali di musica antica di Urbino.

E’ stato docente di Clavicembalo e Tastiere storiche presso i Conservatori di Cagliari e  di Milano. Attualmente è docente per le medesime discipline presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

Clavicordo e fortepiano con Carmen Leoni: 23-27 luglio 2019

Il corso di clavicordo e fortepiano vuole offrire ai partecipanti l’opportunità di sperimentare le possibilità espressive degli strumenti a tastiera della fine del XVIII secolo, capirne gli aspetti relativi alla tecnica e interpretazione del repertorio dell’epoca in cui questi strumenti coesistevano.
É possibile scegliere di studiare entrambi gli strumenti o escluderne uno dei due.
Sono ammessi tutti i livelli di preparazione, e non è richiesto un esame di entrata.
Clavicordo: il clavicordo è uno strumento che per le sue proprie caratteristiche prepara e sviluppa una tecnica particolarmente raffinata alla tastiera; questo tipo di tecnica può in maniera naturale facilitare poi l’approccio corretto a tutte le altre “tastiere storiche”.
Quest’anno oltre ad avere a disposizione un clavicordo libero a cinque ottave, modello sassone della seconda metà del ‘700, realizzato da Joris Potvlieghe (Be), il corso offre la possibilità di avvicinarsi a uno strumento molto particolare, ovvero la preziosa ricostruzione del clavicordo rappresentato nella tarsia del Palazzo Ducale di Urbino realizzata dal Maestro Angelo Mondino. Questo significa che per chi è interessato, sarà possibile eseguire un repertorio molto antico della fine del XV e inizio XVI secolo come ad esempio il
Codice di Faenza. Il clavicordo di J. Potvlieghe invece è adatto a tutto il repertorio del XVIII secolo in particolare alle opere di C.P.E. Bach.
Fortepiano: Avremo a disposizione una copia modello Anton Walter della fine del XVIII secolo, sul quale sarà possibile eseguire repertorio classico e preclassico di libera scelta. Articolazione e tocco, ornamentazione, scelta di tempi e comprensione del testo musicale secondo i criteri stilistici propri della fine del settecento, saranno gli argomenti principali di studio di questo corso.
Argomenti di eventuali lezioni collettive teoriche:
Diteggiature antiche e moderne
Repertorio: cembalo , clavicordo o fortepiano?
Il fortepiano viennese e l’uso del pedale

Repertorio:
I partecipanti al corso sono liberi di portare qualunque brano del repertorio per tastiera classico e preclassico.
Qui di seguito alcuni suggerimenti di repertorio particolarmente adatto al clavicordo:
C.P.E. Bach:
– Rondo : Abschied von meinem Silbermannischen Claviere
– Libere Fantasie e Rondo da: “Die sechs Sammlungen von Sonaten, freien Fantasien und Rondos für Kenner und Liebhaber”
– Achtzehn Probestüken zu dem “Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen”
W. A . Mozart

Fantasie in re minore KV.397
Fantasia in do minore KV 475
W. F. Bach:

12 Polonaises

J. Haydn:
Sonate scritte dal 1767 al 1774 , in particolar modo la Hob. XVI/20 in do minore, XVI/44 in sol minore, XVI/46 in la bemolle maggiore.

Repertorio suggerito per chi si avvicina al clavicordo per la prima volta:
J.S. Bach: Notenbüchlein für Anna Magdalena Bach
Clavier-Büchlein vor Wilhelm Friedmann Bach

C.P.E. Bach:

Solfeggi in do minore e la maggiore, piccole fantasie in sol maggiore e re minore

Musica da camera col fortepiano *:
Musica vocale:
Quartetti e trii vocali di Haydn
Lieder di C.P.E. Bach
Leider di Haydn
Lieder di Mozart
Musica strumentale con strumenti a fiato (in collaborazione con Lorenzo Coppola)

Quintetti di Mozart e Beethoven per fortepiano e fiati
Musica strumentale col clarinetto
Sonate di Jean – Xavier Lefèvre per clarinetto e basso continuo
Sonate di F. A. Hoffmeister e J. B. Vanhal per clarinetto e fortepiano
Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven, per clarinetto, cello e fortepiano
C. P. E. Bach: sei movimenti di sonata per clarinetto, fagotto e fortepiano
W. A. Mozart: trio, in mi bemolle maggiore K. 498, per clarinetto viola e fortepiano

Musica strumentale con strumenti ad arco
Trii di Haydn per violino, violoncello e fortepiano, o flauto, violoncello e fortepiano
Quartetti di Mozart per archi e fortepiano
Sonate con l’accompagnamento di un violino : C.P.E. Bach, Mozart, e contemporanei

*La musica da camera col fortepiano, corso tenuto principalmente da Lorenzo Coppola, è subordinata al
coordinamento con le altri classi di canto o strumenti classici, quindi si consiglia di mettersi previamente in
contatto con l’insegnante per verificare l’effettiva disponibilità degli studenti necessari.

CURRICULUM VITAE

Carmen Leoni ha iniziato gli studi musicali, all’età di undici anni sul clavicembalo.
Un anno dopo, affascinata dalle toccate di Frescobaldi e da “ … questo modo di sonare
che non dee star soggetto a battuta”, eseguiva il repertorio antico con diteggiature
storiche, e imparava il basso continuo con Laura Alvini.
A quattordici anni ha conosciuto Scott Ross che le ha dato lezioni sul cembalo anonimo
francese del settecento presso il Chateau D’Assas in Francia.
Dopo essersi diplomata in organo a Verona, si è trasferita in Olanda, dove, presso il
Koninklijk Conservatorium de L’Aia, frequentando i corsi di Jacques Ogg, Ton Koopman e
Stanley Hoogland, ha conseguito il diploma di clavicembalo solista.
Presso il Conservatorio di Verona, dove ha insegnato musica da camera e basso
continuo dal 2001 al 2008, ha organizzato diversi laboratori musicali sul repertorio
classico, in collaborazione con Lorenzo Coppola. Dal 2009 al 2012 è stata docente di
clavicembalo e basso continuo presso il “Conservatorio Superior de Salamanca”.

Attualmente insegna clavicembalo e basso continuo presso il Conservatorio di Cesena e
presso il conservatorio di Venezia.
Ha collaborato regolarmente a Verona con l’orchestra barocca Il Tempio Armonico, e il
gruppo vocale Delitiae Musicae. Non sono mancate nella sua attività professionale
numerose collaborazioni con diverse orchestre barocche tra le quali La Petite Bande,
Amsterdam Baroque Orchestra, La Risoluzione Amsterdam, Zefiro, I Barocchisti, Venice
Baroque Orquestra, Ensemble Il Divino Sospiro, Nederland Kamerkoor (T. Hengelbrock,
F. Bruggen). Con Roberta Invernizzi ha formato un duo voce e fortepiano, collabora con
la Chamber Orchestra of Europe.

Clavicembalo con Frédérick Haas: 23-27 luglio 2019

Il corso è aperto a tutti clavicembalista, professionisti, studenti o amatori.
Ci concentreremmo più particolarmente su :

-Il secondo Clavicembalo ben temperato di J.S. Bach
-Il quarto Libro di F. Couperin
-Sonate di Scarlatti

Altri repertori sono anche benvenuti.

CURRICULUM VITAE

French harpsichordist, Frédérick Haas’ passion for the harpsichord started in early childhood and he began playing at the age of twelve. He studied the harpsichord, organ and musicology at Paris and Amsterdam, and was enriched by regular contact with important original instruments and the workshops of harpsichord builders and restorers, and at master classes.
At the age of 26, he recorded his first solo album, dedicated to the harpsichord suites by J.H.
Anglebert. His discography, regularly acclaimed by the international press, was soon enriched by
recordings of the complete works for harpsichord by J. Ph. Rameau, works by J.S. Bach (English
Suites, Goldberg Variations, Concertos, Well-tempered Clavier), F. Couperin, D. Scarlatti and
others.
Frédérick Haas performs as a soloist worldwide on the harpsichord and fortepiano in addition to
directing Ausonia, the ensemble which he co-founded with violinist, Mira Glodeanu, the purpose
of which being to give birth to original musical projects.
Frédérick Haas has been the professor of harpsichord at the Royal Conservatory of Brussels
since 1997. The harpsichord by H. Hemsch, 1751, and a fortepiano F. Hofmann, Vienna, 1785-
1790, have been entrusted into his care.
In 2015, Frederick Haas founded the publishing organisation, Hitasura Productions, a platform
for the free deployment of his future projects.
In 2018, as Producer for national broadcasting compagny France Musique, Frédérick Haas was
the artistic coordinator of the wide project Scarlatti 555.

Clavicembalo con Francesco Corti: 18-22 luglio 2019

Opere di J. S. Bach, Böhm, Buxtehude, Reincken, Kuhnau, F. Couperin, C. P. Bach, W. F. Bach, J. C. Bach.

CURRICULUM VITAE

Francesco Corti è nato ad Arezzo in una famiglia di musicisti. Studia Organo e Clavicembalo presso i conservatori di Perugia (W. van de Pol), Ginevra (A. Fedi) e Amsterdam (B. van Asperen). Si vede assegnato il primo premio assoluto al XVI Concorso J. S. Bach di Lipsia nel 2006 ed un secondo premio al concorso di musica antica di Bruges nel 2007.

Come solista e in formazioni da camera, suona in alcune delle sale più famose al mondo, fra cui il Concertgebouw di Amsterdam, il Konzerthaus di Vienna, il Bozar di Bruxelles, il Mozarteum e la Haus für Mozart di Salisburgo, la Tonhalle di Zurigo, la salle Pleyel e la salle Gaveau di Parigi, ed è invitato regolarmente da Festival come il Festspiele e la Mozartwoche di Salisburgo, Il Bachfest di Lipsia, il Festival di Musica Antica di Utrecht e il Festival Radio France di Montpellier. La sua attività concertistica lo porta ad esibirsi in tutta Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, Estremo Orinete e in Nuova Zelanda

Dal 2007 è continuista e solista in seno a Les Musiciens du Louvre, diretti da M. Minkowski, con cui ha partecipato a numerose tournée e incisioni, e con cui ha eseguito concerti solistici di Bach, Händel, Haydn e Mozart. Dal 2015 dirige regolarmente questo Ensemble, in un repertorio che va da A. Scarlatti a Mozart. È inoltre invitato come direttore da Ensemble come l’orchestra Il Pomo d’Oro, Holland Baroque Society e la Nederlandse Bach Vereniging.

Come continuista, è chiamato a far parte di ensembles specializzati come Le Concert des Nations (J. Savall), il Bach Collegium Japan (M. Suzuki), Les Talens Lyriques (C. Rousset), l’Ensemble Zefiro (A. Bernardini), Harmonie Universale (F. Deuter), ma anche di orchestre moderne come la London Symphony Orchestra, la Orchestra of the Royal Opera House di Londra, la Filarmonica della Scala e i Wiener Philharmoniker.

E’ stato accompagnato in concerti solistici dall’Orchestra del Mozarteum, dal Combattimento Consort, dalla Camerata Zürich, l’Ensemble Pulcinella, dall’Orchestra da Camera di Mantova, dall’Orchestra Milano Classica e dall’Orchestra Barocca di Lipsia.

La sua discografia comprende Suites di L. Couperin, le Partite di J. S. Bach, i quartetti con pianoforte e il concerto K. 488 di Mozart (registrati con il pianoforte originale de compositore, conservato a Salisburgo) e un disco di sonate di Haydn.

Insegna regolarmente in masterclasses in Europa, Asia e America. Dal 2016 è professore di clavicembalo e basso continuo alla Schola Cantorum Basilensis.