Improvvisazione polifonica con Isaac Alonso De Molina:23-27 luglio 2019

La polifonia improvvisata ha sempre rivestito un ruolo centrale nell’educazione del musicista nel
Rinascimento e nel primo Barocco. La pratica improvvisativa costituiva uno dei tre pilastri del
curriculum musicale, insieme con l’esercizio del canto piano e del canto figurato (l’esecuzione della polifonia scritta). La sua forma classica, chiamata contrapunto alla mente, consisteva nella capacità di improvvisare un’ulteriore linea di musica su una giá esistente, solitamente una melodia con ruolo di cantus firmus.
Partendo da materiali pedagogici selezionati e raccolti da fonti storiche del XVI e XVII secolo, il corso presenta una metodologia pratica che consente lo sviluppo di abilitá di improvvisazione, quali l’interiorizzazione di intervalli e schemi di condotta delle voci. I contenuti del corso comprendono: classificazione di intervalli armonici (consonanze perfette e imperfette, dissonanze) e loro relative progressioni, modelli contrappuntistici semplici (gymel, fauxbourdon), contrappunto libero su canto fermo, contrappunto imitativo in forma di canone (stretto fuga all’unisono, ottava, quinta e quarta) e luoghi comuni come clausulae e sequenze
L’accesso al corso è libero e aperto a tutti gli interessati, sia cantanti che strumentisti, senza audizione.
Ciononostante, il corso è rivolto a studenti di conservatorio e musicisti professionisti. Il contenuto è organizzato per sviluppare progressivamente le competenze a partire dai concetti più elementari, in modo tale che non é richiesta una particolare esperienza nell’improvvisazione contrappuntistica, mentre allo stesso tempo permette ai partecipanti piú esperti di affrontare sfide ulteriori in concordanza col loro livello.
La pratica della polifonia improvvisata è estremamente utile per acquisire una conoscenza più intima degli elementi costitutivi della musica in generale e del repertorio polifonico in particolare; incoraggia inoltre la creatività, migliora l’intonazione ed educa l’orecchio stilistico.

CURRICULUM VITAE

After a wide-ranging classical music education, graduating from the Conservatory of
Valencia in 2001/2002 in four majors (piano, cello, chamber music and music theory),
he combined a professional career (playing in the Orchestra of Valencia and teaching
improvisation at the Conservatory) with private studies on composition and conducting.
Motivated by a strong interest towards Early Music he moved to The Netherlands to
study at the Royal Conservatory of The Hague in 2007, where he further graduated in
harpsichord with Jacques Ogg, while undertaking an independent task of comprehensive
historical research and documentation on which he bases his perspective on musical
praxis. He obtained the degree of Master of Music, specializing in historical conducting
techniques (maestro di cappella / maestro al cembalo) under the guidance of teachers
like Peter van Heyghen, Fabio Bonizzoni and Ton Koopman.
He’s founder and director of La Academia de los Nocturnos (which focuses on Spanish
Renaissance and Baroque music), founding member of Cantores Sancti Gregorii
(medieval and Renaissance sacred repertory), and regular colaborator of the ensembles
Palma Choralis (Italy), Ars Lusitana (Portugal) and La Danserye (Spain). He also
founded The Eroica Project, orchestra with which he performed Beethoven’s
symphonies no. 1-3 on period instruments in 2012-2013.
He teaches at the Royal Conservatory of The Hague and has also been invited to teach
and lead projects in other Dutch conservatories (Amsterdam, Utrecht, Tilburg). He uses
historical teaching methods and learning strategies to allow students to acquire a similar
set of skills to that expected from musicians in the past.

Musica alla Corte di Federico da Montefeltro con Claudia Caffagni: 18-27 luglio 2019

Musica alla corte di Federico da Montefeltro
Il manoscritto musicale Urbinate Vat. 1411… e altre fonti coeve.
«Federico edificò un palazzo, secondo la opinione di molti, il più bello che in tutta Italia si ritrovi; e d’ogni opportuna cosa sì ben lo fornì, che non un palazzo, ma una città in forma di palazzo esser pareva» Baldassarre Castiglione, Il Cortegiano, 1528, I, 2
Il corso di Musica Medievale potrebbe chiamarsi quest’anno corso di Musica nell’età dell’Umanesimo. Sarà strutturato in modo da fornire ai partecipanti un quadro esaustivo del contesto storico-artistico e musicale che caratterizza, in modo assolutamente eccezionale, Urbino e la sua corte nel Quattrocento. Il Palazzo ducale di Urbino era, come riporta Baldassarre Castiglione, “secondo la opinione di molti, il più bello che in tutta Italia si ritrovi”. Fu concepito in forma di città, nel contesto di un tessuto urbanistico che rifletteva a sua volta la forma di palazzo.
Il palazzo e la corte urbinate, grazie al mecenatismo illuminato di Federico da Montefeltro (1422- 1482) offrirono un terreno particolarmente fertile per lo sviluppo delle arti, di tutte le arti, dalla pittura all’architettura, dalla letteratura alla musica.
Alla corte di Federico furono chiamati a operare gli architetti Maso di Bartolomeo, Luciano Laurana, principale architetto del palazzo e Francesco Di Giorgio Martini, noto come architetto militare e accolto a corte come consigliere personale del Duca. Tra i pittori spicca tra tutti Piero della Francesca, intimo amico di Federico, oltre, tra gli altri, Paolo Uccello e lo spagnolo Pedro Berruguete. Tra i protetti del Duca, anche il matematico Luca Pacioli, noto per gli studi sulla prospettiva. Federico fu instancabile coltivatore della propria erudizione personale, testimoniata dalla presenza del famoso Studiolo e dalla annessa biblioteca, unica in quell’epoca per vastità e pregio, realizzata in collaborazione con il libraio fiorentino Vespasiano da Bisticci (che ne diede una dettagliata descrizione nella sua Vita di Federico da Montefeltro) e grazie a copisti e miniatori che lavorarono presso lo Scriptorium urbinate. L’intera biblioteca – che insieme ai volumi raccolti dai successori di Federico raggiunse una consistenza di oltre 1760 codici manoscritti – venne trasferita presso la Biblioteca Apostolica Vaticana per volontà di papa Alessandro VII Chigi nel 1657, che di fatto la salvò dalla distruzione e dispersione. Da questa Biblioteca proviene il famoso manoscritto musicale detto Urbinate (Ms. Vat. 1411) particolarmente interessante per i suoi legami con la corte di Urbino.
Questo libro de Musicha fu donato/ a: Piero de Arcangelo
De li Bona/venturi da Urbino dal Mag co Piero di Chosimo
De Mecicj di / Fiorenza
La presente scritta riportata al f. 1v di questo libello musicale, compilato in notazione nera attorno al 1440 in Firenze, ne attesta l’arrivo alla corte di Federico da Montefeltro attraverso il dono che, tra il 1465 e il 1467, Piero Cosimo de’ Medici fece a Piero dei Bonaventuri, diplomatico del Duca di Urbino. Un manoscritto la cui musica risuonò sicuramente tra le pareti del Palazzo. Si tratta di un manoscritto che contiene 19 composizioni profane (1 di Johannes Ciconia, 12 di Bincoys, 3 di Du Fay, 1 di Dunstable, 2 di Anonimi) databili tra il 1410 e il 1435.
Il corso si prefigge di studiare parte del repertorio contenuto nel manoscritto con approfondimenti su: notazione, comparazione di fonti parallele, analisi dei testi poetici, problemi di prassi esecutiva e strumentazione. Ma, per restituire nella sua complessità l’atmosfera umanistica che caratterizzò la corte Urbinate e per proporre un progetto che a tutto tondo, a partire dalla musica, possa far conoscere nelle sue diverse sfaccettature il luogo straordinario che ospita i Corsi di Urbino, è nata l’idea di proporre quest’anno un percorso interdisciplinare che contempli oltre allo studio del manoscritto musicale Urbinate, Vat. 1411, una serie di approfondimenti (che avranno luogo nei primi 5 pomeriggi) sull’architettura, l’arte, l’iconografia musicale, la letteratura e la storia, grazie al coinvolgimento di importanti studiosi delle diverse discipline umanistiche.

Il corso è aperto a musicisti (cantanti e strumentisti) interessati al repertorio del Quattrocento e
sensibili ad un approccio interdisciplinare.

CURRICULUM VITAE

Vissuta in ambiente musicalmente fecondo, Claudia Caffagni ha iniziato lo studio del liuto sotto la guida del padre Mirco all’età di tredici anni. Ha studiato poi con Federico Marincola e Jacob Lindberg, con il quale ha conseguito il diploma in “lute performing” presso il Royal College of Music di Londra nel 1989; in seguito ha studiato alla Schola Cantorum Basiliensis con Hopkinson Smith.
Nel 1982 ha iniziato l’attività concertistica in varie formazioni e come solista. Allo studio dello strumento ha affiancato un necessario approfondimento sulle fonti, la notazione e i trattati concentrando in seguito il proprio interesse sul repertorio medioevale. Nel 1986 è stata una delle fondatrici dell’ensemble di musica medioevale laReverdie, uno tra i gruppi più importanti su scala internazionale, che si dedicano allo studio e all’interpretazione del repertorio medioevale.
Tra il 1991 e il 1992 ha seguito una serie di corsi su Hildegard von Bingen e sull’improvvisazione strumentale, sotto la guida dell’ensemble Sequenza di Colonia.
Con l’ensemble laReverdie svolge un’intensa attività concertistica, partecipando ai più prestigiosi festival di tutta Europa. Ha registrato per le principali emittenti radiofoniche di tutta Europa e del Messico. Dal 1993 incide regolarmente per l’etichetta ARCANA, in cooproduzione con WDR (Westdeutscher Rundfunk) contando 21 incisioni discografiche, di cui 18 l’etichetta Arcana, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti (tra cui il Diapason d’Or de l’année 1993, Finalist 2010, Finalist 2013 Midem Classical Awards, Early Music, Finalist ICMA 2019, Early Music).
Nel 2008 ha collaborato come cantante solista accanto a Elisabetta de Mircovich e Marco Beasley nel progetto dell’ensemble Accordone Vivifice Spiritus Vitae Vis – Carmen in Spiritum Sanctum per soli, coro e b.c. composto da Guido Morini ed inciso per l’etichetta belga Cypres.
Nel 2015 ha fondato con Paola Erdas il duo Caffagni-Erdas con il quale ha allestito due programmi dedicati alla figura di Christine de Pizan e di Giovanna D’Arco, entrambi registrati e trasmesso da Radio3.
Parallelamente alla sua intensa attività musicale, nel 1994 ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la Laurea in Architettura presso lo IUAV con una tesi di laurea dal titolo “Il temperamento in musica e in architettura: la Schola Riccatiana”. Un estratto della tesi è pubblicato nel volume Le Architetture di Orfeo (Editore Casagrande-Fidia-Sapiens, Milano Lugano, 2011) che raccoglie oltre alla sua, altre due tesi di cui è stata correlatrice presso lo IUAV. Sullo stesso argomento è stato pubblicato, per la casa editrice L. Olschki, il suo intervento al convegno tenuto alla Fondazione Cini di Venezia nel 2010 dedicato a Giordano Riccati. Ha pubblicato recentemente l’articolo “Omaggio a Johannes Ciconia. Marce Marcum imitaris: un modello per i mottetti di Ciconia” per la rivista Marcinum, II/2012.
In occasione dei venti anni di attività dell’ensemble laReverdie (1986-2006), in vista dell’esecuzione della Missa Sancti Jacobi di Guillaume Du Fay, ha curato una trascrizione completamente riveduta e corretta di quest’opera, dal codice Q15 (Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica) che, presentata nel 2014 al premio “Luigi Gaiatto” promosso dalla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, ha ricevuto una menzione speciale. Cura regolarmente le trascrizioni musicali e la ricerca musicologica di tutti i progetti dell’ensemble laReverdie.
In preparazione la pubblicazione del suo intervento negli atti del convegno “Analisi della performance. Un ponte tra teoria e interpretazione” (Messina, 7-9 giugno 2018).
Ha insegnato “Prassi esecutiva della musica antica” al Conservatorio di Trieste dal 2001 al 2006. Tiene regolarmente corsi e seminari in Italia e all’estero. Dal 2005 è docente di Musica Medievale presso la Milano Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” dove dal 2018 è responsabile del biennio AFAM di Musica Medievale. Dal 2007 al 2015 ha insegnato Mittelalterlaute e Früe Notationskunde presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen (University of Music Trossingen/Early Music Institute). Nel 2016 ha iniziato una collaborazione con Fondazione Benetton e Almamusica433 per un nuovo progetto didattico mirato alla formazione di giovani musicisti selezionati, interessati al repertorio del tardo medioevo. Insegna ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino dal 2003.