Pierre Goy

Pierre Goy

Urbino Musica Antica 2022

Pierre Goy

/// Fortepiano

Periodo: martedì 26 - sabato 30 luglio
Pierre Goy

Programma

Il corso coprirà il repertorio del fortepiano dal 1780 al 1820 circa. Gli studenti possono portare opere delle tre grandi scuole di fortepiano, viennese (Haydn, Beethoven), inglese (Clementi, Cramer) e francese (Dussek, Steibelt). Discuteremo gli stili di queste diverse scuole, i problemi dei pedali e le pratiche di esecuzione.

Il docente

Durante la sua formazione, Pierre Goy è stato istruito da pianisti di tre grandi scuole. Prima di tutto, ha lavorato con Fausto Zadra e Edith Murano, entrambi allievi di Vincenzo Scaramuzza. Questa scuola di pianoforte risale a Sigismund Thalberg. Ha poi lavorato con Esther Yellin, un’allieva del pianista e insegnante Heinrich Neuhaus di Mosca. Infine ha anche lavorato con Vlado Perlemuter a Parigi.

Affascinato dalle possibilità espressive dei vecchi strumenti, ha seguito i corsi di: Luciano Sgrizzi, Paul Badura-Skoda e Jos van Immerseel per il fortepiano, Jesper Christensen per il pianoforte romantico.

Pierre Goy cerca di rendere la musica di ogni periodo con lo strumento corrispondente. Le sue registrazioni sono state acclamate dalla critica, ricevendo le più alte distinzioni.

Tiene numerosi concerti come solista o in musica da camera.

Insegna alle scuole di musica HEM di Ginevra e HEMU di Losanna e trasmette la sua conoscenza degli strumenti antichi e della pratica esecutiva in master class e seminari.

Pierre Goy partecipa regolarmente a simposi internazionali. Dirige progetti di ricerca nell’ambito della Hautes Ecole de Musique, HEMU Vaud Valais Fribourg e HEM Ginevra. Conduce ricerche nel campo della pratica esecutiva, dell’organologia e della pedagogia.

Pierre Goy è l’istigatore dei Rencontres Internationales Harmoniques de Lausanne, che dal 2002 riunisce ogni due anni costruttori di strumenti, musicisti, musicologi e curatori di musei per discutere di strumenti antichi.

Per le pubblicazioni e le registrazioni vedere https://pierregoy.com

Carmen Leoni

Carmen Leoni

Urbino Musica Antica 2022

Carmen Leoni

/// Fortepiano e Clavicordo

Periodo: giovedì 21 - lunedì 25 luglio

Il corso è aperto a tutti gli interessati e non prevede una preselezione audio o video. Si può scegliere di suonare entrambi gli strumenti Fortepiano e Clavicordo, ma anche solo uno dei due.

Il carattere del corso, che vuole analizzare il linguaggio settecentesco e non necessariamente brani specifici, lascerà ampio margine di libertà sulla scelta del repertorio, e anche di assistere alle lezioni di altri compagni. Ogni iscritto ha diritto a una lezione singola giornaliera.

Sono previsti durante il corso degli incontri collettivi per parlare di alcuni metodi per Fortepiano e Clavicordo di autori sia tedeschi che italiani della fine del settecento molto istruttivi circa questioni centrali quali: posizione del corpo e della mano, diteggiatura, abbellimenti, segni di espressione, articolazione, tocco, dinamica, e uso del pedale.

Carmen Leoni

Corso di Fortepiano

L’obiettivo è quello di affrontare il repertorio del tardo settecento con un’attenzione particolare al linguaggio classico e alla retorica specifica di autori come Haydn, Mozart e Beethoven, fortemente influenzati dal teatro musicale anche nelle loro composizioni strumentali. Nelle loro sonate per tastiera infatti i vari affetti si presentano spesso in un frenetico susseguirsi di temi contrastanti, e proprio come nell’opera buffa, umorismo e dramma sono le facce della stessa medaglia.

Il corso utilizzerà un Fortepiano copia di A. Walter della fine del ‘700.

Corso di Clavicordo

Clavicembalo, Fortepiano o Clavicordo? Quale dei tre strumenti sia quello corretto da utilizzare per l’interpretazione del repertorio della fine del settecento è difficile da stabilire. Certo è che molte testimonianze dell’epoca riportano una grande predilezione per il Clavicordo, che grazie alle sue infinite possibilità espressive porta a concepire ed esprimere i pensieri musicali più raffinati. Questo corso offre quindi l’opportunità di sperimentare sul Clavicordo un particolare tipo di tocco, fraseggio, articolazione, un certo tipo di dinamica fino al vibrato.

Il corso utilizzerà un Clavicordo libero a cinque ottave, costruito da Joris Potvlieghe su modello del Clavicordo sassone della seconda metà del ‘700.

La docente

Carmen Leoni all’età di undici anni si appassiona al clavicembalo e, grazie all’incontro con maestri per lei importanti quali Laura Alvini, Scott Ross, Ton Koopman, si specializza nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti storici da tasto quali il clavicordo, il clavicembalo, l’organo, e il fortepiano.

Dopo essersi diplomata in organo a Verona con Umberto Forni, si trasferisce in Olanda, per studiare con Jacques Ogg e Stanley Hoogland al Conservatorio Reale de L’Aia, dove consegue il diploma di Musicista Solista.

La sua attività concertistica conta collaborazioni con La Petite Bande, Amsterdam Baroque Orchestra, La Risoluzione Amsterdam, Zefiro, I Barocchisti, Venice Baroque Orquestra, Ensemble Il Divino Sospiro, e Chamber Orchestra of Europe.

Come fortepianista suona in duo con Roberta Invernizzi, mentre con Mennheimer Schule Ensemble è solita eseguire i quintetti per fiati e fortepiano di Mozart e Beethoven; l’anno scorso era tra gli artisti che, presso il Boston Early Music Festival, si sono esibiti in una rassegna dedicata alle tastiere storiche.

Ha realizzato diverse incisioni dicografiche per etichette come Naxos, Emergo, Hungaroton, Tactus, Stradivarius e Radio Nazionale Spagnola.

Insieme a Lorenzo Coppola, ha organizzato diverse master-classes sullo stile classico, inoltre ha tenuto nell’ambito di progetti Erasmus master-classes di clavicordo. Attualmente è titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere Storiche del Conservatorio “Licinio Refice”di Frosinone.