Urbino Musica Antica 2022

Stefano Marcocchi

/// viola da braccio storica

Periodo: sabato 23 - sabato 30 luglio

Il corso si propone di affrontare un tema che è stato decisamente trascurato dalla didattica della musica antica, quale la prassi esecutiva della viola da braccio nel corso dei secoli, le sue peculiarità, e il percorso della sua progressiva emancipazione e specializzazione nei confronti di quella violinistica.

Stefano Marcocchi

Programma

Il programma sarà focalizzato sullo studio e la ricerca del repertorio originale solistico, cameristico e d’ensemble per viola da braccio, partendo dallo stile Barocco per arrivare a quello Classico, e approfondirà la storia della trattatistica d’epoca.
Assieme allo studio del repertorio verranno affrontati aspetti esecutivi fondamentali quali la pratica del “suonare le parti di mezzo”, attraverso lo sviluppo della versatilità timbrica, la sensibilità per un tipo di intonazione “armonica”, e l’uso dell’archetto come mezzo espressivo per eccellenza.

Il docente

Nasce nel 1974 a Parma, dove compie gli studi musicali diplomandosi in viola con il massimo dei voti e la lode. Fin da giovanissimo intraprende un’attività che lo porta a collaborare per una decina d’anni, sotto la guida di Claudio Abbado, con ensemble quali Gustav Mahler Jugendorchester, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra Mozart e Lucerne Festival Orchestra e, in veste di prima viola con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Filarmonica Arturo Toscanini. Parallelamente, l’interesse per la prassi esecutiva storica e la curiosità per il “repertorio dimenticato” della viola da braccio lo hanno guidato, fin dal principio degli anni ’90, attraverso un approfondito percorso di ricerca condotto sulle fonti d’epoca (di cui come appassionato bibliofilo custodisce una significativa collezione di originali), e portato ad affermarsi in campo internazionale come uno fra i più richiesti interpreti del proprio strumento, in veste di solista, camerista, didatta e prima parte.
Nel 2000, insieme a Fiorenza de Donatis, Andrea Rognoni e Marco Frezzato, fonda l’AleaEnsemble, quartetto d’archi dedito all’esecuzione del repertorio cameristico del classicismo e del romanticismo su strumenti originali, con particolare attenzione alla riscoperta della musica da camera di L. Boccherini. Le loro registrazioni dei Quartetti op. 2 e op. 15 del violoncellista virtuoso lucchese, e dei Quartetti op. 42 e op. 77 di J. Haydn, si affermano immediatamente come esecuzioni di riferimento, ottenendo riconoscimenti quali Diapason d’Or e Choc de Le Monde de la Musique; mentre Diapason magazine li definisce “le quatuor boccherinien de notre temps”.

All’inizio degli anni 2000 risalgono anche le consolidate collaborazioni con Zefiro e Alfredo Bernardini, e con Europa Galante e Fabio Biondi. Con loro si è esibito come prima viola e solista nei più importanti Festival europei di musica antica cosi come in prestigiose sale come Carnegie Hall, Wiener Konzerthaus, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala, Sydney Opera House, Mozarteum, Tokyo Opera City Hall, Barbican Center, Walt Disney Hall, Théâtre des Champs-Élysées. E ha partecipato ad una trentina di pluripremiate produzioni discografiche tra cui si annoverano il Concerto per viola di Telemann in veste di solista e l’integrale dei Concerti Brandeburghesi.

Nel 2005 inizia la sua collaborazione in qualità di viola principale con l’ensemble Les Talens Lyriques e Christophe Rousset giunta al culmine con la partecipazione nell’inedita veste di “concertmaster” in occasione dell’esecuzione e prima registrazione assoluta dell’opera “Uthal” di E. N. Mehul (nella cui partitura, composta nel 1806, le viole in vece dei violini sono gli strumenti acuti nella sezione degli archi).

Nel 2014 vince l’audizione internazionale per il posto di co-principal viola di Tafelmusik Baroque Orchestra, celebre e longevo ensemble canadese su strumenti d’epoca, con cui debutta come solista a Toronto eseguendo la Sinfonia Concertante di W. A. Mozart, e del quale è membro fino al 2017. Collabora inoltre, fin dalla sua fondazione, nel ruolo di prima viola con l’ensemble Il Pomo d’Oro. Altre collaborazioni degne di nota includono Accademia Bizantina, Balthasar Neumann Ensemble, I Barocchisti, Il Complesso Barocco, Concerto Italiano, Ensemble Aurora, Il Giardino Armonico, e numerosi progetti cameristici al fianco di interpreti come Stanley Ritchie, Giuliano Carmignola, Gaetano Nasillo, Dorothee Oberlinger, Maurice Steger e Quatuor Cambini-Paris.

Oltre alle due incisioni solistiche del concerto per viola di G. Ph. Telemann (Brilliant Classics e Label Agogique, per la quale Diapason magazine ha elogiato il suo “jeu suave”), partecipa a un’ottantina di registrazioni per Aparte, Arcana, Arkiv Produktion, Deutsche Grammophon, Dynamic, Erato, Glossa, Harmonia Mundi, Naive, Naxos, Passacaille, Sony, Stradivarius e Virgin Classics.

Nel 2011 è invitato a suonare la viola “Berta – Salabue II” del 1774 in occasione della mostra organizzata a Parma per celebrare i 300 anni dalla nascita di G. B. Guadagnini. Mentre nel 2014 partecipa alla pubblicazione del volume “The Girolamo Amati Viola in the Galleria Estense”, per il quale registra, sul prezioso strumento costruito nel 1628, musiche di D. Gabrielli e A. Rolla.

Accanto all’attività concertistica, quella didattica ricopre un ruolo sempre più centrale, procedendo di pari passo con quella di ricerca e riscoperta del repertorio originale per viola da braccio. Dal 2017 tiene un corso di viola barocca presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona, che fin dal principio ha attirato una quarantina di appassionati studenti provenienti da tutta Italia. Vanta trascorsi di Guest Lecturer Professor of Baroque Viola presso l’Università di Toronto, e fra il 2006 e il 2014 ha tenuto masterclass presso l’Accademia di Musica Antica di Brunico. Dal 2021 tiene un Corso di viola da braccio storica presso “Urbino Musica Antica”.