Baroque oboe with Alfredo Bernardini: 18-27 July 2019

CLOSED – maximum number of students has been reached

It is required to prepare at least two complete sonatas in different styles, such as by Handel and Hotteterre. Other scores of chamber music with oboe obbligato are welcome.

Students must have with them a baroque oboe tuned at 415 Hz and the material for the construction of the reeds.

CURICULUM VITAE

Nato a Roma nel 1961, si trasferisce in Olanda nel 1981 per specializzarsi in oboe barocco e musica antica con, tra gli altri, Bruce Haynes e Ku Ebbinge. Nel 1987 ottiene il suo diploma di solista presso il Conservatorio Reale dell'Aja. Ha partecipato a concerti in tutti i paesi d'Europa, negli Stati Uniti d'America, in Russia, Canada, Giappone, Cina, Israele, Egitto, Sudamerica e Australia, come membro o solista ospite di prestigiose orchestre barocche quali Hesperion XX, Le Concert des Nations, La Petite Bande, Das Freiburger Barockorchester, The English Concert, Bach Collegium Japan, The Amsterdam Baroque Orchestra, Balthasar Neumann Ensemble e altre. Nel 1989 fonda Zefiro insieme ai fratelli Paolo ed Alberto Grazzi, un ensemble dove gli strumenti a fiato hanno un ruolo di primo piano. Ha partecipato a circa 100 registrazioni discografiche. Tra gli altri, il suo CD con concerti per oboe di Vivaldi è stato premiato con il Cannes Classic Award 1995 ed il CD di Zefiro con la Royal Firework Music di Handel è stato riconosciuto con il Diapason d'or dell'anno 2009. Oltre a guidare Zefiro nella formazione orchestrale, è stato direttore ospite di orchestre barocche in Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Austria, Germania, Olanda, Polonia, Danimarca, Norvegia, Svezia,
Israele, Australia, Canada e della European Union Baroque Orchestra. Nel gennaio 2013 è
stato assessore e direttore del primo progetto d'orchestra barocca del “Sistema de Musica” del Venezuela. Le sue ricerche sulla storia degli strumenti a fiato sono risultate in diversi articoli
per riviste internazionali specializzate. Dal 1992 al 2015 è stato docente presso il Conservatorio di Amsterdam, dal 2002 al 2007 presso la Escola Superior de Musica de Catalunya e dal 2014 è professore presso l'Università Mozarteum di Salisburgo. È anche docente ospite presso diversi altri conservatori e corsi estivi in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Israele, Stati Uniti ecc.

Historical clarinet with Lorenzo Coppola: 23-27 July 2019

Introduzione

Quel che propongo, attraverso lo studio del clarinetto antico, è un percorso di conoscenza di un
sistema musicale attraverso le problematiche relative all’esecuzione delle opere che in quel sistema, da noi ormai lontano, hanno visto la luce. Inoltre, cio’ che personalmente più mi anima e che ritengo utile trasmettere, è l’interesse per una ricerca più ampia possibile sul fare musica.
Dalla conoscenza organologica e acustica di uno strumento antico deriva una serie di acquisizioni riguardo intonazione, diapason e temperamento, oltre ad una estetica del fraseggio e del suono proprie allo stile in questione.
Ad esempio all’omogeneità della gamma di uno strumento non veniva generalmente dato un valore estetico assoluto. Anzi, i compositori facevano spesso un uso espressivo delle note più « sorde » dello strumento.
Né poteva essere altrimenti : il limite, accettato e sfruttato a fini espressivi, è spesso essenziale a
chiarire l’intenzione dell’autore.
Dalla conoscenza delle fonti (trattati, metodi, epistolari, resoconti di concerti) derivano preziose
informazioni circa i canoni stilistici allora operanti nello stile esecutivo.
Alla tradizionale idea dello strumento a fiato imitatore della voce umana, si aggiunge nel periodo
classico la necessità di rendere particolarmente intellegibile l’articolazione del discorso musicale,
sempre più modellato sull’esempio di quello parlato. La chiarezza dell’articolazione ad ogni livello del discorso (inciso, frase, periodo) diventa l’elemento indispensabile nell’interpretazione di un brano.
Gli strumenti antichi consentono un’articolazione naturalmente chiara e leggera. Conoscerli ed
ascoltarli potrebbe essere peraltro un valido aiuto per chi volesse arricchire il proprio modo di
fraseggiare sullo strumento moderno.

Panorama generale degli argomenti

Approfondire la conoscenza di uno stile musicale – nel caso del clarinetto antico quello tardo
barocco e soprattutto quello classico – partendo dalle sonorità degli strumenti che quello stile hanno contribuito a formare, attraverso un percorso didattico che illustri contemporaneamente la prospettiva storica, i problemi tecnici e organologici, e l’interpretazione con criteri storici.

Dettaglio :

– La storia degli strumenti ad ancia semplice dalle origini fino alla metà XIX secolo, inserita nel
contesto storico e nella vita culturale dell’epoca.
– Costruttori di strumenti, virtuosi e compositori : relazioni e reciproche influenze.
– L’evoluzione tecnico-esecutiva (becchi e posizione dell’ancia, articolazione, numero delle chiavi, diteggiature) comparata anche a quella degli altri strumenti.
– Autosufficienza nella cura e riparazione del proprio strumento
– Tecnica : l’approccio alle ance semplici storiche, respirazione, imboccatura, flessibilità nel controllo dell’intonazione e dell’articolazione.
– Articolazione di labbro, gola , petto, diaframma, lingua
– Diverse articolazioni di lingua
– Notazione musicale delle diverse epoche : apprendere a decifrare e creare la propria edizione di un manoscritto.
– Studio del repertorio : manoscritti, prime edizioni, reperibilità di testi affidabili
– Analisi dei molteplici diapason (da chiesa, da camera, ecc.) e loro variazioni storiche e geografiche : ciò che lo strumento d’epoca può dirci in proposito.
– Sistemi di intonazione : panorama storico dei temperamenti (pitagorico, mesotonico, sistemi « ben temperati », equabile), la serie degli armonici e l’intonazione naturale.
– Lettura, analisi e comparazione delle fonti : metodi, trattati, repertorio, testimonianze storiche,
articoli e saggi.
– Approfondimento della notazione musicale del XVIII/XIX secolo attraverso l’analisi dei più
significativi trattati : teoria musicale, abbellimenti, metrica, inegalité, articolazioni, agogiche,
dinamiche, fraseggio.
– Interpretazione : lo strumento originale come aiuto alla comprensione del testo musicale.
– Dallo stile barocco allo stile classico: verso una drammaturgia musicale senza parole.
– Analisi formale e armonica delle composizioni classiche
– Analisi delle influenze reciproche fra stile, tecniche di esecuzione e evoluzione degli strumenti
– Le scuole nazionali.
– Abbellimenti e ornamentazione in accordo con le esigenze formali dello stile in questione
– Elaborazione di cadenze e eingänge

CURRICULUM VITAE

Lorenzo Coppola est né à Rome. Après ses études de clarinette moderne, il étudie les clarinettes
historiques avec Eric Hoeprich au Conservatoire Royal de La Haye (Pays-Bas).
Installé à Paris depuis 1991, il a collaboré avec plusieurs ensembles, parmi lesquels : Les Arts
Florissants (W. Christie), l’Orchestre du XVIII Siècle (F. Bruggen), La Grande Ecurie et la
Chambre du Roy (J.C. Malgoire), Freiburger Barockorchester (G. von der Goltz), La Petite Bande
(S. Kuijken), Libera Classica (H. Suzuki).
Il a eu la chance de partager son amour pour la musique de chambre avec des artistes comme
Andreas Staier, Isabelle Faust, Alexander Melnikov, et des ensembles tels que Zefiro (A.
Bernardini), Manon Quartett (A.Daskalakis), Quatuor Kuijken (S. Kuijken), Quatuor Terpsycordes (G.Bottiglieri).
Il est professeur de clarinette ancienne à l’Ecole Supérieure de Musique de Catalogne à Barcelone.

Baroque bassoon and dulcian with Elena Bianchi: 18-27 July 2019

Il corso di fagotto e dulciana si rivolge sia ad allievi principianti che vogliano accostarsi allo studio dello strumento antico che ad allievi più  avanzati che vogliano approfondire aspetti tecnici, stilistici o legati al  repertorio.
Gli allievi sono invitati a preparare i brani che intendono approfondire,  considerando che nell’ambito del corso è possibile sfruttare l’occasione  di fare pezzi d’insieme in cui il fagotto abbia un ruolo concertante.
Gli allievi che fossero interessati al repertorio classico, sia solistico che da camera, sono invitati a portare lo strumento classico.
Si richiede inoltre di portare l’attrezzatura necessaria per la costruzione delle ance.

CURRICULUM VITAE

Ha studiato fagotto barocco con Lorenzo Alpert presso il Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra diplomandosi col massimo dei voti e la menzione speciale della giuria, e con Alberto Grazzi alla Civica Scuola di Musica di Milano. In precedenza si è diplomata in flauto dolce con Giorgio Pacchioni al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e si è laureata in musicologia presso il D.A.M.S. dell’Università di Bologna.

Come fagottista si dedica sia al repertorio per dulciana sia a quello per fagotto barocco e classico. Nel 1999 è stata fagottista dell’Orchestra Barocca dell’Unione Europea, con cui si è esibita in molti paesi europei sotto la direzione di Ton Koopman e Roy Goodman, per il quale ha anche suonato come solista un concerto per fagotto del compositore inglese Capel Bond.

Suona regolarmente sia in Italia che all’estero (Europa, Egitto, Turchia, U.S.A., Messico, Australia, Colombia, Corea e Giappone). Ha collaborato con vari gruppi di musica antica tra cui l’orchestra Academia Montis Regalis con cui ha lavorato sotto la direzione di Jordi Savall, Sigiswald e Barthold Kujken, Filippo Maria Bressan, (Konrad Junghänel), Concerto Koeln sotto la direzione di René Jacobs e Ivor Bolton, l’Ensemble Elyma (Gabriel Garrido), il Balthasar Neumann Ensemble (Thomas Hengelbrock), La Risonanza (Fabio Bonizzoni), Le Concert des Nations (Jordi Savall), il Complesso Barocco (Alan Curtis), il Divino Sospiro (Enrico Onofri), la Irish Baroque Orchestra (Monica Huggett).

Lavora regolarmente con l’Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), I Turchini (Antonio Florio), l’Ensemble Aurora (Enrico Gatti), il Concerto Italiano (Rinaldo Alessandrini) e Concerto Koeln.

Ha al suo attivo varie registrazioni radiofoniche e discografiche, per Opus 111, Emi Classics, Amadeus, Deutsche Grammophon, Tactus, Dynamics, Glossa, Brilliant Classics.

Ha insegnato fagotto barocco presso il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza e l’Accademia Internazionale della Musica di Milano.

Cornet with Andrea Inghisciano: 18-22 July 2019

Programma libero

CURRICULUM VITAE

Andrea Inghisciano è uno fra i cornettisti più richiesti sulla scena internazionale.
Si esibisce con ensemble come Il Giardino Armonico, Concerto Italiano, Accademia Bizantina, La
Venexiana, Concerto Romano, I Barocchisti, Freiburger Barockorchester, Collegium Vocale Gent, The English Cornett & Sackbut Ensemble, Helsinki Baroque Orchestra, Academy of Ancient Music, La Reverdie, Anthonello, Cantar Lontano, Il Gusto Barocco, La Cetra Barockorchester Basel, Odhecaton e molti altri.
E’ anche membro de La Pifarescha e Ensemble Daimonion, col quale ha vinto nel 2011 il Primo premio e il Premio speciale della giuria artistica al concorso internazionale di musica antica Premio Bonporti di Rovereto.
Conduce il proprio ensemble I Cavalieri del Cornetto.
Dopo gli studi in tromba con Marco Nesi e jazz con Mauro Grossi all’Istituto Musicale Pareggiato “P.Mascagni” di Livorno, passa al cornetto e ottiene il Master in Performance of Ancient Music sotto la guida di Bruce Dickey alla Schola Cantorum Basiliensis.
Dal 2013 al 2016 ha insegnato cornetto al Conservatorio ”V.Bellini” di Palermo.
Ha inciso per Archiv Produktion, Naive, Emi, O-live music, Glossa, Ricercar, Decca, Tactus,
Brilliant, Et’Cetera, Arts, Christophorus, Amadeus.

Chamber music with Michael Form: 18-22 July 2019

CLOSED – maximum number of students has been reached

All possible chamber music between 3 and 8 instrumentalists and or in combination with singers from 1500 until 1800.
The level required for participants is advanced (the course is addressed to already existing
ensemble and to advanced singers and instrumentalists who wish to form a group.

CURRICULUM VITAE

Originally from Mainz (Germany), MICHAEL FORM is considered to be one of the leading recorder players and versatile musicians of his generation. He studied at the Hochschule für Musik Köln, where he graduated twice, in 1990 and 1992 “summa cum laude”. He went on to study at the Rotterdams Conservatorium and subsequently specialised in Medieval and Renaissance music at the Schola Cantorum Basiliensis (Basel/Switzerland). Apart from his interest in Early Music, he found one of his most eminent teachers in the Romanian conductor Sergiu Celibidache. Finally in 2016 he obtained a DAS (Diploma in Advanced Studies) as a classical conductor at Berne University of Arts (Switzerland).
Michael Form was granted scholarships from Heinrich-Strobel-Stiftung (SWF, Baden-Baden), Studienstiftung des deutschen Volkes, Cité Internationale des Arts (Paris) and Deutscher Akademischer Austauschdienst DAAD. As a flute player he was awarded at important competitions such as Internationaler Musikwettbewerb der ARD (Munich), Concours de musique contemporaine ICARE 88 (Paris) and Concours Musica Antiqua (Bruges).

He regularly performs at prestigious European festivals such as Schleswig- Holstein Musik Festival, Rheingau Musik Festival, Internationale Händel- Festspiele Halle und Karlsruhe, Mosel Musikfestival, Villa Musica Mainz (Germany), Festival Oude Muziek Utrecht (Holland), Festival van Vlaanderen, Laus Polyphonie Antwerpen (Belgium), Les Museiques Basel, Lucerne Festival, Freunde Alter Musik Basel (Switzerland), Festwochen der Alten Musik Innsbruck (Austria), Brixner Initiative Musik und Kirche, Musica e Poesia a San Maurizio Milano (Italy), Automne Musical au Château de Versailles, Festival de Musique de la Chaise-Dieu, Festival Baroque de Pontoise, Rencontres de Musique Medievale de Thoronet, Bach à Silvacane – La Roque d’Antheron, Theatre de la Ville, Paris, Bibliothèque Nationale de France, Opéra National de Bordeaux (France), Fundação Calouste Gulbenkian (Lisbon), Concentus Moraviae (Czech Republic).
He works together with famous artists and groups such as the TAVERNER PLAYERS (Andrew Parrott), the ENSEMBLE GILLES BINCHOIS (Dominique Vellard) and CAFÉ ZIMMERMANN. As a soloist he has performed with various orchestras such as NDR RADIO-PHILHARMONIE Hannover and the ORCHESTRE DE CHAMBRE DE GENÈVE under the direction of Michael Hofstetter and at the Münchner Oprnfestspiele. For the last 20 years he has been performing highly acclaimed duo recitals with the German harpsichordist Dirk Börner. His live concerts have been recorded by almost all German radio stations. His CDs for Raumklang Musikproduktion, Alpha and Edition Ambronay, have received several awards such as Choc du Monde de la Musique and Diapason d’or for his Album «Bach Remixed».
Currently Michael Form works chiefly as a conductor with his ensemble LES FLAMBOYANTS, which had its début in 1997 and has been performing since then all over Europe and in New Zealand. The group is specialised in the neglected instrumental repertoire of the Renaissance era around 1500, however, it had its first big success in 1998 with a large tour dedicated to the 900th birthday of Hildegard von Bingen. 2007 Michael Form and Dirk Börner founded the ensemble AUX PIEDS DU ROY in order to put into practice the results of an extant research project for the Schweizerische Nationalfonds on French baroque Belle Danse.
Michael Form has a considerable reputation as a teacher: already at the age of 21 he received a lectureship at the Johannes Gutenberg-Universität Mainz, from 2000 until 2002 he had been teaching at the Schola Cantorum Basiliensis, and from 2004 until 2007 at the Musikhochschule Freiburg (Germany). Since 2003 he is professor at the Hochschule der Künste Berne (Switzerland). He has been an invited teacher at the Conservatorio superior de música de Canarias (Spain) and has given master classes at the Meistersinger-Konservatorium Nürnberg
(Germany), at the Anton Bruckner Universität Linz (Austria), at the Conservatory of Sofia (Bulgaria), at the Conservatoire national supérieur musique et danse Lyon (France), at the Universidad de Alicante, at the Festival de Música Antigua de Gijón (Spain).
In 2002 Michael Form started a second career as a conductor. After having directed the baroque orchestra of the Schola Cantorum Basiliensis for several years, emphasising on a new approach to French orchestra music as well as experimenting with historical conducting techniques, he was appointed to conduct the orchestra of the FIMA Urbino, the biggest Early Music Festival in
Italy. He had his debut as an opera conductor 2004 in Lausanne with «Les Indes Galantes» by Jean-Philippe Rameau, a production with turned out to be a remarkable success. Subsequently, Michael Form conducted not less than 160 opera performances in Europe and Latin America. From 2006 until 2011, he may be considered having been the central artistic figure at the festival Winter in Schwetzingen: Several German first performances of operas by Antonio Vivaldi
have been rewarded with big applause by the audience as well as by the international press. In 2007, Michael Form conducted the American first performance of Vivaldi’s recently discovered opera «Motezuma» at the Teatro de la Ciudad in Mexico City coproduced by the Luzerner Theater.
Subsequently, he was invited as a guest conductor by the FOLKWANG KAMMERORCHESTER ESSEN, the NIEDERSÄCHSISCHE STAATSPHILHARMONIE Hannover, the BADISCHE STAATSKAPELLE, OLDENBURG STATE ORCHESTRA, the OPERN- UND MUSEUMSORCHESTER FRANKFURT, the DEUTSCHE HÄNDEL SOLISTEN, the PHILHARMOISCHES ORCHESTER DER STADT HEIDELBERG and the LUZERNER SINFONIEORCHESTER.
In 2012 Michael Form had his debut at the Internationale Händel-Festspiele Karlsruhe: Handel’s opera «Alessandro» was a great success, it has been repeated the following year and issued as a live recording for Pan Classics. In 2015 und 2016 Handel’s early opera «Teseo» was produced at the same festival.
In 2013 Michael Form conducted at the Oper Frankfurt Emilio de’ Cavalieri’s «Rappresentatione di Anima, et di Corpo» together with the first performance of «Fulgur Harmoniae» by the Austrian composer Klaus Lang, a work commissioned by the Frankfurt opera house. As well the scenic as the musical realisation of both works have been praised as the best production of the season.
In 2009 Michael Form found his own orchestra on period instruments, the Orchestre Atlante, which is dedicated to the research and performance of late baroque and classical repertory. Since 2014 he is collaborating as principal guest conductor with Simón Bolívar Baroque Orchestra in Caracas (Venezuela), which is one of the most remarkable new ensembles of El Sistema.
Already for the 5th time Michael Form has been conducting the Madrigalistas de Bellas Artes, the famous chamber choir of the Mexican National Opera. On the 19th of September 2015 he has been elected to direct a concert broadcasted life by the Mexican television commemorating the 30th anniversary of the big earthquake in Mexico City.

Videos
https://www.youtube.com/watch?v=JVa2sgDiCxw&feature=youtu.be

Diskography
• Hildegard von Bingen/Birgitta von Schweden, Les Flamboyants (RAUMKLANG
Musikproduktion, 1998)
• J. S. Bach : Flute Sonaten (RAUMKLANG Musikproduktion, 1999)
• J. S. Bach : Die Kunst der Fuge, Berliner Bach Akademie (Arte Nova, 2000)
• Ottaviano Petrucci : Harmonice Musices Odhecaton A, Les Flamboyants (RAUMKLANG
Musikproduktion, 2001)

• La Flûte du Roy : Préludes, Suittes & Sonates by Jacques Hotteterre (RAUMKLANG
Musikproduktion, 2004)
• Johann Sebastian Bach : Concerts avec plusieurs instruments – III, Café Zimmermann
(Alpha, 2005)
• Jean-Baptiste Lully : Musique pour orchestre, Café Zimmermann (Alpha 2005)
• Elisabeth-Claude Jacquet de la Guerre : Cephale et Procris, Musica Fiorita (ORF Edition
Alte Musik, 2008)
• Johann Sebastian Bach : Concerts avec plusieurs instruments – IV, Café Zimmermann
(Alpha, 2009)
• Marin Marais : Pièces en trio, Ensemble Aux Pieds du Roy (Ambronay Edition, 2009)
• Vivaldiana : Virtuoso Venetian Chamber Music (Pan Classics 2011)
• Jean Japart : Opera Omnia, Les Flamboyants (Christophorus 2011)
• Heinrich Isaac : Weltliche Werke, Les Flamboyants (Christophorus, 2012)
• Georg Friedrich Händel : ALESSANDRO, Opera seria in 3 acts, live recording from the 35th
Interationale Händel-Festspiele Karlsruhe, L. Zazzo, Y. Arias Fernandez, R. Milanesi,
Deutsche Händel-Solisten, conductor : Michael Form (Pan Classics, 2012)
• Bach Remixed : 6 « New » Sonaten, Michael From – recorder, Dirk Börner – harpsicord
(Pan Classics, 2013) Diapason d’Or, Dezember 2013
• Johann Sebastian Bach : Reconstructed Chamber Music and Choral Arrangements,
Ensemble Aux Pieds du Roy (direction : Dirk Börner & Michael Form (PanClassics 2016)
• « Il Postiglione del Veneto » : Venetian Sonatas by Vivaldi, Veracini, Albinoni, Gasparini
and Bellinzani, Michael Form – recorder, Dirk Börner – harpsichord (Pan Classics, 2016)

Singing with Sonia Tedla Chebreab: 18-22 July 2019

CLOSED – maximum number of students has been reached

The course, middle-advanced level, is open to at all male and female voices and aims to consolidate the vocal technique aimed at the study and interpretation of the Baroque repertoire.

The program is free.

CURRICULUM VITAE

Si è brillantemente diplomata in Canto presso il Conservatorio G. B. Martini e si è laureata con il
massimo dei voti al DAMS indirizzo didattica della musica. Ha proseguito gli studi di canto
perfezionandosi nella vocalità barocca con cantanti di fama internazionale. Nel 2013 vince il
secondo premio ex aequo (primo non assegnato) al X Concorso Internazionale di Canto Barocco
F. Provenzale di Napoli. Ha collaborato e collabora con importanti direttori, tra i quali si
ricordano: Rinaldo Alessandrini, Filippo Maria Bressan, Gianluca Capuano, Claudio Cavina,
Attilio Cremonesi, Ottavio Dantone, Alessandro De Marchi, Philippe Herreweghe, Herve Niquet,
Federico Maria Sardelli, Alessandro Quarta. Ha preso parte alle attività di prestigiose realtà
musicali in Italia e all’estero quali Lincoln Center‘s White Light Festival di New York, Boston
Early Music Festival, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Concertgebouw di Amsterdam,
Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, Festival George Enescu di Bucarest, Rotterdam
Philharmonic Gergiev Festival, La Folle Journée, Festival de Saintes, MITO Settembre Musica,
Centro musica antica Pietà dei Turchini di Napoli, Concerto Romano, La Cappella musicale di
San Petronio, Bologna Festival. Si è esibita in diversi teatri italiani tra cui il Teatro alla Scala di
Milano, Opera de Lyon, Teatro Verdi di Pisa, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Goldoni di
Livorno, Teatro Bonci di Cesena e il Teatro Comunale di Bologna. Ha registrato per le case
discografiche Deutsche Harmonia Mundi, Dynamic, Pentatone, Glossa. Da alcuni anni affianca,
con grande passione, all’attività concertistica quella didattica, ponendo particolare attenzione
all’insegnamento della tecnica vocale e all’interpretazione del repertorio rinascimentale e
barocco.

Lute, theorbo and baroque guitar with Paul O’Dette: 18-27 July 2019

CLOSED – maximum number of students has been reached

CURRICULUM VITAE

“…should I come to meet Saint Peter at the pearly gates, I hope he will say, ‘Welcome, good and faithful servant! By the way, be sure to hear Paul O’Dette—he’s leading the angel band.’” Early Music America, Spring 2011

Paul O’Dette has been described him as “the clearest case of genius ever to touch his instrument.” (Toronto Globe and Mail) One of the most influential figures in his field, O’Dette has helped define the technical and stylistic standards to which twenty-first-century performers of early music aspire. In doing so, he helped infuse the performance practice movement with a perfect combination of historical awareness, idiomatic accuracy, and ambitious self-expression. His performances at the major international festivals in Boston, Vienna, London, Paris, Amsterdam, Berlin, Munich, Prague, Milan, Florence, Geneva, Madrid, Barcelona, Tokyo, Moscow, St. Petersburg, Buenos Aires, Montevideo, Melbourne, Adelaide, Los Angeles, Vancouver, Berkeley, Bath, Montpellier, Utrecht, Bruges, Antwerp, Bremen, Dresden, Innsbruck, Tenerife, Copenhagen, Oslo, Cordoba, etc. have often been singled out as the highlight of those events.

Paul O’Dette has made more than 140 recordings, winning two Grammys, receiving seven Grammy nominations and numerous other international record awards. “The Complete Lute Music of John Dowland” (a 5-CD set for harmonia mundi usa), was awarded the prestigious Diapason D’or de l’année, while “The Royal Lewters” has received the Diapason D’or, a Choc du Monde de la Musique, a 5-star rating in BBC Music Magazine, 5-star rating in Goldberg and a perfect score of 10 from ClassicsToday.com. “The Bachelar’s Delight: Lute Music of Daniel Bacheler” was nominated for a Grammy in 2006 as “Best Solo Instrumental Recording.”

Mr. O’Dette is also active conducting Baroque operas. His recent recording of Charpentier’s La Descente d’Orphée aux Enfers with the Boston Early Music Festival Chamber Ensemble won a Grammy for “Best Opera Recording of 2014,” as well as an Echo Klassik Award in the same category. In 1997 he led performances of Luigi Rossi’s L’Orfeo at Tanglewood, the Boston Early Music Festival (BEMF) and the Drottningholm Court Theatre in Sweden with Stephen Stubbs. Since 1999 they have co-directed performances of Cavalli’s Ercole Amante at the Boston Early Music Festival, Tanglewood, and the Utrecht Early Music Festival, Provenzale’s La Stellidaura Vendicata at the Vadstena Academy in Sweden, Monteverdi’s Orfeo and L’Incoronazione di Poppea for Festival Vancouver, Lully’s Thésée, Conradi’s Ariadne (Hamburg, 1691) Mattheson’s Boris Goudenow, Lully’s Psyché, Monteverdi’s Poppea, Handel’s Acis and Galatea, Steffani’s Niobe and Handel’s Almira for the Boston Early Music Festival. Their recording of Ariadne was nominated for a Grammy as “Best Opera Recording of 2005,” Thésée in 2007 and Psyché in 2008. Both Lully recordings were also nominated for Gramophone awards. Their most recent opera recording, Niobe, was awarded a Diapason D’or de l’année, an Echo Klassik Award and the prestigious Jahrespreis der Deutschenschallplattenkritik. Paul O’Dette has guest directed numerous Baroque orchestras and opera productions on both sides of the Atlantic.

In addition to his activities as a performer, Paul O’Dette is an avid researcher, having worked extensively on the performance and sources of seventeenth-century Italian and English solo song, continuo practices and lute music. He has published numerous articles on issues of historical performance practice and co-authored the Dowland entry in the New Grove Dictionary of Music and Musicians.

Paul O’Dette is Professor of Lute and Director of Early Music at the Eastman School of Music and Artistic Director of the Boston Early Music Festival.

Roman motets at 2, 3, 4, 5, and 6 voices with Alessandro Quarta: 18-27 July 2019

Livello medio/avanzato (attitudine al canto d’insieme).
Repertorio di studio: Musica vocale concertante del Seicento romano. 2, 3, 4, 5, 6 voci e basso
continuo.
Audizione il giorno 17 luglio pomeriggio: Brano vocale del Seicento italiano (Carissimi, Rossi, Cavalli, Monteverdi, etc)

CURRICULUM VITAE

Alessandro Quarta, direttore e compositore, fondatore e direttore dell’ensemble vocale e strumentale Concerto Romano (www.concertoromano.com – www.facebook.com/concertoromano) con il quale si dedica principalmente alla riscoperta del repertorio romano (e più in generale italiano) dei secc. XVI, XVII e XVIII.
L’attività concertistica alla direzione del Concerto Romano ha riscosso ampio favore nel pubblico italiano ed europeo (Accademia Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Tage Alter Musik-Herne, Rheingau Musikfestival, Niedersachsische Musiktage, Handels-Festspiele di Karlsruhe, Halle e Goettingen WDR Funkhaus-Konzerte Koeln, Wiener Konzerthaus, Koelner Philarmonie, Styriarte, Rheinvokal, Musica Sacra Maastricht, De Bijloke – Gent, Muziekgebouw Amsterdam, Boston Early Music Festival), ottenendo eccelenti critiche da parte della stampa.

Con il Concerto Romano ha inciso tre CD per l’etichetta Christophorus; il secondo, “Sacred music for the Poor”, è stato nominato fra i progetti discografici più interessanti del 2014 dalla giuria del Preis der Deutschen Schallplattenkritik ed è vincitore del Prix Caecilia 2015. Sia quest’ultimo che il primo, “Luther in Rom” hanno inoltre ottenuto il voto massimo (5/5) dalla rivista francese Diapason. L’ultimo CD (2016) è la prima in tempi moderni della Sete di Christo di Bernardo Pasquini, ed ha ottenuto il Diapason d’or nel 2016.

Fra le collaborazioni musicali, è stato direttore ospite dell’ensemble Ars Nova di Salamanca, ed è tuttora direttore ospite per progetti sulla musica italiana dell’ensemble Emelthée di Lione; nel 2015, ha collaborato, in qualità di continuista con l’ensemble del Boston Early Music Festival, per la trilogia monteverdiana, e nel 2016 è stato direttore ospite del Consortium Carissimi di Minneapolis per la prima messa in scena moderna del Tirinto, opera di B. Pasquini, ed ha collaborato in qualità di preparatore con l’ensemble Exultemus di Boston per l’incisione integrale de Le veglie di Siena di O. Vecchi e dell’ensemble Blue Heron di Boston.
E’ direttore ospite dell’Orchestra barocca nazionale dei Conservatori italiani e della Kurpfaelzisches Kammerorchester di Mannheim (Germania) e del teatro dell’Opera di Kiel (Germania) per la Divisione del Mondo di G. Legrenzi (2018)
Dal 2007 è docente presso i corsi internazionali di musica antica di Urbino della FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica), della quale è, dal 2016, membro del Direttivo e dal 2018 direttore artistico del Festival.
Dal 2015 figura fra i conduttori della trasmissione musicale Radio3-suite in onda sulla Rai-radio3.
Svolge attività di ricerca musicologica, incentrando l’attenzione sul repertorio inedito della Scuola Romana dei secoli XVI e XVII. Ha curato un’edizione moderna dell’Oratorio Mestissime Jesu di M. Marazzoli per Analecta Musicologica (DHI, Roma), ed è collaboratore dell’IBIMUS (Istituto Bibliografico Musicale italiano), per il quale ha in preparazione un volume antologico di musiche Oratoriane romane.

Teatro Armonico: motets and concertated dialogues at 8, for voices and instruments with Alessandro Quarta: 18-27 July 2019

Livello medio/avanzato.

Teatro Armonico (dialoghi sacri concertati)
Aperto a cantanti, strumenti a pizzico, viola da gamba o violoncello, due violini.
Audizione il giorno 17 luglio pomeriggio: Brano vocale del Seicento italiano (Carissimi, Rossi, Cavalli, Monteverdi, etc )

CURRICULUM VITAE

Alessandro Quarta, direttore e compositore, fondatore e direttore dell’ensemble vocale e strumentale Concerto Romano (www.concertoromano.com – www.facebook.com/concertoromano) con il quale si dedica principalmente alla riscoperta del repertorio romano (e più in generale italiano) dei secc. XVI, XVII e XVIII.
L’attività concertistica alla direzione del Concerto Romano ha riscosso ampio favore nel pubblico italiano ed europeo (Accademia Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Tage Alter Musik-Herne, Rheingau Musikfestival, Niedersachsische Musiktage, Handels-Festspiele di Karlsruhe, Halle e Goettingen WDR Funkhaus-Konzerte Koeln, Wiener Konzerthaus, Koelner Philarmonie, Styriarte, Rheinvokal, Musica Sacra Maastricht, De Bijloke – Gent, Muziekgebouw Amsterdam, Boston Early Music Festival), ottenendo eccelenti critiche da parte della stampa.

Con il Concerto Romano ha inciso tre CD per l’etichetta Christophorus; il secondo, “Sacred music for the Poor”, è stato nominato fra i progetti discografici più interessanti del 2014 dalla giuria del Preis der Deutschen Schallplattenkritik ed è vincitore del Prix Caecilia 2015. Sia quest’ultimo che il primo, “Luther in Rom” hanno inoltre ottenuto il voto massimo (5/5) dalla rivista francese Diapason. L’ultimo CD (2016) è la prima in tempi moderni della Sete di Christo di Bernardo Pasquini, ed ha ottenuto il Diapason d’or nel 2016.

Fra le collaborazioni musicali, è stato direttore ospite dell’ensemble Ars Nova di Salamanca, ed è tuttora direttore ospite per progetti sulla musica italiana dell’ensemble Emelthée di Lione; nel 2015, ha collaborato, in qualità di continuista con l’ensemble del Boston Early Music Festival, per la trilogia monteverdiana, e nel 2016 è stato direttore ospite del Consortium Carissimi di Minneapolis per la prima messa in scena moderna del Tirinto, opera di B. Pasquini, ed ha collaborato in qualità di preparatore con l’ensemble Exultemus di Boston per l’incisione integrale de Le veglie di Siena di O. Vecchi e dell’ensemble Blue Heron di Boston.
E’ direttore ospite dell’Orchestra barocca nazionale dei Conservatori italiani e della Kurpfaelzisches Kammerorchester di Mannheim (Germania) e del teatro dell’Opera di Kiel (Germania) per la Divisione del Mondo di G. Legrenzi (2018)
Dal 2007 è docente presso i corsi internazionali di musica antica di Urbino della FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica), della quale è, dal 2016, membro del Direttivo e dal 2018 direttore artistico del Festival.
Dal 2015 figura fra i conduttori della trasmissione musicale Radio3-suite in onda sulla Rai-radio3.
Svolge attività di ricerca musicologica, incentrando l’attenzione sul repertorio inedito della Scuola Romana dei secoli XVI e XVII. Ha curato un’edizione moderna dell’Oratorio Mestissime Jesu di M. Marazzoli per Analecta Musicologica (DHI, Roma), ed è collaboratore dell’IBIMUS (Istituto Bibliografico Musicale italiano), per il quale ha in preparazione un volume antologico di musiche Oratoriane romane.

Recorder with Michael Oman: 23-27 July 2019

general information / informazioni generali:
basic works on articulation, breathing, fingerings, historical sources and rhetoric elements, body language & stage performance

Repertoire:

solo:
Istampittas (ca. 1350), van Eyck, Hotetterre: Preludes, Telemann: Fantasias, J. S. Bach: Partita in a minor, C. Ph. E. Bach: Solosonata, …

recorder & basso continuo:
sonatas, suites, grounds & concerti (different styles and countries)

triosonatas:
2 flauti & basso continuo

recorder trio & quartets (existing ensembles are welcome)

mixed chamber music:
flauto dolce & oboe – traverso & violin (in collaboration with participants from other courses)

CURRICULUM VITAE

Michael Oman was born in 1963 and is one of the leading recorder players of his generation.
He graduated from the Music Grammar School and Bruckner University in Linz and studied the recorder with Walter van Hauwe und Kees Boeke at the Conservatorium van Amsterdam, and also ensemble direction and analysis with the Austrian composer and music pedagogue Balduin Sulzer.
At the age of 26 he was already professor of recorder, chamber music and historically informed performance at the Bruckner University in Linz.
In 2001 Michael Oman founded the Austrian Baroque Company, a leading Early Music ensemble for the music of the 17th and 18th centuries, which he presents worldwide in artistic projects with innovative programming concepts and his impulsive virtuoso playing ranging from intimate recorder recitals to Baroque ensemble music and recorder concertos. The ensemble has been described as “unbelievably agile, tempestuous, partly attaining the status of folklore” and “a ravishing celebration by a group with Danube blood in their veins”.
After several years of cooperation with the ORF (Austria Broadcasting Company), in 2009 the ABC began a collaboration with Sony Music (deutsche harmonia mundi) with CDs of „Exit Baroque“ and Handel’s „Nine German Arias“ with the Spanish star soprano and Echo-prizewinner Nuria Rial. Praise in Early Music publications and international CD awards (one of the highest awards made by the international specialist press was the “Orphée d’Or” from the Académie du Disque Lyrique Paris) document the outstanding work of Michael Oman.
As a conductor he has recently appeared with the Californian Baroque Orchestra Musica Angelica (Los Angeles), the chamber orchestra Camerata Schulz Wien (Handel: Concerti grossi & Bach’s St. Johns Passion) and the Mozart Youth Orchestra Japan. As a result of his re-invitation for 2019 he will conduct Mozart’s Requiem.
Alongside his pedagogical work in seminars, workshops and Master Classes for recorder and for Early Music he is also actively and intensively engaged with contemporary recorder music. For example he has played world premieres of music by Upper Austrian composers, in particular the recently performed recital by Balduin Sulzer together with the Minetti Quartet, and presented composer portraits of Isang Yun, Luciano Berio und Karlheinz Stockhausen.
The debut concert of newly established ensemble Eurowinds together with his colleagues Dorothee Oberlinger (D) and Maurice Steger (CH) took place at the Festival Resonanzen in the Vienna Konzerthaus, further concerts in Austria and Germany are planned for the upcoming seasons (Stockstadt, Bad Arolsen, …).
Michael Oman has been the artistic curator of the concert series “Evening Music in the Ursulinen Church Linz” since 2007, as well as founding the “Eferding Castle Concerts” in 2009.
In 2019 Michael Oman founded the Austrian Recorder Academy (ARA), a training academy for young highly talented recorder players. The first edition will take place in November 2019 together with his dutch teacher Prof. Kees Boeke, a world-renowned “legend” in the recorder scene. In the following years there will be planned masterclasses, lectures and concerts led by an international team of lecturers who will support the career of young recorder players in this forum.