Lorenzo Coppola

Lorenzo Coppola

Urbino Musica Antica 2022

Lorenzo Coppola

/// Clarinetto STORICO

Periodo: martedì 26 - sabato 30 luglio

Approfondire la conoscenza di uno stile musicale – nel caso del clarinetto antico quello tardo barocco e soprattutto quello classico – partendo dalle sonorità degli strumenti che quello stile hanno contribuito a formare, attraverso un percorso didattico che illustri contemporaneamente la prospettiva storica, i problemi tecnici e organologici, e l’interpretazione con criteri storici.

Lorenzo Coppola

Programma

Quel che propongo, attraverso lo studio del clarinetto antico, è un percorso di conoscenza di un sistema musicale attraverso le problematiche relative all’esecuzione delle opere che in quel sistema, da noi ormai lontano, hanno visto la luce. Inoltre, cio’ che personalmente più mi anima e che ritengo utile trasmettere, è l’interesse per una ricerca più ampia possibile sul fare musica.

Dalla conoscenza organologica e acustica di uno strumento antico deriva una serie di acquisizioni riguardo intonazione, diapason e temperamento, oltre ad una estetica del fraseggio e del suono proprie allo stile in questione. 

Ad esempio all’omogeneità della gamma di uno strumento non veniva generalmente dato un valore estetico assoluto. Anzi, i compositori facevano spesso un uso espressivo delle note più « sorde » dello strumento. 

Né poteva essere altrimenti : il limite, accettato e sfruttato a fini espressivi, è spesso essenziale a chiarire l’intenzione dell’autore. 

Dalla conoscenza delle fonti (trattati, metodi, epistolari, resoconti di concerti) derivano preziose informazioni circa i canoni stilistici allora operanti nello stile esecutivo. 

Alla tradizionale idea dello strumento a fiato imitatore della voce umana, si aggiunge nel periodo classico la necessità di rendere particolarmente intellegibile l’articolazione del discorso musicale, sempre più modellato sull’esempio di quello parlato. La chiarezza dell’articolazione ad ogni livello del discorso (inciso, frase, periodo) diventa l’elemento indispensabile nell’interpretazione di un brano.

Gli strumenti antichi consentono un’articolazione naturalmente chiara e leggera. Conoscerli  ed ascoltarli potrebbe essere peraltro un valido aiuto per chi volesse arricchire il proprio modo di fraseggiare  sullo strumento moderno.

Dettaglio

  • La storia degli strumenti ad ancia semplice dalle origini fino alla metà XIX secolo, inserita nel contesto storico e nella vita culturale dell’epoca.
  • Costruttori di strumenti, virtuosi e compositori : relazioni e reciproche influenze.
  • L’evoluzione tecnico-esecutiva (becchi e posizione dell’ancia, articolazione, numero delle chiavi, diteggiature) comparata anche a quella degli altri strumenti.
  • Autosufficienza nella cura e riparazione del proprio strumento
  • Tecnica : l’approccio alle ance semplici storiche, respirazione, imboccatura, flessibilità nel controllo dell’intonazione e dell’articolazione
  • Articolazione di labbro, gola , petto, diaframma, lingua
  • Diverse articolazioni di lingua
  • Notazione musicale delle diverse epoche : apprendere a decifrare e creare la propria edizione di un manoscritto.
  • Studio del repertorio: manoscritti, prime edizioni, reperibilità di testi affidabili
  • Analisi dei molteplici diapason (da chiesa, da camera, ecc.) e loro variazioni storiche e geografiche: ciò che lo strumento d’epoca può dirci in proposito.
  • Sistemi di intonazione: panorama storico dei temperamenti (pitagorico, mesotonico, sistemi « ben temperati », equabile), la serie degli armonici e l’intonazione naturale.
  • Lettura, analisi e comparazione delle fonti : metodi, trattati, repertorio, testimonianze storiche, articoli e saggi.
  • Approfondimento della notazione musicale del XVIII/XIX secolo attraverso l’analisi dei più significativi trattati : teoria musicale, abbellimenti, metrica, inegalité, articolazioni, agogiche, dinamiche, fraseggio.
  • Interpretazione : lo strumento originale come aiuto alla comprensione del testo musicale.
  • Dallo stile barocco allo stile classico: verso una drammaturgia musicale senza parole.
  • Analisi formale e armonica delle composizioni classiche
  • Analisi delle influenze reciproche fra stile, tecniche di esecuzione e evoluzione degli strumenti
  • Le scuole nazionali
  • Abbellimenti e ornamentazione in accordo con le esigenze formali dello stile in questione
  • Elaborazione di cadenze e eingänge

Il docente

Lorenzo Coppola est né à Rome. Après ses études de clarinette moderne, il étudie les clarinettes historiques avec Eric Hoeprich au Conservatoire Royal de La Haye (Pays-Bas).

Installé à Paris depuis 1991, il a collaboré avec plusieurs ensembles, parmi lesquels : Les Arts Florissants (W. Christie), l’Orchestre du XVIII Siècle (F. Bruggen), La Grande Ecurie et la Chambre du Roy (J.C. Malgoire), Freiburger Barockorchester (G. von der Goltz), La Petite Bande (S. Kuijken), Libera Classica (H. Suzuki).

Il a eu la chance de partager son amour pour la musique de chambre avec des artistes comme Andreas Staier, Isabelle Faust, Alexander Melnikov,  et des ensembles tels que Zefiro (A. Bernardini),  Manon Quartett (A.Daskalakis), Quatuor Kuijken (S. Kuijken),  Quatuor Terpsycordes (G.Bottiglieri), 

Il est professeur de clarinette ancienne à l’Ecole Supérieure de Musique de Catalogne à Barcelone.

Letizia Dradi

Letizia Dradi

Urbino Musica Antica 2022

Letizia Dradi

/// Danze storiche (base)

Periodo: giovedì 21 - lunedì 25 luglio

La danza al tempo di Federico da Montefeltro duca di Urbino nel VI centenario dalla nascita. Cenni di danza del Cinquecento.

Livello base – base/intermedio

Letizia Dradi

Programma corso principale

Nel Rinascimento la danza ricopriva un ruolo importante nell’educazione dei giovani e una competenza irrinunciabile nella vita cortese. Guglielmo Hebreo da Pesaro, allievo di Domenico da Piacenza, fu a più riprese presso la corte di Urbino svolgendo l’attività di maestro di ballo, teorico, compositore e coreografo.
Lo studio delle coreografie descritte nei trattati di danza di questi maestri del XV secolo, con cenni anche della successiva tecnica cinquecentesca, saranno oggetto del corso, con l’obiettivo di ridare vita alle movenze e alle posture del tempo, nel rispetto di una ricostruzione storico-filologica coerente, mettendo però in luce quanto questa tecnica antica risuoni nel presente dei nostri gesti e dei nostri corpi.
Proprio perché la danza è un linguaggio che ci permette di indagarespazi di esperienza non solo corporei ma anche emozionali e cognitivi, lo studio delle coreografie dei maestri del Quattrocento ci porterà anche a immedesimarsi nelle donne e negli uomini di questo splendido periodo storico proprio nella città dove vissero, oltre che Guglielmo, alcuni artisti straordinari come Piero della Francesca e Raffaello Sanzio.
Marchesana, Cupido, Rostiboli Gioioso, Belreguardo, ecco alcuni dei titoli delle danze che ricostruiremo, senza togliere la possibilità di concordare con gli allievi anche danze a richiesta.
Il corso si rivolge a neofiti di tutte le età e capacità, sia con una base di danza antica, siaaltre tecniche di movimento.

Programma corso pomeridiano

“Cent’anni di Minuetto: da André Lorin (1680) a Gennaro Magri (1779)”
The Elegant Phoenix, come lo definì la studiosa Julia Sutton, attraversa un lungo periodo della storia della danza e della musica travalicando il XVIII secolo proprio come una fenice che rinasce di volta in volta. Da danza di coppia a passo nelle contraddanze, il Minuetto si trova sia in teatro sia a corte, ma soprattutto nelle suite strumentali. Anche quando non veniva eseguito per accompagnare i danzatori non perdeva la sua identità che durante il corso verrà indagata e sperimentata attraverso i documenti sia musicali che coreografici in nostro possesso.
Il corso non necessita di competenze pregresse in danza.

“Le Correnti, alla ricerca di una definizione”
Descritta in alcuni trattati di danza come l’ “Ochésographie” di ThoinotArbeau o “Nuove invenzioni di ballo” di Cesare Negri, la Corrente al contrario del Minuetto dal quale verrà soppiantata nel XVIII secolo, non presenta una struttura univoca. Da saltata e veloce all’inizio del Seicento, si trasformerà in Francia in una danza solenne molto amata da Louis XIV.
Attraverso fonti letterarie e musicali seicentesche il corso si propone di esplorare le diverse forme che questa danza assunse in particolare nelle suite strumentali. 
Il corso non necessita di competenze pregresse in danza.

La docente

Danzatrice di formazione classica, coreografa e insegnante si avvicina allo studio della danza antica proprio a Urbino nel 1992, sotto la guida di B. Sparti, V. Daniels e D.C. Colonna. Si occupa di danza etnica e contemporanea, nel 2002 si diploma danzaeducatore© metodo Laban/danza di comunità (Mousiké, Bologna). Ha studiato Paleografia e Filologia Musicale all’Università di Cremona.

Dall’Europa, all’Asia, alle Americhe, si è esibita con La Petite Bande di S. Kujiken, Le Concert des Nations di J. Savall, DoulceMémoire, Dowland Consort di J. Lindberg, Elyma di G. Garrido, La Follia di G. Fabiano, Micrologus, Musica Fiorita di D. Dolci, La Risonanza di F. Bonizzoni, LesJardins de Courtoisie, Risonanze di C. Chiarappa, NorskBarokkorkester G. von deer Gotz- R. Lislevand, Orchestra Barocca Civica Scuola di Musica Claudio Abbado-R. Balconi, La Follia di G. Fabiano, I Solisti Veneti.

Per la regista Susanna Nicchiarelli ha realizzato le coreografie per il film dedicato a Santa Chiara di prossima uscita -produzione Vivo Film- e ha danzato in Romeo and Jiuliet di Carlo Carlei -Indiana Production.

Ha collaborato con Il Leoncello di A. Pontremoli e Il Ballarino danzando in diverse produzioni e in particolare nello spettacolo in lingua francese ispirato alla vita di Leonardo da Vinci “L’Harmoniedu Monde”. 

Ha condotto ricerche sul Manoscritto 9085 “LesBassesdanses de Marguerite d’Autriche” conducendo workshop e lezioni-conferenze (Bourg-en Bresse 2004; Pesaro, 2012; Dolmetsch School Congress, London 2013).

Ha creato le coreografie per le seguenti opere di Claudio Monteverdi: Il Ballo delle Ingrate, L’Orfeo, Il Combattimento di Tancredi e Clorinda andate in scena a più riprese a Milano, Genova, Mantova, Brescia e Trento.
Ha danzato con la New York Dance Company di C. Turocy in “The Pleasure of the Dance” e in “The Temple of Glory” al Jarvis Theater di Napa, California.


Ha presentato i suoi studi negli Stati Uniti per la Society of Dance HistoryScholars, all’ Accademia Vaganova (St. Petersburg Russia), all’Université de Paris-Sorbonne (France), in Germania, VII International Historical Dance Symposium a BurgRothenfelsamMain, all’Università di Bologna e al Teatro San Carlo-Conservatorio Napoli. 

Ha condotto lezioni per adulti e bambini in numerose prestigiose istituzioni in Italia (Conservatorio di Adria, Rovigo, Pesaro, Como, Brescia, Parma, Scuola Civica Milano) e all’estero (CSI Lugano, Switzerland; Rigve International Summer Course, Norway; Valtice, Czech Republic; Belgium, Slovenia, Paraguay, Indonesia).

Lieven Baert​

Lieven Baert

Urbino Musica Antica 2022

Lieven Baert

/// Danze storiche (Principale)

Periodo: sabato 23 - sabato 30 luglio
Lieven Baert​

Programma

L’arte di ballare: tecnica di danza italiana del XVI e XVII secolo.

Il corso si basa sui compiti di danza di Caroso – Negri e Santucci che ci hanno dato informazioni sullo stile, la musica e la tecnica tra il 1580 e il 1620.

Il corso si rivolge a ballerini con una solida conoscenza dei passi base dello stile di danza italiano del XVI secolo.

Balleremo danze originali dell’epoca ma anche coreografie che hanno ispirato lo stile alla fine del XVI secolo. E fissato da Caroso /Negri e Santucci.

Il docente

Testo curriculum

Alessandro Quarta

Alessandro Quarta

Urbino Musica Antica 2022

Alessandro Quarta

/// Musica vocale concertante italiana del '600

Periodo: giovedì 21 - sabato 30 luglio
Alessandro Quarta

Programma

Corso principale

  • Musica vocale concertante italiana del Seicento (con Basso continuo)
  • Laboratorio pratico intensivo del repertorio da 2 a 8 voci.
  • Aperto a cantanti, tiorbe, liuti, arpe
  • Livello medio avanzato
  • Selezione: invio video di un brano del Seicento italiano (Monteverdi, Carissimi, Rossi, etc)

Corso Pomeridiano

  • Laboratorio per concerto finale festival Urbino Musica Antica in data 30 luglio
  • Oggetto di studio principale: Mazzocchi: Lamento di David
  • Aperto a cantanti solisti e di ripieno
    2 violini
  • Tiorbe, arpe, liuti, cello o viola da gamba, violone o contrabbasso.
  • Livello medio avanzato
  • Selezione: invio video di un brano del Seicento italiano (Monteverdi, Carissimi, Rossi, etc)

Il docente

Alessandro Quarta, direttore e compositore, fondatore e direttore dell’ensemble vocale e strumentale Concerto Romano (www.concertoromano.com – www.facebook.com/concertoromano) con il quale si dedica principalmente alla riscoperta del repertorio romano (e più in generale italiano) dei secc. XVI, XVII e XVIII.
L’attività concertistica alla direzione del Concerto Romano ha riscosso ampio favore nel pubblico italiano ed europeo (Accademia Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Tage Alter Musik-Herne, Rheingau Musikfestival, Niedersachsische Musiktage, Handels-Festspiele di Karlsruhe, Halle e Goettingen WDR Funkhaus-Konzerte Koeln, Wiener Konzerthaus, Koelner Philarmonie, Styriarte, Rheinvokal, Musica Sacra Maastricht, De Bijloke – Gent, Muziekgebouw Amsterdam, Boston Early Music Festival), ottenendo eccelenti critiche da parte della stampa.

Con il Concerto Romano ha inciso tre CD per l’etichetta Christophorus; il secondo, “Sacred music for the Poor”, è stato nominato fra i progetti discografici più interessanti del 2014 dalla giuria del Preis der Deutschen Schallplattenkritik ed è vincitore del Prix Caecilia 2015. Sia quest’ultimo che il primo, “Luther in Rom” hanno inoltre ottenuto il voto massimo (5/5) dalla rivista francese Diapason. L’ultimo CD (2016) è la prima in tempi moderni della Sete di Christo di Bernardo Pasquini, ed ha ottenuto il Diapason d’or nel 2016.

Fra le collaborazioni musicali, è stato direttore ospite dell’ensemble Ars Nova di Salamanca, ed è tuttora direttore ospite per progetti sulla musica italiana dell’ensemble Emelthée di Lione; nel 2015, ha collaborato, in qualità di continuista con l’ensemble del Boston Early Music Festival, per la trilogia monteverdiana, e nel 2016 è stato direttore ospite del Consortium Carissimi di Minneapolis per la prima messa in scena moderna del Tirinto, opera di B. Pasquini, ed ha collaborato in qualità di preparatore con l’ensemble Exultemus di Boston per l’incisione integrale de Le veglie di Siena di O. Vecchi e dell’ensemble Blue Heron di Boston.
E’ direttore ospite dell’Orchestra barocca nazionale dei Conservatori italiani e della Kurpfaelzisches Kammerorchester di Mannheim (Germania) e del teatro dell’Opera di Kiel (Germania) per la Divisione del Mondo di G. Legrenzi (2018)
Dal 2007 è docente presso i corsi internazionali di musica antica di Urbino della FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica), della quale è, dal 2016, membro del Direttivo e dal 2018 direttore artistico del Festival.
Dal 2015 figura fra i conduttori della trasmissione musicale Radio3-suite in onda sulla Rai-radio3.
Svolge attività di ricerca musicologica, incentrando l’attenzione sul repertorio inedito della Scuola Romana dei secoli XVI e XVII. Ha curato un’edizione moderna dell’Oratorio Mestissime Jesu di M. Marazzoli per Analecta Musicologica (DHI, Roma), ed è collaboratore dell’IBIMUS (Istituto Bibliografico Musicale italiano), per il quale ha in preparazione un volume antologico di musiche Oratoriane romane.

Marco Frezzato

Marco Frezzato

Urbino Musica Antica 2022

Marco Frezzato

/// Trio e quartetto con strumenti classici

Periodo: sabato 23 - mercoledì 27 luglio

Il corso verterà sul repertorio classico in quartetto d’archi, con precedenza per ensemble già formati.

Sono comunque benvenute altre formazioni cameristiche come trio o duo d’archi, nonché singoli strumentisti, che verranno abbinati ad altri corsisti per allestire qualche brano cameristico.

Nessuna preselezione, né sono necessari brani d’obbligo.

Marco Frezzato

Il docente

Ha studiato violoncello barocco e classico con Gaetano Nasillo presso la Scuola Civica di Milano, diplomandosi con lode nel 2003. Si è perfezionato inoltre con Christophe Coin, Amedeo Baldovino, Mario Brunello e Antonio Meneses.

Nel 2002 ha fondato AleaEnsemble, insieme ai violinisti Fiorenza de Donatis e Andrea Rognoni, ed al violista Stefano Marcocchi, con l’intento di approfondire il repertorio per quartetto d’archi dei periodi classico e romantico su strumenti originali.
Con AleaEnsemble, Marco ha registrato il Divertimento per trio d’archi in mi bemolle maggiore KV 563 di W.A.Mozart per l’etichetta MVCremona, i quartetti op. II di Luigi Boccherini (Choc de la Musique, Diapason d’Or) e gli ultimi quartetti di Haydn dell’ op. 77 per Stradivarius, nonchè i quartetti inediti dell’opera 15 di Luigi Boccherini per l’etichetta Dynamic.

Dal 2016 suona come primo violoncello presso The English Baroque Soloists, Monteverdi Choir and Orchestras, diretti da John Eliot Gardiner.
Collabora inoltre con Concerto Italiano (Rinaldo Alessandrini), con Le Concert d’Astrée (Emmanuelle Haïm) e con Balthasar Neumann Chor und Orchester (Thomas Hengelbrock).

Dal 2003 al 2016 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello di Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone, e dal 2011 al 2014 ha collaborato come primo violoncello con Orchestra of the Age of Enlightenment.

Michael Form

Michael Form

Urbino Musica Antica 2022

Michael Form

/// Musica da camera

Periodo: giovedì 21 - lunedì 25 luglio

Musica da camera con flauto dolce et altri strumenti (almeno 3 musicisti con strumentazione mista).

Livello: Avanzato

Livello di preparazione: alto, preferibilmente coaching sopratutto per ensemble già esistenti

Preselezione richiesta (audio o video)

Michael Form

Repertorio preferibile

  • G. Frescobaldi: Canzoni da sonare (1628)
  • M. Marais: Pièces en trio (1692)
  • A. Vivaldi: Concerti da camera
  • J.S. Bach: trio sonate in trascrizione
  • J.G. Janitsch: Quadri

Il docente

Michael Form was born in Mainz (Germany) in 1967. He graduated twice in 1990 and 1992 «summa cum laude» at the Hochschule für Musik Köln went on to study at the Rotterdams Conservatorium and subsequently specialised in medieval, Renaissance and baroque music at the Schola Cantorum Basiliensis (Basel/Switzerland). Apart from his interest in Early Music, he found one of his most eminent teachers in the Romanian conductor Sergiu Celibidache. Finally in 2016 he obtained a DAS (Diploma in Advanced Studies) as a classical conductor at Berne University of Arts (Switzerland).

Michael Form was granted scholarships from Heinrich-Strobel-Stiftung (SWF, Baden-Baden), Studienstiftung des deutschen Volkes, Cité Internationale des Arts (Paris) and Deutscher Akademischer Austauschdienst DAAD. As a flute player he was awarded at important competitions such as Internationaler Musikwettbewerb der ARD (Munich), Concours de musique contemporaine ICARE 88 (Paris) and Concours Musica Antiqua (Bruges).

He regularly performs at prestigious European festivals such as Schleswig-Holstein Musik Festival, Rheingau Musik Festival, Internationale Händel Festspiele Halle und Karlsruhe, Mosel Musikfestival, Villa Musica Mainz (Germany), Festival Oude Muziek Utrecht (Holland), Festival van Vlaanderen, Laus Polyphonie Antwerpen (Belgium), Les Museiques Basel, Lucerne Festival, Freunde Alter Musik Basel (Switzerland), Festwochen der Alten Musik Innsbruck (Austria), Brixner Initiative Musik und Kirche, Musica e Poesia a San Maurizio Milano (Italy), Automne Musical au Château de Versailles, Festival de Musique de la Chaise-Dieu, Festival Baroque de Pontoise, Rencontres de Musique Medievale de Thoronet, Bach à Silvacane – La
Roque d’Antheron, Theatre de la Ville, Paris, Bibliothèque Nationale de France, Opéra National de Bordeaux (France), Fundação Calouste Gulbenkian (Lisbon), Concentus Moraviae (Czech Republic). He works together with famous artists and groups such as the TAVERNER PLAYERS (Andrew Parrott), the ENSEMBLE GILLES BINCHOIS (Dominique Vellard) and CAFÉ ZIMMERMANN. For the last 20 years he has been performing highly acclaimed duo recitals with the German harpsichordist Dirk Börner. His live concerts have been recorded by almost all German radio stations. His CDs for Raumklang Musikproduktion, Alpha and Edition Ambronay, have received several awards such as Choc du Monde de la Musique and Diapason d’or for his Album «Bach Remixed».

Currently Michael Form works chiefly as a conductor with his ensemble LES FLAMBOYANTS, which had its début in 1997 and has been performing since then all over Europe and in New Zealand. The group is specialised in the neglected instrumental repertoire of the Renaissance era around 1500, however, it had its first big success in 1998 with a large tour dedicated to the 900th birthday of Hildegard von Bingen. 2007 Michael Form and Dirk Börner founded the ensemble AUX PIEDS DU ROY in order to put into practice the results of an extant research project for the Schweizerische Nationalfonds on French baroque Belle Danse. Michael Form has a considerable reputation as a teacher: already at the age of 21 he received a lectureship at the Johannes Gutenberg-Universität Mainz, from 2000 until 2002 he had been teaching at the Schola Cantorum Basiliensis, and from 2004 until 2007 at the Musikhochschule Freiburg (Germany). Since 2003 he is professor at the Hochschule der Künste Berne (Switzerland). He has been an invited teacher at the Conservatorio superior de música de Canarias (Spain) and has given master classes at the Meistersinger Konservatorium Nürnberg (Germany), at the Anton Bruckner Universität Linz (Austria), at the Conservatory of Sofia (Bulgaria), at the Conservatoire national supérieur musique et danse Lyon (France), at the Universidad de Alicante, at the Festival de Música Antigua de Gijón (Spain).

In 2002 Michael Form started a second career as a conductor. After having directed the baroque orchestra of the Schola Cantorum Basiliensis for several years, emphasising on a new approach to French orchestra music as well as experimenting with historical conducting techniques, he was appointed to conduct the orchestra of the FIMA Urbino, the biggest Early Music Festival in Italy. He had his debut as an opera conductor 2004 in Lausanne with «Les Indes Galantes» by Jean-Philippe Rameau, a production with turned out to be a remarkable success. Subsequently, Michael Form conducted not less than 160 opera performances in Europe and Latin America. From 2006 until 2011, he may be considered having been the central artistic figure at the festival Winter in Schwetzingen: Several German first performances of operas by Antonio Vivaldi have been rewarded with big applause by the audience as well as by the international press. In 2007, Michael Form conducted the American first performance of Vivaldi’s recently discovered opera «Motezuma» at the Teatro de la Ciudad in Mexico City coproduced by the Luzerner Theater.

Subsequently, he was invited as a guest conductor and soloist by the FOLKWANG KAMMERORCHESTER ESSEN, the WÜRTTEMBERGISCHES KAMMERORCHESTER HEILBRONN, the NIEDERSÄCHSISCHE STAATSPHILHARMONIE Hannover, the NDR RADIO-PHILHARMONIE the MÜNCHNER OPERNFESTSPIELE, the BADISCHE STAATSKAPELLE, the OLDENBURG STATE ORCHESTRA, the OPERN- UND MUSEUMSORCHESTER FRANKFURT, the DEUTSCHE HÄNDEL SOLISTEN, the PHILHARMOISCHES ORCHESTER DER STADT HEIDELBERG (Germany), the LUZERNER SINFONIEORCHESTER and the ORCHESTRE DE CHAMBRE DE GENÈVE (Switzerland).

In 2012 Michael Form had his debut at the Internationale Händel-Festspiele Karlsruhe: Handel’s opera «Alessandro» was a great success, it has been repeated the following year and issued as a live recording for Pan Classics. In 2015 und 2016 Handel’s early opera «Teseo» was produced at the same festival. In 2013 Michael Form conducted at the Oper Frankfurt Emilio de’ Cavalieri’s «Rappresentatione di Anima, et di Corpo» together with the first performance of «Fulgur Harmoniae» by the Austrian composer Klaus Lang, a work commissioned by the Frankfurt opera house. As well the scenic as the musical realisation of both works have been praised as the best production of the season.

In 2010 Michael Form found his own orchestra on period instruments, the ORCHESTRE ATLANTE, which is dedicated to the research and performance of late baroque and classical repertory. One of its highlightsso far was a gala concert with the famous italian soprano Roberta Invernizzi. Since 2014 he is collaborating as principal guest conductor with the SIMÓN BOLÍVAR SYMPHONY ORCHESTRA OF VENEZUELA and the SIMÓN BOLÍVAR BAROQUE ORCHESTRA in Caracas (Venezuela), which is one of the most remarkable new ensembles of EL SISTEMA.

Already for the 5th time Michael Form has been conducting the MADRIGALISTAS DE BELLAS ARTES, the famous chamber choir of the Mexican National Opera. On the 19th of September 2015 he has been elected to direct a concert broadcasted life by the Mexican television commemorating the 30th anniversary of the big earthquake in Mexico City.

Paolo Da Col

Paolo Da Col

Urbino Musica Antica 2022

Paolo Da Col

/// Musica polifonica nelle Corti del XV secolo

Periodo: giovedì 21 - lunedì 25 luglio

Nell’occasione dell’anniversario della nascita di Federico III da Montefeltro (1422 – 1482), il corso affronta musiche polifoniche sia sacre, sia profane eseguite o create nelle corti dei principali stati territoriali italiani tra la metà del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento.

Paolo Da Col
Photo © Marco Caselli

Programma

Si affronteranno vari temi riguardanti la prassi esecutiva del repertorio polifonico, con riferimento sia a fonti teorico-musicali, sia a testimonianze storiche. Il corso sarà disponibile sia per gruppi già costituiti, sia per formazioni create tra i partecipanti al corso. All’atto dell’iscrizione, si richiede la precisazione del proprio registro vocale. Ad inizio luglio, verrà inviata una scelta di musiche di possibile esecuzione.

Repertorio

Il repertorio coprirà un vasto ambito, a partire da musiche legate alla corte di Urbino e tratte da un codice (il ms. Urbinate Latino 1411 della Biblioteca Vaticana) e da fonti iconografiche (le tarsie dello studiolo di Federico da Montefeltro), per giungere alla polifonia dei compositori della generazione di Josquin Desprez, con particolare riferimento alle musiche composte o eseguite presso le corti di Ferrara e Mantova e testimoniate dalle prime edizioni di Ottaviano Petrucci.

 

Il docente

Paolo Da Col ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e musicologici all’Università di Venezia e presso il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours. È il bibliotecario del Conservatorio di Venezia. Sin da giovanissimo ha orientato i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e preclassica, unendo costantemente ricerca ed esecuzione. Ha fatto parte per oltre vent’anni di numerose formazioni vocali italiane e dal 1998 dirige l’ensemble vocale maschile Odhecaton, al quale è stato conferito nel 2018 il Premio Abbiati della critica musicale italiana. Con Odhecaton ha registrato una quindicina di dischi che hanno ricevuto i maggiori riconoscimenti, tra i quali il Grand prix international de l’Académie du disque lyrique, 5 diapason d’or, 2 diapason d’or de l’année, cd of the Year (Goldberg), Editor’s choice (Gramophone). Ha diretto con Luigi Ferdinando Tagliavini e dirige la rivista L’Organo e ha collaborato in qualità di critico musicale con varie riviste specializzate, ha diretto il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna, è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità. Collabora all’edizione critica delle opere di C. Gesualdo da Venosa e G. Tartini.

Giovanni Togni

Giovanni Togni

Urbino Musica Antica 2022

Giovanni Togni

/// Basso continuo

Periodo: sabato 23 - sabato 30 luglio

Il corso sarà strutturato in due livelli:
1. iniziale
2. intermedio/avanzato
Ciascun iscritto potrà partecipare come auditore al gruppo diverso dal proprio, nei limiti imposti dalle norme per il contenimento della pandemia Covid 19

Giovanni Togni

Programma

Livello iniziale

  • si articolerà su alcuni aspetti fondamentali della tecnica continuistica:
  • condotta delle voci con numerica riferita all’accordo perfetto, ai relativi rivolti e, entro la fine del percorso, alla settima con relativi rivolti;
  • brevi esercizi di improvvisazione su bassi dati con moduli facili;
  • utilizzo di numero differenziato di voci e nuances interpretative, di semplice livello di difficoltà, contestualizzate stilisticamente a seconda del periodo trattato;
  • parti semplici di sonate per uno o due bassi continui;
  • cenni storici sulla genesi della «Regola dell’ottava» e applicazioni contestualizzate stilisticamente in campo pratico.

Livello intermedio/avanzato

  • condotta delle voci su corali con numerazione di medio/alta difficoltà;
  • musica strumentale e/o vocale da camera;
  • bassi continui senza numeri (solo per il livello avanzato);
  • armonizzazione di un canto dato (solo per il livello avanzato);
  • brani per il progetto Caspar Printz (materiale inviato ai corsisti)
  • trasporto di bassi numerati di semplice/media difficoltà

Gli iscritti potranno utilizzare anche brani musicali del loro repertorio o previsti nei gruppi di musica da camera dei corsi di Urbino.

Verranno assegnati ai partecipanti (di tutti i livelli) brani del sec XVII e XVIII ad uso didattico.

Durante il corso verrà svolto un breve seminario con una lettura critica delle Regole per Sonare il cembalo sopra la parte del basso continuo (Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, P 140); il manoscritto è consultabile digitalmente a questo link.

Metodi e testi musicali consigliati in ordine di crescente complessità

* tutti i livelli, ** livello medio/avanzato, *** livello avanzato

  • Bourmayan & J. Frisch Méthode pour apprendere la pratique de la Basse Continue à l’usage des amateurs, ed. du Cornet *.
  • Erich Wolf Generalbassübungen, ed. Breiktopf 6620 *.
  • B. Christensen Fondamenti di prassi del basso continuo nel XVIII secolo, ed. Ut Orpheus *.
  • N. Pasquali Thorough-Bass made easy (fac-simile), Oxford University Press *.
  • O. Morris Figured Harmony at the Keyboard, part 2, Oxford University Press **
  • B. Marcello Sonate I e XII Op. 2*
  • F.A. Bonporti Sonate da Camera a Violino solo col basso continuo Op. 7*/**
  • Bernardo Pasquini Sonate per basso continuo. Si consiglia il vol. VI dell’Opera Omnia per tastiera (London, Bl Ms. Add. 31501, I) a cura di Edoardo Bellotti, ed. Il Levante **.
  • F. Couperin Concerts Royaux **/***; Les Nations**/***
  • G. F. Händel Sonate per flauto, oboe o violino Op. 1**
  • P. A. Locatelli Sonate a violino solo e basso Op. 8***.
  • J. S. Bach Triosonata in do minore BWV 1079 (Offerta Musicale) ***; Sonata in mi minore BWV 1034

Il docente

Giovanni Togni si è diplomato in clavicembalo, pianoforte e direzione di coro con massimo dei voti in tutte e tre le discipline, compiendo parallelamente studi in composizione e organo. Ha iniziato la conoscenza dei pianoforti storici frequentando l’insegnamento di Laura Alvini.

Vincitore di concorsi italiani (Bologna 1993) ed europei (selezione ECBO, Parigi 1991) ha svolto attività come continuista e solista con vari gruppi: Ensemble Concerto, Il Complesso Barocco, Accademia Bizantina, Ensemble Aurora, Ensemble Zefiro, l’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO), l’Orchestra RAI di Roma, l’Orchestra Mozart sotto la direzione di Claudio Abbado e ha collaborato con Enti Lirici come il Massimo di Palermo e il Teatro dell’Opéra di Monte-Carlo.

Ha effettuato registrazioni per varie case discografiche tra cui Glossa, Brilliant, Dynamic, Concerto, “Amadeus”, Deutsche Harmonia Mundi, EMI-Virgin, Deutsche Grammophone (Archiv Produktion), nonché per la RAI e per varie emittenti europee.

E’ stato invitato in qualità di docente, relatore e membro di giuria presso numerose istituzioni italiane ed europee tra cui la fondazione G. Cini di Venezia, il Concorso europeo di Clavicembalo di Bologna e i Corsi Internazionali di musica antica di Urbino.

Dal 2016 fa parte del comitato direttivo della Fondazione Italiana Musica Antica e nel 2017 è stato nominato direttore dei Corsi Internazionali di musica antica di Urbino.

E’ stato docente di Clavicembalo e Tastiere storiche presso i Conservatori di Cagliari e di Milano. Attualmente è docente per le medesime discipline presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

Pierre Goy

Pierre Goy

Urbino Musica Antica 2022

Pierre Goy

/// Fortepiano

Periodo: martedì 26 - sabato 30 luglio
Pierre Goy

Programma

Il corso coprirà il repertorio del fortepiano dal 1780 al 1820 circa. Gli studenti possono portare opere delle tre grandi scuole di fortepiano, viennese (Haydn, Beethoven), inglese (Clementi, Cramer) e francese (Dussek, Steibelt). Discuteremo gli stili di queste diverse scuole, i problemi dei pedali e le pratiche di esecuzione.

Il docente

Durante la sua formazione, Pierre Goy è stato istruito da pianisti di tre grandi scuole. Prima di tutto, ha lavorato con Fausto Zadra e Edith Murano, entrambi allievi di Vincenzo Scaramuzza. Questa scuola di pianoforte risale a Sigismund Thalberg. Ha poi lavorato con Esther Yellin, un’allieva del pianista e insegnante Heinrich Neuhaus di Mosca. Infine ha anche lavorato con Vlado Perlemuter a Parigi.

Affascinato dalle possibilità espressive dei vecchi strumenti, ha seguito i corsi di: Luciano Sgrizzi, Paul Badura-Skoda e Jos van Immerseel per il fortepiano, Jesper Christensen per il pianoforte romantico.

Pierre Goy cerca di rendere la musica di ogni periodo con lo strumento corrispondente. Le sue registrazioni sono state acclamate dalla critica, ricevendo le più alte distinzioni.

Tiene numerosi concerti come solista o in musica da camera.

Insegna alle scuole di musica HEM di Ginevra e HEMU di Losanna e trasmette la sua conoscenza degli strumenti antichi e della pratica esecutiva in master class e seminari.

Pierre Goy partecipa regolarmente a simposi internazionali. Dirige progetti di ricerca nell’ambito della Hautes Ecole de Musique, HEMU Vaud Valais Fribourg e HEM Ginevra. Conduce ricerche nel campo della pratica esecutiva, dell’organologia e della pedagogia.

Pierre Goy è l’istigatore dei Rencontres Internationales Harmoniques de Lausanne, che dal 2002 riunisce ogni due anni costruttori di strumenti, musicisti, musicologi e curatori di musei per discutere di strumenti antichi.

Per le pubblicazioni e le registrazioni vedere https://pierregoy.com

Carmen Leoni

Carmen Leoni

Urbino Musica Antica 2022

Carmen Leoni

/// Fortepiano e Clavicordo

Periodo: giovedì 21 - lunedì 25 luglio

Il corso è aperto a tutti gli interessati e non prevede una preselezione audio o video. Si può scegliere di suonare entrambi gli strumenti Fortepiano e Clavicordo, ma anche solo uno dei due.

Il carattere del corso, che vuole analizzare il linguaggio settecentesco e non necessariamente brani specifici, lascerà ampio margine di libertà sulla scelta del repertorio, e anche di assistere alle lezioni di altri compagni. Ogni iscritto ha diritto a una lezione singola giornaliera.

Sono previsti durante il corso degli incontri collettivi per parlare di alcuni metodi per Fortepiano e Clavicordo di autori sia tedeschi che italiani della fine del settecento molto istruttivi circa questioni centrali quali: posizione del corpo e della mano, diteggiatura, abbellimenti, segni di espressione, articolazione, tocco, dinamica, e uso del pedale.

Carmen Leoni

Corso di Fortepiano

L’obiettivo è quello di affrontare il repertorio del tardo settecento con un’attenzione particolare al linguaggio classico e alla retorica specifica di autori come Haydn, Mozart e Beethoven, fortemente influenzati dal teatro musicale anche nelle loro composizioni strumentali. Nelle loro sonate per tastiera infatti i vari affetti si presentano spesso in un frenetico susseguirsi di temi contrastanti, e proprio come nell’opera buffa, umorismo e dramma sono le facce della stessa medaglia.

Il corso utilizzerà un Fortepiano copia di A. Walter della fine del ‘700.

Corso di Clavicordo

Clavicembalo, Fortepiano o Clavicordo? Quale dei tre strumenti sia quello corretto da utilizzare per l’interpretazione del repertorio della fine del settecento è difficile da stabilire. Certo è che molte testimonianze dell’epoca riportano una grande predilezione per il Clavicordo, che grazie alle sue infinite possibilità espressive porta a concepire ed esprimere i pensieri musicali più raffinati. Questo corso offre quindi l’opportunità di sperimentare sul Clavicordo un particolare tipo di tocco, fraseggio, articolazione, un certo tipo di dinamica fino al vibrato.

Il corso utilizzerà un Clavicordo libero a cinque ottave, costruito da Joris Potvlieghe su modello del Clavicordo sassone della seconda metà del ‘700.

La docente

Carmen Leoni all’età di undici anni si appassiona al clavicembalo e, grazie all’incontro con maestri per lei importanti quali Laura Alvini, Scott Ross, Ton Koopman, si specializza nel repertorio barocco e classico eseguito con strumenti storici da tasto quali il clavicordo, il clavicembalo, l’organo, e il fortepiano.

Dopo essersi diplomata in organo a Verona con Umberto Forni, si trasferisce in Olanda, per studiare con Jacques Ogg e Stanley Hoogland al Conservatorio Reale de L’Aia, dove consegue il diploma di Musicista Solista.

La sua attività concertistica conta collaborazioni con La Petite Bande, Amsterdam Baroque Orchestra, La Risoluzione Amsterdam, Zefiro, I Barocchisti, Venice Baroque Orquestra, Ensemble Il Divino Sospiro, e Chamber Orchestra of Europe.

Come fortepianista suona in duo con Roberta Invernizzi, mentre con Mennheimer Schule Ensemble è solita eseguire i quintetti per fiati e fortepiano di Mozart e Beethoven; l’anno scorso era tra gli artisti che, presso il Boston Early Music Festival, si sono esibiti in una rassegna dedicata alle tastiere storiche.

Ha realizzato diverse incisioni dicografiche per etichette come Naxos, Emergo, Hungaroton, Tactus, Stradivarius e Radio Nazionale Spagnola.

Insieme a Lorenzo Coppola, ha organizzato diverse master-classes sullo stile classico, inoltre ha tenuto nell’ambito di progetti Erasmus master-classes di clavicordo. Attualmente è titolare della cattedra di Clavicembalo e Tastiere Storiche del Conservatorio “Licinio Refice”di Frosinone.