Festival FIMA 2021

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Direzione artistica: Alessandro Quarta

Domenica 25

ore 18:30 – Concerto del gruppo vincitore primo premio Concorso FIMA

ore 20:30 – L’archivio dei suoni
Concerto in occasione del rinvenimento di un codice miscellaneo del Seicento italiano, con inediti di G.G. Kapsberger. In collaborazione con l’archivio Albani di Pesaro e l’ente Olivieri.
Musiche di G. Caccini, B. Graziani, G.G. Kapsberger
Pamela Lucciarini – soprano
Franco Pavan – liuto
Introduzione scientifica a cura della Dott.ssa Brunella Paolini


Lunedì 26

ore 18:00 – J. S. Bach – Partita BWV 1004
Teodoro Baù – viola da gamba

 

ore 19:00 – “Tempro la cetra”
Musiche di C. Monteverdi, F. Caccini, S. D’India
Marco Saccardin – canto e tiorba

 

ore 21:00 – Queen Anne’s favourites
La Petite Ecurie – banda di oboi e percussioni
Valerie Colen, Miriam Jorde Hompnaera, Marc Bonastre Riu – oboi
Giovanni Battista Graziadio, fagotto; Philipp Lambrech – percussioni


Martedì 27

ore 18:00 – Recital di liuto Barocco
Musiche di A. Falkenhagen, S.L. Weiss, J.S. Bach
Evangelina Mascardi – liuto barocco

 

ore 20:30 – Duo Stefano Marcocchi e Gaetano Nasillo
Musiche di L. Boccherini, A. Rolla & altri
Gaetano Nasillo – violoncello
Stefano Marcocchi – viola


Mercoledì 28

ore 18:00 – Dolcezza ancor dentro mi suona – Danze e ballate del Trecento italiano
Ensemble Musicanti Potestatis:
Mario Lolli, Ilaria Lolli, Lorenzo Lolli, Federica Bocchini, Filippo Calandri, Matteo Nardella, Giacomo Silvestri, Benedetta Bocchini, Beatrice Salemmi – voci, liuti, percussioni e strumenti a fiato

 

ore 20:30 – Il Principe romano – la cantata italiana alla corte del principe Francesco Maria Marescotti Ruspoli” – Cantate per basso
Musiche di G.F. Haendel, T. Gaffi, G. Bononcini, A. Caldara
Mauro Borgioni – baritono
Giulio Padoin – violoncello
Lorenzo Feder – cembalo
Francesco Tomasi – tiorba


Giovedì 29

ore 18:00 – La chitarra romantica
Musiche di F. Sor, N. Paganini, J. K. Mertz
Francesco Romano – chitarra originale Panormo, 1823

 

ore 20:30 – J. S. Bach, C. Ph. E. Bach – sonate a violino e cembalo obbligato
Boris Begelman – violino
Rinaldo Alessandrini – cembalo


Venerdì 30

ore 18:00 – “Essercizi” sulle tre “S”
Musiche di D. Scarlatti, A. Soler, C. Seixas
Cipriana Smarandescu – clavicembalo

 

ore 20:30 – L’epoca d’oro di oboe e fagotto
Musiche di G.F. Haendel, J. F. Fasch, J. B. Pla, A. Vivaldi, J. D. Zelenka
Ensemble Zefiro:
Alfredo Bernardini, Paolo Grazzi – oboi
Alberto Grazzi – fagotto
Paolo Zuccheri – violone
Anna Fontana – clavicembalo


Sabato 31

ore 18:00 – Tatulòn – la danza medieval del plectro
Musiche di Gonzalez, Ramirez, Rodriguez
José Luis Pastor – strumenti a plettro
(Concerto realizzato e completamente sponsorizzato dall’Ambasciata di Spagna in Italia)

 

ore 20:30 – Teatro Armonico
Ensemble vocale e strumentale FIMA
Alessandro Quarta – direzione

Urbino Musica Giovani 2021

Urbino Musica Giovani è un corso per giovani strumentisti dai 7 ai 18 anni circa di età nato all’interno dei prestigiosi Corsi Internazionali di Musica Antica della FIMA. Unico nel suo genere in Italia, nasce nel 2013 con l’idea di avvicinare i ragazzi alla musica di insieme e al repertorio barocco, con attenzione alla prassi esecutiva dell’epoca.

I corsi

DOCENTE

STRUMENTO

DATE

ORARIO

Flauto dolce
Oboe

25 - 31 luglio 2021

9.00 - 13.00
15.00 - 17.00

Violino

25 - 31 luglio 2021

9.00 - 13.00
15.00 - 17.00

Clavicembalo

25 - 31 luglio 2021

9.00 - 13.00
15.00 - 17.00

Clavicembalo

25 - 31 luglio 2021

9.00 - 13.00
15.00 - 17.00

Violoncello

25 - 31 luglio 2021

9.00 - 13.00
15.00 - 17.00

Programma e organizzazione delle lezioni

Inizio lezioni: 25 luglio, ore 16:00
Termine corso: 31 luglio, ore 13:00

Orari

9:00 – 13:00 lezioni di strumento
15:00 – 17:00 orchestra
N.B. L’orario effettivo potrà subire variazioni in base a esigenze organizzative.

Iscrizioni

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CONCORSO URBINO MUSICA ANTICA 2021

La FIMA, impegnata nella realizzazione dei famosi corsi e del festival, che si svolgono ogni estate ad Urbino da più di cinquant’anni, intende, con questa nuova iniziativa, connettersi più sistematicamente al tessuto musicale delle ultime generazioni, frutto dell’eccellenza dei dipartimenti di musica antica dei conservatori italiani, che rappresentano oramai una realtà solida e principale.

Tutte le informazioni qui.