Flauto dolce

Programma del corso

Repertorio libero, lezioni individuali e attività di gruppo su temi diversi dedicati all’interpretazione della musica Rinascimentale e Barocca con attività dedicati alla teoria e l’interpretazione del repertorio e alla tecnica del flauto.

Il docente – Han Tol

Han Tol is active as a soloist, ensemble player, musical director and teacher throughout Europe, the U.S. and the Far East. He holds a professorship at the “Hochschule für Künste” in Bremen, Germany, and at the “Schola Cantorum Basiliensis” in Basle, Switzerland. His teaching activities include further courses at renowned music institutions in Vienna, Salzburg, Geneva, St. Petersburg, Jerusalem, Baltimore, Tokyo, Seoul and Hong Kong, to name a few.

Mr. Tol was a member of the outstanding “Flanders Recorder Quartet”. In his orchestral work with the “Balthasar Neumann Ensemble” of Freiburg, Germany, his interpretation of 17th century Italian music while clad in full clown apparel was probably the most memorable. Han Tol was their guest artistic director for the production of the highly praised CD, “Perpetuum Mobile”, with recently discovered repertory by Telemann.

The German music magazine “Tibia” published two articles by Han Tol, the result of his extensive research on the life and works of the mysterious sixteenth-century Venetian musician, printer and painter, Sylvestro Ganassi.

The artist can be heard on 40 CD recordings for such labels as Teldec, Harmonia Mundi, EMI, and CPO.

Basso continuo

Programma del corso

Il corso sarà strutturato in due livelli:

  1. iniziale
  2. intermedio/avanzato

Ciascun iscritto potrà partecipare come auditore al gruppo diverso dal proprio, nei limiti imposti dalle norme per il contenimento della pandemia Covid 19

Livello iniziale

si articolerà su alcuni aspetti fondamentali della tecnica continuistica:

  • condotta delle voci con numerica riferita all’accordo perfetto, ai relativi rivolti e, entro la fine del percorso, alla settima con relativi rivolti;
  • brevi esercizi di improvvisazione su bassi dati con moduli facili;
  • utilizzo di numero differenziato di voci e nuances interpretative, di semplice livello di difficoltà, contestualizzate stilisticamente a seconda del periodo trattato;
  • parti semplici di sonate per uno o due bassi continui;
  • cenni storici sulla genesi della «Regola dell’ottava» e applicazioni contestualizzate stilisticamente in campo pratico.

Livello intermedio/avanzato

  • condotta delle voci su corali con numerazione di medio/alta difficoltà;
  • musica strumentale e/o vocale da camera;
  • bassi continui senza numeri (solo per il livello avanzato);
  • armonizzazione di un canto dato (solo per il livello avanzato);
  • Sonate per Basso solo del XVII secolo (materiale inviato ai corsisti)
  • trasporto di bassi numerati di semplice/media difficoltà

Gli iscritti potranno utilizzare anche brani musicali del loro repertorio o previsti nei gruppi di musica da camera dei corsi di Urbino.

Verranno assegnati ai partecipanti (di tutti i livelli) brani del sec XVII e XVIII ad uso didattico.

Metodi e testi musicali consigliati in ordine di crescente complessità

  • Bourmayan & J. Frisch Méthode pour apprendere la pratique de la Basse Continue à l’usage des amateurs, ed. du Cornet *.
  • Erich Wolf  Generalbassübungen, ed. Breiktopf 6620 *.
  • B. Christensen Fondamenti di prassi del basso continuo nel XVIII secolo, ed. Ut Orpheus *.
  • N. Pasquali Thorough-Bass made easy(fac-simile), Oxford University Press *.
  • O. Morris Figured Harmony at the Keyboard, part 2, Oxford University Press **.
  • B. Marcello Sonate I e XII Op. 2*
  • Bernardo Pasquini Sonate per basso continuo. Si consiglia il vol. VI dell’Opera Omnia per tastiera (London, Bl Ms. Add. 31501, I) a cura di Edoardo Bellotti, ed. Il Levante **.
  • F. Couperin Concerts Royaux **/***.
  • G. F. Händel Sonate per flauto, oboe o violino Op. 1**
  • P. A. Locatelli Sonate a violino solo e basso Op. 8***.
  • J. S. Bach Triosonata in do minore BWV 1079 (Offerta Musicale) ***.

*tutti i livelli, ** livello medio/avanzato, *** livello avanzato

Il docente – Giovanni Togni

Giovanni TogniGiovanni Togni si è diplomato in clavicembalo, pianoforte e direzione di coro con massimo dei voti in tutte e tre le discipline, compiendo parallelamente studi in composizione e organo. Ha iniziato la conoscenza dei pianoforti storici frequentando l’insegnamento di Laura Alvini.

Vincitore di concorsi italiani (Bologna 1993) ed europei (selezione ECBO, Parigi 1991) ha svolto attività come continuista e solista con vari gruppi: Ensemble Concerto, Il Complesso Barocco, Accademia Bizantina, Ensemble Aurora, Ensemble Zefiro, l’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO), l’Orchestra RAI di Roma, l’Orchestra Mozart sotto la direzione di Claudio Abbado e ha collaborato con Enti Lirici come il Massimo di Palermo e il Teatro dell’Opéra di Monte-Carlo.

Ha effettuato registrazioni per varie case discografiche tra cui Glossa, Brilliant, Dynamic, Concerto, “Amadeus”, Deutsche Harmonia Mundi, EMI-Virgin, Deutsche Grammophone (Archiv Produktion), nonché per la RAI e per varie emittenti europee.

E’ stato invitato in qualità di docente, relatore e membro di giuria presso numerose istituzioni italiane ed europee tra cui la fondazione G. Cini di Venezia, il Concorso europeo di Clavicembalo di Bologna e i Corsi Internazionali di musica antica di Urbino.

Dal 2016 fa parte del comitato direttivo della Fondazione Italiana Musica Antica e nel 2017 è stato nominato direttore dei Corsi Internazionali di musica antica di Urbino.

E’ stato docente di Clavicembalo e Tastiere storiche presso i Conservatori di Cagliari e  di Milano. Attualmente è docente per le medesime discipline presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

Canto

Programma del corso

Il corso di livello medio-avanzato, è rivolto a tutti i registri vocali e ha come obiettivo il consolidamento della tecnica vocale finalizzata allo studio e all’interpretazione del repertorio rinascimentale e barocco attraverso i vari stili e le relative prassi esecutive.

Il programma è libero.

Il docente – Sonia Tedla

Si è brillantemente diplomata in Canto presso il Conservatorio G. B. Martini e si è laureata con il massimo dei voti al DAMS indirizzo didattica della musica.

Ha proseguito gli studi di canto perfezionandosi nella vocalità barocca con cantanti di fama internazionale.

Nel 2013 vince il secondo premio ex aequo (primo non assegnato) al X Concorso Internazionale di Canto Barocco F. Provenzale di Napoli.

Ha collaborato e collabora con importanti direttori, tra i quali si ricordano: Rinaldo Alessandrini, Alfredo Bernardini, Filippo Maria Bressan, Gianluca Capuano, Claudio Cavina, Attilio Cremonesi, Ottavio Dantone, Alessandro De Marchi, Philippe Herreweghe, Herve Niquet, Giulio Prandi, Federico Maria Sardelli, Alessandro Quarta.

Ha preso parte alle attività di prestigiose realtà musicali in Italia e all’estero quali Lincoln Center’s White Light Festival di New York, Boston Early Music Festival, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Concertgebouw di Amsterdam, Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, Misteria Paschalia di Cracovia, Styriarte Festival di Graz, Festival George Enescu di Bucarest, Rotterdam Philharmonic Gergiev Festival, La Folle Journée, Festival de Saintes, MITO Settembre Musica, Centro musica antica Pietà dei Turchini di Napoli, Concerto Romano, Coro e Orchestra Ghislieri, La Cappella musicale di San Petronio, Bologna Festival.

Si è esibita in diversi teatri tra cui il Teatro alla Scala di Milano, Opera de Lyon, Teatro dell’Opera di Kiel, Teatro Verdi di Pisa, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro Bonci di Cesena e il Teatro Comunale di Bologna.

Ha registrato per le case discografiche Deutsche Harmonia Mundi, Naive Classique, Dynamic, Pentatone, Glossa.

Da alcuni anni affianca, con grande passione, all’attività concertistica quella didattica, ponendo particolare attenzione all’insegnamento della tecnica vocale e all’interpretazione del repertorio rinascimentale e barocco. Insegna canto rinascimentale e barocco presso La Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Violoncello

Programma del corso

Il programma del corso è libero, livello richiesto da medio in poi. Non è prevista audizione.

Il docente – Gaetano Nasillo

GAETANO NASILLO è uno tra i più acclamati violoncellisti che si occupano di esecuzione su strumenti originali e di riscoperta del repertorio italiano.

Diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida di Rocco Filippini. Dopo aver svolto attività concertistica nei più qualificati gruppi di musica contemporanea e nelle principali orchestre milanesi, si è dedicato in giovane età allo studio della prassi esecutiva su strumenti originali, affiancando al violoncello lo studio della viola da gamba e perfezionandosi alla “Schola Cantorum Basiliensis” con Paolo Pandolfo.

Da subito è diventato collaboratore di musicisti quali Chiara Banchini, Jesper Christensen, Enrico Gatti, partecipando anche come solista all’attività dei maggiori complessi barocchi europei: Ensemble 415, Concerto Vocale, Le Concert des Nations, Ensemble Aurora, Zefiro ed altri ancora.

Spesso in veste di solista ha partecipato a numerose tournées in tutta Europa, in molti paesi dell’America Latina, Stati Uniti, Australia e Giappone ed ha effettuato oltre 100 registrazioni discografiche, molte delle quali premiate con i più importanti riconoscimenti: Diapason d’Or (A. Corelli, Concerti grossi op. VI, Ensemble 415; Muffat, l’Armonico Tributo, Ensemble 415; Monteverdi L’Orfeo, Ensemble Elyma; Conti, Cantate, Ars Antiqua Austria; A. Corelli, Sonate per violino e basso continuo op. V, Enrico Gatti; Albinoni, Sinfonie a 5 op.2, Ensemble 415;); Diapason de l’Année (Haendel Fireworks, Zefiro); 10 di Repertoire e Premio Vivaldi (A. Corelli op. V, trascrizione per viola da gamba, G.Balestracci; A. Corelli, Sonate op. V per violino e basso continuo, E. Gatti); Choc de la Musique (A. Corelli, Sonate op. V); Preis der Deutsche Schallplattenkritik (Bonporti, Invenzioni op. X, C. Banchini); A di Amadeus (Boccherini, Sonate per violoncello; Schuster, Quartetti padovani, Quartetto Joachim; J.S. Bach, Offerta Musicale; Bonporti, Invenzioni op. X), Amadeus “Cd dell’Anno” (Lanzetti Sonate per violoncello e b.c. op.1), Muse d’Or (Sonate per violoncello e b.c. di Caldara).

La produzione discografica solistica comprende due volumi di Sonate di Luigi Boccherini, l’op. V di Francesco Saverio Geminiani (cd inserito dalla rivista francese Diapason nei “30 dischi indispensabili per conoscere il violoncello”), recentemente ripubblicati da Pan Classics; le Sonate op.1 per violoncello e b.c. di Salvatore Lanzetti incisi per Zig Zag Territoires; i Concerti Napoletani (Porpora, Fiorenza , Leo e Sabatino) con l’Ensemble 415 sempre per Zig Zag Teritoires; le Sonate di Antonio Caldara, In viaggio verso Breslavia (Sonate di Carlo Graziani), Nel Giardino di Partenope (Sonate e concerti napoletani). Nel 2019 è apparso Under the Shade of Vivaldi, raccolta di sonate dedicate a compositori di area veneziana.

L’instancabile amore per la ricerca che da sempre lo guida lo ha portato ad approfondire negli ultimi anni la prassi esecutiva del secolo XIX su strumenti originali. Insieme al pianista Alessandro Commellato ha inciso nel 2015 le Sonate di Ferdinand Ries per violoncello e fortepiano.

È fondatore dell’Ensemble Lycopersicon che ha debuttato nel 2012 al Festival Internazionale di Stresa, ed ha ricevuto la menzione “Musician of the Year” di Prelude Klassieke Muziek.

Ha registrato per Harmonia Mundi France, Deutches Harmonia Mundi, Symphonia, Teldec, Arcana, Glossa, Ricordi, K617, Ambroisie, Zig-Zag Territoires, Alpha, Christophorus, Nuova Era, Bongiovanni, Stradivarius, Tactus, Brilliant e per le principali emittenti radiofoniche e televisive in Europa e Stati Uniti. Nel 2008 Sky Classica gli ha dedicato una puntata della serie “I Notevoli” e 2012 è stato invitato da Radio France per la trasmissione in diretta Le matin du Musicien. Ha pubblicato per Carisch i Concerti Napoletani di Leo, Fiorenza, Porpora e Sabatino.

Molto attivo sul piano della didattica, Gaetano Nasillo è docente di violoncello barocco e moderno presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara. E’ stato docente del primo Master di Musica Barocca presso l’Università della Basilicata. Oltre ad avere insegnato in prestigiose istituzioni quali la Fondazione Cini di Venezia, l’ Accademia Internazionale della Musica di Milano e la Scuola di Musica di Fiesole, tiene corsi e masterclass in Italia (Urbino), Spagna (Daroca) e Brasile, ed è invitato regolarmente a far parte di giurie di concorsi specializzati in musica barocca quali il Concorso Internazionale di Rovereto e il Concours Corneille di Rouen.

Nel 2013 è stato invitato da Antonio Abreu come preparatore e solista per il primo concerto dell’Orchestra Barocca Simon Bolivar al Festival Decus Mundi di Caracas.

Suona un violoncello Giuseppe Ungarini del 1750.

Basso continuo per strumenti a pizzico

Programma del corso

Il corso è dedicato a tutti gli strumentisti che vogliono approfondire la pratica e la teoria del basso continuo sugli strumenti a corde pizzicate (liuto, tiorba arciliuto e chitarra barocca) e il repertorio affine del ‘600 e ‘700.

Il docente – Evangelina Mascardi

Evangelina Mascardi è considerata una tra i migliori liutisti attivi nel panorama concertistico internazionale.

Nata a Buenos Aires nel 1977 si è diplomata in chitarra classica e ha cominciato giovanissima la sua attività concertistica. Nel 1997 si è trasferita in Europa per studiare liuto presso la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera) dove ha ottenuto nel 2001 il “Solisten Diplom” sotto la guida di Hopkinson Smith.

Per oltre un decennio ha suonato come continuista diretta, tra gli altri, da Jordi Savall (Hespèrion XXI), Marc Minkowsky (Les Musiciens du Louvre), Andrea Marcon (Venice Baroque Orchestra), Giovanni Antonini (Giardino Armonico), Chiara Banchini (415) e Simon Rattle (Berliner Philarmoniker), con i quali ha registrato oltre 30 CD. Attualmente ha circoscritto la sua collaborazione all’Ensemble Zefiro (Alfredo Bernardini) e Monteverdi Choir (Sir John Elliot Gardiner) per concentrarsi principalmente sul repertorio solistico.

Sempre accolta da critiche positive, si è esibita da solista in importanti festival europei di musica antica (Fringe – Barcellona, Concentus – Brno, Resonanzen – Vienna, Luth et Theorbe – Genêve, Early Music Festival – London, Festival di Musica Antigua – Daroca, Forum Musicum – Breslau), e chitarristici (Madrid, Treviso, Santander, Castell’Arquato, Pordenone).

Ha dedicato quattro incisioni solistiche a musiche di Johann Sebastian Bach, Sylvius Leopold Weiss, Bellerofonte Castaldi e Laurent de Saint-Luc per la ORF-Alte Musik (2005-2011), Arcana (2011) e Musique en Wallonie (2018).

Evangelina Mascardi insegna Liuto presso l’ISSM ”Conservatorio A. Vivaldi” di Alessandria.

Viola da braccio

Programma del corso

Il corso si propone di affrontare un tema che è stato decisamente trascurato dalla didattica della musica antica, quale la prassi esecutiva della viola da braccio nel corso dei secoli, le sue peculiarità, e il percorso della sua progressiva emancipazione e specializzazione nei confronti di quella violinistica.

Il programma sarà focalizzato sullo studio e la ricerca del repertorio originale solistico, cameristico e d’ensemble per viola da braccio, partendo dallo stile Barocco per arrivare a quello Classico, e approfondirà la storia della trattatistica d’epoca.

Assieme allo studio del repertorio verranno affrontati aspetti esecutivi fondamentali quali la pratica del “suonare le parti di mezzo”, attraverso lo sviluppo della versatilità timbrica, la sensibilità per un tipo di intonazione “armonica”, e l’uso dell’archetto come mezzo espressivo per eccellenza.

Il docente – Stefano Marcocchi

Stefano Marcocchi è nato a Parma nel 1974, dove ha compiuto gli studi musicali diplomandosi in viola con il massimo dei voti e la lode, e fin da giovanissimo ha intrapreso un’attività che lo ha visto ricoprire il ruolo di prima viola presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, e suonare per una decina d’anni sotto la guida di Claudio Abbado con ensemble quali Gustav Mahler Jugendorchester, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra Mozart e Lucerne Festival Orchestra.

Parallelamente, l’interesse per la prassi esecutiva storica e la curiosità per il “repertorio dimenticato” della viola da braccio, lo hanno guidato fin dal principio degli anni ’90 attraverso un approfondito percorso di ricerca personale condotto sulle fonti d’epoca (di cui come appassionato bibliofilo custodisce una significativa collezione di originali), portandolo ad affermarsi in campo internazionale come uno fra i più richiesti interpreti del proprio strumento, in veste di solista, camerista, didatta e prima parte.

Nel 2000, assieme a Fiorenza de Donatis, Andrea Rognoni e Marco Frezzato, ha fondato AleaEnsemble, un quartetto d’archi che si dedica all’esecuzione del repertorio cameristico del classicismo e del romanticismo su strumenti originali, con particolare attenzione alla riscoperta della musica da camera di L. Boccherini.

Le loro registrazioni dei Quartetti Op. 2 e Op. 15 del violoncellista virtuoso lucchese, e dei Quartetti Op. 42 e Op. 77 di J. Haydn, si sono immediatamente affermate come esecuzioni di riferimento, ottenendo riconoscimenti quali Diapason d’Or e Choc de Le Monde de la Musique, mentre Diapason magazine li ha definiti come “le quatuor boccherinien de notre temps”.

All’inizio degli anni 2000 risalgono anche le solide relazioni instaurate con Zefiro e Alfredo Bernardini, e con Europa Galante e Fabio Biondi, che lo hanno visto esibirsi come prima viola e solista nei più importanti Festival europei di musica antica così come in prestigiose sale quali Carnegie Hall, Wiener Konzerthaus, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala, Sydney Opera House, Mozarteum, Tokyo Opera City Hall, Barbican Center, Walt Disney Hall, Theatre des Champs Elysees, e prendere parte a una trentina di pluripremiate produzioni discografiche che comprendono il Concerto per viola di Telemann in veste di solista, e l’integrale dei Concerti Brandeburghesi.

La collaborazione iniziata nel 2005 in qualità di viola principale de Les Talens Lyriques e Christophe Rousset, è invece culminata con la sua partecipazione nell’inedita veste di “concertmaster” all’esecuzione e prima registrazione assoluta dell’opera “Uthal” di E. N. Mehul, nella cui partitura composta nel 1806, le viole prendono il posto dei violini come strumenti acuti nella sezione degli archi.

Nel 2014 Stefano ha vinto l’audizione internazionale per il posto di co-principal viola di Tafelmusik Baroque Orchestra, celebre e longevo ensemble canadese su strumenti d’epoca, con cui ha debuttato come solista a Toronto eseguendo la Sinfonia Concertante di W. A. Mozart, e del quale è stato membro fino al 2017, suonando sotto la guida di musicisti quali Jeanne Lamon, Cecilia Bernardini, Amandine Beyer, Elisa Citterio, Mira Glodeanu, Pavlo Beznosiuk, Christophe Coin, Rodolfo Richter e Bruno Weil.

Stefano continua inoltre a collaborare regolarmente come prima viola ospite di ensemble quali Accademia Bizantina, Atalanta Fugiens, I Barocchisti, Il Pomo d’Oro, e ha preso parte a numerosi progetti cameristici al fianco di interpreti come Stanley Ritchie, Giuliano Carmignola, Gaetano Nasillo, Marcello Gatti, Paolo e Alberto Grazzi, Maurice Steger.

Oltre alle due incisioni solistiche del concerto per viola di G. Ph. Telemann (Brilliant Classics e Label Agogique, per la quale Diapason magazine ha elogiato il suo “jeu suave”), Stefano ha partecipato a una settantina di registrazioni per Aparte, Arcana, Arkiv Produktion, Deutsche Grammophon, Dynamic, Erato, Glossa, Harmonia Mundi, Naïve, Naxos, Passacaille, Sony, Stradivarius e Virgin Classics.

Nel 2011 Stefano è stato invitato a suonare la viola “Berta – Salabue II” del 1774 in occasione della mostra organizzata a Parma per celebrare i 300 anni dalla nascita di G. B. Guadagnini, mentre nel 2014 ha partecipato alla pubblicazione del volume “The Girolamo Amati Viola in the Galleria Estense”, registrando musiche di D. Gabrielli e A. Rolla su questo prezioso strumento costruito nel 1628.

L’attività didattica sta diventando sempre più centrale per Stefano, andando di pari passo con quella di ricerca e riscoperta del repertorio originale per viola da braccio: dal 2017 tiene un corso di viola barocca presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona, che fin dalla sua apertura ha attirato una trentina di appassionati studenti provenienti da tutta Italia.

In precedenza è stato Guest Lecturer Professor of Baroque Viola presso l’Università di Toronto, e fra il 2006 e il 2014 ha tenuto masterclass presso l’Accademia di Musica Antica di Brunico.

Stefano suona una viola originale costruita dal liutaio austriaco Jakob Petz nel 1769, e una copia da Carlo Antonio Testore, 1745, opera di Renzo Mandelli.

Clavicembalo

Programma del corso

  • J.S. Bach : Clavierübung I (6 Partite)
  • F. Couperin : Terzo Libro
  • W. Byrd : My Ladye Nevells Booke
  • D. Scarlatti : Sonate

(Altri repertori sono i benvenuti)

Il docente – Frédérick Haas

French harpsichordist, Frédérick Haas’ passion for the harpsichord started in early childhood and he began playing at the age of twelve. He studied the harpsichord, organ and musicology at Paris and Amsterdam, and was enriched by regular contact with important original instruments and the workshops of harpsichord builders and restorers, and at master classes.

At the age of 26, he recorded his first solo album, dedicated to the harpsichord suites by J.H. Anglebert. His discography, regularly acclaimed by the international press, was soon enriched by recordings of the complete works for harpsichord by J. Ph. Rameau, works by J.S. Bach (English Suites, Goldberg Variations, Concertos, Well-tempered Clavier), F. Couperin, D. Scarlatti and others.

Frédérick Haas performs as a soloist worldwide on the harpsichord and fortepiano in addition to  directing Ausonia, the ensemble which he co-founded with violinist, Mira Glodeanu, the purpose of which being to give birth to original musical projects.

Frédérick Haas has been the professor of harpsichord at the Royal Conservatory of Brussels since 1997. The harpsichord by H. Hemsch, 1751, and a fortepiano F. Hofmann, Vienna, 1785-1790, have been entrusted into his care.

In 2015, Frederick Haas founded the publishing organisation, Hitasura Productions, a platform for the free deployment of his future projects.

In 2018, as Producer for national broadcasting compagny France Musique, Frédérick Haas was the artistic coordinator of the wide project Scarlatti 555.

Arpe storiche

Programma del corso

Il corso si rivolge ad arpisti interessati a conoscere o approfondire la tecnica ed il repertorio per arpa nel periodo Rinascimentale, Barocco e Classico.

Corso principale: Arpa doppia.

Il corso è aperto a tutti (livello: principianti, medio, avanzato).

Per gli studenti che non hanno pratica delle arpe storiche è previsto uno specifico percorso di introduzione allo strumento ed alla sua tecnica.

Per gli studenti di livello medio ed avanzato è possibile presentare un programma specifico a propria scelta concordato con il docente.

Corso di musica da camera: A tasto e a pizzico. musica d’insieme per strumenti polifonici (sec.XVII)

Accanto alle lezioni del corso principale viene attivato quest’anno un corso di musica d’insieme volto alla ricostruzione della pratica seicentesca per gruppi di strumenti polifonici, secondo gli esempi seicenteschi (S. Landi, G.Frescobaldi, A.Guerrieri, G.Strozzi, etc.), e le informazioni tratte dalle fonti storiche. Il corso si rivolge ad arpisti, liutisti e cembalisti.

Il docente – Chiara Granata

Arpista milanese, dopo aver compiuto gli studi tradizionali al Conservatorio G. Verdi di Milano, si è specializzata nell’esecuzione della musica antica su strumenti originali, studiando con M. Galassi, conseguendo il diploma di arpa barocca (2005) e il diploma di arpa a movimento semplice (2012) all’Accademia Internazionale della Musica di Milano, e la laurea con lode al biennio superiore del Conservatorio Dall’Abaco di Verona (2007).

Ha al suo attivo produzioni con diversi ensemble specializzati nella musica con strumenti originali tra cui: La Venexiana, (dir. C.Cavina), I Turchini, Napoli (dir. A.Florio), Gusto Barocco, Stoccarda (dir. J. Halubek), Akademie fur Alte Musik, Berlino (dir. R. Jacobs), Cappella Mediterranea (L.G. Alarcón), l’Academia Montis Regalis, Mondovì (dir. A. De Marchi), l’Ensemble Matheus, Brest (dir. J.C.Spinosi), Los Musicos de su Alteza, Saragoza (dir. L.A.Gonzales), La Capella de Ministrers, Valencia (dir. G.Magraner), Ensemble Costanzo Porta, Cremona (dir. A.Greco), Trondheim Barokk Norway, (dir. M. Wahlberg), Collegium 1713, Praga (dir. Vaclav Lucks), La Pedrina (F. Pedrini), Il Gusto Barocco (dir. J.Halubek).

Ha inciso per Eloquentia, Hyperion, Stradivarius, Dynamic, Glossa, Alpha, Sony, Deutsche Harmonia Mundi, ResonusClassic, Tactus. Eloquentia, K617, Fondazione Giorgio Cini, Clavel.

Tra le pubblicazioni discografiche si ricorda: Haydn & the harp, Glossa, 2019, The Medici Castrato, a homage to Gualberto Magli, Glossa 2014 and E. De Cavalieri, La rappresentazione di anima e di Corpo (R. Jacobs, Akademie fur Alte Musik) Harmonia Mundi 2015.

Si è laureata con lode in filosofia all’Università Statale di Milano, con una tesi di estetica musicale seicentesca, insignita del premio universitario “Dal Pra 1997-98” per la ricerca nelle discipline storico filosofiche, ed ha proseguito la propria ricerca nell’ambito dell’estetica musicale e della storia della musica. Tra le pubblicazioni si ricordano: “Le ombre, il chiaro e il distinto: l’esperienza musicale nelle pagine di Descartes”, (Materiali di Estetica, maggio 2001), il libro Sapere è un verbo all’infinito (con A. Granata ed E. Granata, Il Margine 2013), lo studio organologico sull’arpa seicentesca «Un’arpa grande tutta intagliata e dorata. New documents on the Barberini harp», Recercare, XXVII 1-2, 2015; e l’articolo a due mani con M.Galassi, “Tanto che non si potrebbe sentire cosa più bella”. L’arpa come strumento di basso continuo a Roma negli anni di attività di Orazio Michi,, Basler Jahrbuch für Historische Musikpraxis, Vol.39, 2020.

Ha tenuto i seguenti corsi e seminari sul repertorio barocco: Palermo, Conservatorio A.Scarlatti,  arpa barocca (2019), Vicenza, Conservatorio A.Pedrollo, arpa barocca (2019), Adria, Conservatorio G. Buzzolla, Biennio Superiore, Corso di arpa barocca (repertorio e basso continuo) (2005).  Bari, Conservatorio N. Piccinni, Masterclass, Prassi, Stile e repertorio dell’arpa doppia (2014); Napoli, Conservatorio S. Pietro a Majella, Seminario L’arpa nel periodo barocco. (2010)  Milano, Conservatorio G. Verdi, seminario L’arpa tra Rinascimento e Barocco (2003).

Traversiere

Programma del corso

Il programma è libero e a discrezione degli allievi.
È suggerita la preparazione di due/tre brani in stili differenti, più varie composizioni di musica da camera.

Nelle lezioni individuali partendo dalle fonti trattatistiche dell’epoca si affronteranno gli aspetti tecnici del traversiere ( emissione, ricerca del suono, diteggiature, intonazione e articolazione) analizzando e interpretando i differenti stili musicali.

Il docente – Marcello Gatti

Marcello Gatti ha studiato musica antica in Italia e al Conservatorio Reale dell’Aia (NL), dove si è laureato con lode nel 1997. Da allora tiene concerti in tutto il mondo, eseguendo con flauti traversi rinascimentali, barocchi, classici e romantici un vastissimo repertorio in seno a formazioni cameristiche e orchestrali tra le più rinomate e specializzate nel settore: Zefiro, Europa Galante, Accademia Bizantina, Le Concerts de Nations, Amsterdam Baroque Orchestra, Ensemble Aurora, Il Pomo d’Oro, Cantus Cölln, Hofkapelle München, L’Orfeo, Attaignant Consort, Turchini e altri.

Ha partecipato a oltre 70 produzioni discografiche con strumenti antichi.

Dopo aver insegnato presso la Hochschule “Felix Mendelssohn” di Lipsia, è ora docente presso l’Università Mozarteum di Salisburgo e il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona.

Violino barocco

Programma del corso

Principi basilari della posizione, dell’emissione del suono e del maneggio dell’arco nel campo dello stile all’italiana ed alla francese.

L’imitazione della voce umana come arte di suonare il violino secondo l’antica estetica e in tutte le sue declinazioni tecniche e musicali: pronuncia, articolazione, dinamica e fraseggio.

Fondamenti di improvvisazione e dell’arte della diminuzione ed ornamentazione.

Tecnica ed uso del vibrato, elementi dell’intonazione storica. 

Repertorio: opere del XVII secolo in Italia, Spagna, Francia, Austria, Germania e Inghilterra. Opere del XVIII secolo in Italia, Spagna, Francia e Germania, con particolare riguardo nei confronti di sonate e concerti di Giuseppe Tartini (1692-1770) dalla cui morte sono ormai passati 250 anni.

Il docente – Enrico Gatti

Allievo di Chiara Banchini e Sigiswald Kuijken, nel corso della sua attività concertistica si è esibito in tutta l’Europa, Canada, U.S.A., America del Sud, Russia, Giappone, Korea ed Australia, collaborando con La Petite Bande, l’Ensemble 415, Concerto Palatino, Hesperion XX, La Real Cámara, come primo violino de Les Arts Florissants, Les Talens Lyriques, Taverner Players, The King’s Consort, Bach Collegium Japan, Ricercar Consort, Ensemble Accordone, Accademia W. Hermans, Concerto Köln, ARTEK (New York), De Nederlandse Bachvereniging e “Les Muffatti” (Bruxelles), con direttori come Gustav Leonhardt e Ton Koopman. Dirige l’ensemble “Aurora”, da lui fondato in Italia nel 1986. Numerose sono le incisioni discografiche e radiofoniche che sono state spesso segnalate dalla critica specializzata e gli hanno valso, fra gli altri, il Premio internazionale del disco “Antonio Vivaldi” (1993 e 1998), il Preis der Deutschen Schallplattenkritik e più volte il “Diapason d’or”.

Enrico Gatti è professore al Conservatorio Reale de L’Aia e titolare della cattedra di violino barocco presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. La sua collaborazione in qualità di docente è stata richiesta da numerosi istituti di tutto il mondo. E’ impegnato in una costante attività di ricerca ai fini della riscoperta e valorizzazione del patrimonio musicale italiano, è membro della commissione scientifica che cura l’edizione nazionale dell’opera omnia di Alessandro Stradella. Ha figurato fra i membri della giuria di importanti concorsi di musica antica ed è stato dal 1997 al 2005 direttore artistico dei corsi internazionali di Urbino. Nel 2010 e nel 2017 è stato presidente di giuria del Premio Bonporti a Rovereto. Enrico Gatti è cittadino onorario di Fusignano, patria di Arcangelo Corelli, ed è stato presidente del Comitato Scientifico che ha curato l’organizzazione del congresso internazionale di studi “Arcomelo 2013”, che nel novembre 2013 ha celebrato il tricentenario della morte del musicista fusignate. Per l’occasione ha riportato alla luce 12 sonate inedite di Corelli.