Consapevolezza corporea e introduzione alle danze storiche per danzatori, cantanti e strumentisti con Letizia Dradi: 23-27 luglio 2019

Fricassée Française II
Danza francese del XVII-XVIII secolo, Contredanses et Cotillons.
Grazie ad André Lorin, maestro di danza alla corte di Luigi XIV, inviato in Inghilterra a prendere informazioni su un genere di danza molto apprezzato, la Country dance viene conosciuta a Parigi, dando il via ad un repertorio immenso che si svilupperà addirittura fino al XIX secolo. Danze collettive per quattro oppure otto danzatori si sviluppano su schemi spaziali sempre nuovi.

Non si richiede precedente esperienza in danza.

CURRICULUM VITAE

Danzatrice di formazione classica, coreografa e insegnante si avvicina allo studio della danza antica proprio a Urbino nel 1992, sotto la guida di B. Sparti, V. Daniels e D.C. Colonna. Si occupa di danza etnica e contemporanea, nel 2002 si diploma danzaeducatore© metodo Laban (Mousiké, Bologna). Ha studiato Paleografia e Filologia Musicale all’Università di Cremona. Ha danzato, viaggiando dall’Europa all’Asia, alle Americhe, con La Petite Bande di S. Kujiken, Le Concert des Nations di J. Savall, Doulce Mémoire, Dowland Consort di J. Lindberg, Elyma di G. Garrido, La Follia di G. Fabiano, Micrologus, Musica Fiorita di D. Dolci, La Risonanza di F. Bonizzoni, Les Jardins de Courtoisie, Risonanze di C. Chiarappa, Norsk Barokkorkester G. von deer Gotz- R. Lislevand, Orchestra Barocca Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Milano,
R. Balconi.
Ha collaborato con Il Ballarino ha danzato in diverse produzioni e in particolare nello spettacolo in lingua francese ispirato alla vita di Leonardo da Vinci “L’Harmonie du Monde”.
Ha condotto ricerche sul Manoscritto 9085 “Les Basses danses de Marguerite d’Autriche” conducendo workshop e lezioni-conferenze (Bourg-en Bresse 2004; Pesaro, 2012; Dolmetsch School Congress, London 2013).
Ha danzato con la New York Dance Company di C. Turocy in “The Pleasure of the Dance” e in “The Temple of Glory” al Jarvis Theater di Napa, California.
Ha presentato i suoi studi negli Stati Uniti per la Society of Dance History Scholars, all’ Accademia Vaganova (St. Petersburg Russia), all’Université de Paris-Sorbonne (France), in Germania, VII International Historical Dance Symposium a Burg Rothenfels am Main, all’Università di Bologna e al Teatro San Carlo-Conservatorio Napoli. Ha condotto lezioni per adulti e bambini in numerose prestigiose istituzioni in Italia (Conservatorio di Adria, Rovigo, Pesaro, Como, Brescia, Parma, Scuola Civica Milano) e all’estero (CSI Lugano, Switzerland; Rigve International Summer Course, Norway; Valtice, Czech Republic; Belgium, Slovenia, Paraguay, Indonesia).

La gioia del movimento con Letizia Dradi: 21-27 luglio 2019

Passi, sguardi, intrecci: dalla danza antica al Folk

Un gruppo che danza è come una piccola società, come un’orchestra, dove il
respiro comune scandisce il movimento del singolo, dove la solitudine è
scacciata dalla gioia di stare insieme. Non serve parlare la stessa lingua, la
musica e la danza parlano allo stesso modo per tutti. Dalla Country Dance alla
Tarantella, dal Branle al Reel, un’occasione per prendersi per mano e danzare in
armonia.

Danza per tutti, non si richiede precedente esperienza in danza

CURRICULUM VITAE

Danzatrice di formazione classica, coreografa e insegnante si avvicina allo
studio della danza antica proprio a Urbino nel 1992, sotto la guida di B. Sparti, V.
Daniels e D.C. Colonna. Si occupa di danza etnica e contemporanea, nel 2002
si diploma danzaeducatore© metodo Laban (Mousiké, Bologna). Ha studiato
Paleografia e Filologia Musicale all’Università di Cremona. Ha danzato,
viaggiando dall’Europa all’Asia, alle Americhe, con La Petite Bande di S.
Kujiken, Le Concert des Nations di J. Savall, Doulce Mémoire, Dowland Consort
di J. Lindberg, Elyma di G. Garrido, La Follia di G. Fabiano, Micrologus, Musica
Fiorita di D. Dolci, La Risonanza di F. Bonizzoni, Les Jardins de Courtoisie,
Risonanze di C. Chiarappa, Norsk Barokkorkester G. von deer Gotz- R.

Improvvisazione polifonica con Isaac Alonso De Molina:23-27 luglio 2019

La polifonia improvvisata ha sempre rivestito un ruolo centrale nell’educazione del musicista nel
Rinascimento e nel primo Barocco. La pratica improvvisativa costituiva uno dei tre pilastri del
curriculum musicale, insieme con l’esercizio del canto piano e del canto figurato (l’esecuzione della polifonia scritta). La sua forma classica, chiamata contrapunto alla mente, consisteva nella capacità di improvvisare un’ulteriore linea di musica su una giá esistente, solitamente una melodia con ruolo di cantus firmus.
Partendo da materiali pedagogici selezionati e raccolti da fonti storiche del XVI e XVII secolo, il corso presenta una metodologia pratica che consente lo sviluppo di abilitá di improvvisazione, quali l’interiorizzazione di intervalli e schemi di condotta delle voci. I contenuti del corso comprendono: classificazione di intervalli armonici (consonanze perfette e imperfette, dissonanze) e loro relative progressioni, modelli contrappuntistici semplici (gymel, fauxbourdon), contrappunto libero su canto fermo, contrappunto imitativo in forma di canone (stretto fuga all’unisono, ottava, quinta e quarta) e luoghi comuni come clausulae e sequenze
L’accesso al corso è libero e aperto a tutti gli interessati, sia cantanti che strumentisti, senza audizione.
Ciononostante, il corso è rivolto a studenti di conservatorio e musicisti professionisti. Il contenuto è organizzato per sviluppare progressivamente le competenze a partire dai concetti più elementari, in modo tale che non é richiesta una particolare esperienza nell’improvvisazione contrappuntistica, mentre allo stesso tempo permette ai partecipanti piú esperti di affrontare sfide ulteriori in concordanza col loro livello.
La pratica della polifonia improvvisata è estremamente utile per acquisire una conoscenza più intima degli elementi costitutivi della musica in generale e del repertorio polifonico in particolare; incoraggia inoltre la creatività, migliora l’intonazione ed educa l’orecchio stilistico.

CURRICULUM VITAE

After a wide-ranging classical music education, graduating from the Conservatory of
Valencia in 2001/2002 in four majors (piano, cello, chamber music and music theory),
he combined a professional career (playing in the Orchestra of Valencia and teaching
improvisation at the Conservatory) with private studies on composition and conducting.
Motivated by a strong interest towards Early Music he moved to The Netherlands to
study at the Royal Conservatory of The Hague in 2007, where he further graduated in
harpsichord with Jacques Ogg, while undertaking an independent task of comprehensive
historical research and documentation on which he bases his perspective on musical
praxis. He obtained the degree of Master of Music, specializing in historical conducting
techniques (maestro di cappella / maestro al cembalo) under the guidance of teachers
like Peter van Heyghen, Fabio Bonizzoni and Ton Koopman.
He’s founder and director of La Academia de los Nocturnos (which focuses on Spanish
Renaissance and Baroque music), founding member of Cantores Sancti Gregorii
(medieval and Renaissance sacred repertory), and regular colaborator of the ensembles
Palma Choralis (Italy), Ars Lusitana (Portugal) and La Danserye (Spain). He also
founded The Eroica Project, orchestra with which he performed Beethoven’s
symphonies no. 1-3 on period instruments in 2012-2013.
He teaches at the Royal Conservatory of The Hague and has also been invited to teach
and lead projects in other Dutch conservatories (Amsterdam, Utrecht, Tilburg). He uses
historical teaching methods and learning strategies to allow students to acquire a similar
set of skills to that expected from musicians in the past.

Musica alla Corte di Federico da Montefeltro con Claudia Caffagni: 18-27 luglio 2019

Musica alla corte di Federico da Montefeltro
Il manoscritto musicale Urbinate Vat. 1411… e altre fonti coeve.
«Federico edificò un palazzo, secondo la opinione di molti, il più bello che in tutta Italia si ritrovi; e d’ogni opportuna cosa sì ben lo fornì, che non un palazzo, ma una città in forma di palazzo esser pareva» Baldassarre Castiglione, Il Cortegiano, 1528, I, 2
Il corso di Musica Medievale potrebbe chiamarsi quest’anno corso di Musica nell’età dell’Umanesimo. Sarà strutturato in modo da fornire ai partecipanti un quadro esaustivo del contesto storico-artistico e musicale che caratterizza, in modo assolutamente eccezionale, Urbino e la sua corte nel Quattrocento. Il Palazzo ducale di Urbino era, come riporta Baldassarre Castiglione, “secondo la opinione di molti, il più bello che in tutta Italia si ritrovi”. Fu concepito in forma di città, nel contesto di un tessuto urbanistico che rifletteva a sua volta la forma di palazzo.
Il palazzo e la corte urbinate, grazie al mecenatismo illuminato di Federico da Montefeltro (1422- 1482) offrirono un terreno particolarmente fertile per lo sviluppo delle arti, di tutte le arti, dalla pittura all’architettura, dalla letteratura alla musica.
Alla corte di Federico furono chiamati a operare gli architetti Maso di Bartolomeo, Luciano Laurana, principale architetto del palazzo e Francesco Di Giorgio Martini, noto come architetto militare e accolto a corte come consigliere personale del Duca. Tra i pittori spicca tra tutti Piero della Francesca, intimo amico di Federico, oltre, tra gli altri, Paolo Uccello e lo spagnolo Pedro Berruguete. Tra i protetti del Duca, anche il matematico Luca Pacioli, noto per gli studi sulla prospettiva. Federico fu instancabile coltivatore della propria erudizione personale, testimoniata dalla presenza del famoso Studiolo e dalla annessa biblioteca, unica in quell’epoca per vastità e pregio, realizzata in collaborazione con il libraio fiorentino Vespasiano da Bisticci (che ne diede una dettagliata descrizione nella sua Vita di Federico da Montefeltro) e grazie a copisti e miniatori che lavorarono presso lo Scriptorium urbinate. L’intera biblioteca – che insieme ai volumi raccolti dai successori di Federico raggiunse una consistenza di oltre 1760 codici manoscritti – venne trasferita presso la Biblioteca Apostolica Vaticana per volontà di papa Alessandro VII Chigi nel 1657, che di fatto la salvò dalla distruzione e dispersione. Da questa Biblioteca proviene il famoso manoscritto musicale detto Urbinate (Ms. Vat. 1411) particolarmente interessante per i suoi legami con la corte di Urbino.
Questo libro de Musicha fu donato/ a: Piero de Arcangelo
De li Bona/venturi da Urbino dal Mag co Piero di Chosimo
De Mecicj di / Fiorenza
La presente scritta riportata al f. 1v di questo libello musicale, compilato in notazione nera attorno al 1440 in Firenze, ne attesta l’arrivo alla corte di Federico da Montefeltro attraverso il dono che, tra il 1465 e il 1467, Piero Cosimo de’ Medici fece a Piero dei Bonaventuri, diplomatico del Duca di Urbino. Un manoscritto la cui musica risuonò sicuramente tra le pareti del Palazzo. Si tratta di un manoscritto che contiene 19 composizioni profane (1 di Johannes Ciconia, 12 di Bincoys, 3 di Du Fay, 1 di Dunstable, 2 di Anonimi) databili tra il 1410 e il 1435.
Il corso si prefigge di studiare parte del repertorio contenuto nel manoscritto con approfondimenti su: notazione, comparazione di fonti parallele, analisi dei testi poetici, problemi di prassi esecutiva e strumentazione. Ma, per restituire nella sua complessità l’atmosfera umanistica che caratterizzò la corte Urbinate e per proporre un progetto che a tutto tondo, a partire dalla musica, possa far conoscere nelle sue diverse sfaccettature il luogo straordinario che ospita i Corsi di Urbino, è nata l’idea di proporre quest’anno un percorso interdisciplinare che contempli oltre allo studio del manoscritto musicale Urbinate, Vat. 1411, una serie di approfondimenti (che avranno luogo nei primi 5 pomeriggi) sull’architettura, l’arte, l’iconografia musicale, la letteratura e la storia, grazie al coinvolgimento di importanti studiosi delle diverse discipline umanistiche.

Il corso è aperto a musicisti (cantanti e strumentisti) interessati al repertorio del Quattrocento e
sensibili ad un approccio interdisciplinare.

CURRICULUM VITAE

Vissuta in ambiente musicalmente fecondo, Claudia Caffagni ha iniziato lo studio del liuto sotto la guida del padre Mirco all’età di tredici anni. Ha studiato poi con Federico Marincola e Jacob Lindberg, con il quale ha conseguito il diploma in “lute performing” presso il Royal College of Music di Londra nel 1989; in seguito ha studiato alla Schola Cantorum Basiliensis con Hopkinson Smith.
Nel 1982 ha iniziato l’attività concertistica in varie formazioni e come solista. Allo studio dello strumento ha affiancato un necessario approfondimento sulle fonti, la notazione e i trattati concentrando in seguito il proprio interesse sul repertorio medioevale. Nel 1986 è stata una delle fondatrici dell’ensemble di musica medioevale laReverdie, uno tra i gruppi più importanti su scala internazionale, che si dedicano allo studio e all’interpretazione del repertorio medioevale.
Tra il 1991 e il 1992 ha seguito una serie di corsi su Hildegard von Bingen e sull’improvvisazione strumentale, sotto la guida dell’ensemble Sequenza di Colonia.
Con l’ensemble laReverdie svolge un’intensa attività concertistica, partecipando ai più prestigiosi festival di tutta Europa. Ha registrato per le principali emittenti radiofoniche di tutta Europa e del Messico. Dal 1993 incide regolarmente per l’etichetta ARCANA, in cooproduzione con WDR (Westdeutscher Rundfunk) contando 21 incisioni discografiche, di cui 18 l’etichetta Arcana, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti (tra cui il Diapason d’Or de l’année 1993, Finalist 2010, Finalist 2013 Midem Classical Awards, Early Music, Finalist ICMA 2019, Early Music).
Nel 2008 ha collaborato come cantante solista accanto a Elisabetta de Mircovich e Marco Beasley nel progetto dell’ensemble Accordone Vivifice Spiritus Vitae Vis – Carmen in Spiritum Sanctum per soli, coro e b.c. composto da Guido Morini ed inciso per l’etichetta belga Cypres.
Nel 2015 ha fondato con Paola Erdas il duo Caffagni-Erdas con il quale ha allestito due programmi dedicati alla figura di Christine de Pizan e di Giovanna D’Arco, entrambi registrati e trasmesso da Radio3.
Parallelamente alla sua intensa attività musicale, nel 1994 ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la Laurea in Architettura presso lo IUAV con una tesi di laurea dal titolo “Il temperamento in musica e in architettura: la Schola Riccatiana”. Un estratto della tesi è pubblicato nel volume Le Architetture di Orfeo (Editore Casagrande-Fidia-Sapiens, Milano Lugano, 2011) che raccoglie oltre alla sua, altre due tesi di cui è stata correlatrice presso lo IUAV. Sullo stesso argomento è stato pubblicato, per la casa editrice L. Olschki, il suo intervento al convegno tenuto alla Fondazione Cini di Venezia nel 2010 dedicato a Giordano Riccati. Ha pubblicato recentemente l’articolo “Omaggio a Johannes Ciconia. Marce Marcum imitaris: un modello per i mottetti di Ciconia” per la rivista Marcinum, II/2012.
In occasione dei venti anni di attività dell’ensemble laReverdie (1986-2006), in vista dell’esecuzione della Missa Sancti Jacobi di Guillaume Du Fay, ha curato una trascrizione completamente riveduta e corretta di quest’opera, dal codice Q15 (Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica) che, presentata nel 2014 al premio “Luigi Gaiatto” promosso dalla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, ha ricevuto una menzione speciale. Cura regolarmente le trascrizioni musicali e la ricerca musicologica di tutti i progetti dell’ensemble laReverdie.
In preparazione la pubblicazione del suo intervento negli atti del convegno “Analisi della performance. Un ponte tra teoria e interpretazione” (Messina, 7-9 giugno 2018).
Ha insegnato “Prassi esecutiva della musica antica” al Conservatorio di Trieste dal 2001 al 2006. Tiene regolarmente corsi e seminari in Italia e all’estero. Dal 2005 è docente di Musica Medievale presso la Milano Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” dove dal 2018 è responsabile del biennio AFAM di Musica Medievale. Dal 2007 al 2015 ha insegnato Mittelalterlaute e Früe Notationskunde presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen (University of Music Trossingen/Early Music Institute). Nel 2016 ha iniziato una collaborazione con Fondazione Benetton e Almamusica433 per un nuovo progetto didattico mirato alla formazione di giovani musicisti selezionati, interessati al repertorio del tardo medioevo. Insegna ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino dal 2003.

Canto barocco con Gemma Bertagnolli: 18-22 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Dal Recitar Cantando all’Aria tripartita.

Introduzione al repertorio preclassico attraverso la produzione sei- settecentesca: da Monteverdi a Mozart, attraverso Haendel, Vivaldi, Bach, Purcell…
Il corso si propone di affrontare aspetti stilistici e tecnici del cosiddetto canto barocco attraverso la produzione di autori rappresentativi del sei-settecento. Verranno trattate le forme specifiche di questo repertorio: recitar cantando, il recitativo secco, il recitativo accompagnato, l’arioso, l’aria tripartita con da capo variato. Verranno affrontate empiricamente le problematiche della variazione sul da capo, focalizzando le differenze sostanziali tra il concetto di abbellimento e la composizione della variazione.
Verranno trattati aspetti tecnici specifici dello stile di canto sei-settecentesco quali le colorature, gli abbellimenti, le messe di voce. Verranno pure presi in considerazione gli aspetti poetico retorici, analizzando la relazione tra testo e tessuto musicale nel cosiddetto “teatro degli affetti”.
Preferibilmente lo studente dovrà presentare cantate da camera per voce e basso continuo con o senza strumenti.
Autori consigliati:
Monteverdi, Carissimi, Strozzi, Caldara, Haendel, Vivaldi, Pergolesi, Scarlatti, Bach, Purcell…..
Il corso si propone di offrire strumenti di conoscenza delle forme e dello stile barocco e consentira’ di affrontare in maniera più consapevole anche il repertorio operistico settecentesco preclassico e classico.

CURRICULUM VITAE

Nata a Bolzano, dopo aver vinto i concorsi As.- Li.Co e Francesco Viñas (premio speciale come migliore interprete mozartiana), ha iniziato giovanissima una carriera che l’ha portata in breve a cantare nei principali teatri e festival italiani ed esteri tra cui Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, La Fenice a Venezia, Teatro Regio di Torino, Opera di Zurigo, Théâtre des Champs Elysées a Parigi, Bunka Kaikan di Tokyo, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Concertgebouw ad Amsterdam, Salzburger Festspiele, Rossini Opera Festival, Potsdam Musikfestspiele Sanssouci, Festival Mozart La Coruna, Festival Radio France Montpellier,  Accademia Chigiana di Siena, collaborando con direttori quali Bruno Bartoletti, Umberto Benedetti Michelangeli, Semyon Bychkov, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Gianluigi Gelmetti, Fabio Luisi, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Ennio Morricone, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch, Simone Young, Jonathan Webb, e con famosi registi fra i quali Pier Luigi Pizzi, e Luca Ronconi. Tra i ruoli interpretati: Sophie Der Rosenkavalier, Amenaide Tancredi, Pamina Die Zauberflöte, Zerlina Don Giovanni, Despina Così fan tutte, Susanna Le nozze di Figaro, Carolina Matrimonio segreto, Norina Don Pasquale, Nannetta Falstaff, Adele Fledermaus, Gretel Hänsel und Gretel, Ismene Mitridate Re di Ponto, Elisa Il re pastore.
È considerata una delle interpreti e docenti di riferimento della sua generazione per il repertorio barocco, che ha approfondito attraverso la collaborazione con i maggiori specialisti, fra i tanti altri, Rinaldo Alessandrini (Concerto Italiano), Giovanni Antonini (Giardino Armonico), Fabio Biondi (Europa Galante), Alan Curtis (Il Complesso Barocco), René Jacobs, Freiburger Barockorchester, Akademie für Alte Musik Berlin. Tra le produzioni di opera barocca: Solimano di Hasse, Il ritorno d’Ulisse in patria e L’ncoronazione di Poppea di Monteverdi, Agrippina, La Resurrezione e Il Trionfo del tempo e del disinganno di Händel, L’Olimpiade di Pergolesi, Motezuma di Vivaldi, in teatri e festival di primo piano quali Staatsoper unter den Linden di Berlino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Bayerische Staatsoper di Monaco, Festival Styriarte, Festival Pergolesi di Jesi, Ravenna Festival, Opernhaus di Zurigo e Teatro Nacional São Carlos di Lisbona.
Il suo vasto repertorio concertistico comprende la musica sacra di Mozart, Telemann, Bach, Händel, Pergolesi e Vivaldi oltre a Mendelssohn, Beethoven, Mahler.
Intensa la sua attività in recitals con repertorio cameristico dove, oltre alla trentennale collaborazione col pianista Antonio Ballista, ha cantato tra gli altri con Bruno Canino, Antony Spiri, Giovanni Bietti, Alessandro Stella.
È il repertorio barocco ad occupare il posto principale anche nella sua vastissima discografia con riconoscimenti della critica quali Gramophone Award, Choc du Monde de la Musique, Timbre de Platine d’Opéra International, in particolare per le partecipazioni alla Vivaldi Edition di Naïve.
Viene regolarmente invitata a tenere seminari e corsi, in modo particolare sulla vocalità barocca, in numerosi Conservatori italiani e presso il Mozarteum di Salisburgo. È stata inoltre docente alla Hochschule für Kunst und Musik di Brema (2011-2018). Insegna attualmente presso il dipartimento di musica antica del Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza e presso l’International Music Academy di Kusatzu (Giappone). È tra i fondatori dell’Accademia Vivaldi presso l’Istituto Vivaldi della Fondazione Cini, Isola di San Giorgio Maggiore-Venezia , dove dal 2017 tiene seminari sul repertorio vocale vivaldiano.
Dal 2003 è ambasciatrice UNICEF. Gemma Bertagnolli è particolarmente impegnata per sostenere il diritto alla musica e per promuovere la sua funzione sociale.

Danza storica (livello intermedio/avanzato) con Lieven Baert: 18-27 luglio 2019

Ballando con Leonardo da Vinci 1452-1519

Molti storici e studiosi considerano Leonardo come il primo esempio di “Uomo del Rinascimento” e un individuo di immaginazione inventiva. Ha usato il suo talento per disegnare costumi e scenografie per la “Festa del Paradiso” in occasione delle nozze di Giangaleazzo Sforza e Isabella d’Aragona.

Questo corso esplorerà le danze nelle corti italiane e la musica per danza del periodo 1460-1519.

Ricostruzione coreografie storiche (livello intermedio/avanzato) con Lieven Baert: 18-27 luglio 2019

Quattrocento (livello intermedio e avanzato)

Verso la fine del secolo (circa 1500) Dalza e Petrucci pubblicarono alcune grandi musiche per
saltarelli, pive, pavane e alcune danze chiamate Calata. Anche se non sono pervenute coreografie originali per queste musiche, queste composizioni invitano a ballare. Sulla base della teoria della danza dei maestri di quattrocento verranno costruite / inventate / improvvisate o create coreografie complete nel rispetto dello spirito dei vecchi maestri.

Violino con Susanne Scholz: 18-27 luglio 2019

CURRICULUM VITAE

Come violinista barocca, primo violino e Maestro di concerto Susanne Scholz divide le sue attività artistiche tra il dirigere progetti d’opera e d’orchestra, musica da camera e concerti come solista; il suo repertorio include musica rinascimentale, musica barocca ed anche classica, eseguita con strumenti adeguati a ciascuna delle epoche, utilizzando le tecniche strumentali appropriate ed usufruendo d’una conoscenza molto profonda delle fonti.
Nata a Graz in Austra, Susanne Scholz ha studiato nella sua città natale, a Vienna e a L’Aia; ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale all’interno di molte formazioni e specialmente collaborando assiduamente con “Les Arts Florissants”e “La Petite Bande”.
Susanne Scholz ha inciso innumerevoli dischi, tanti dei quali come solista. La ricerca effettuata nell’ambito della prassi musicale storica ha portato a due incisioni molto speciali che Susanne Scholz ha realizzato ultimamente: una col suo ensemble rinascimentale “chordae freybergenses” su copie dei famosi strumenti del duomo di Freiberg/Sassonia ed una insieme al “suo” cembalista preferito Michael Hell con le Sonate dell’opera 5 di A.Corelli (registrazioni prodotte nel 2014/2015 e 2016-2018 dall’etichetta „Querstand“).
Dal 1995 ha una regolare attività pedagogica e musicologica – fino al 1999 a Vienna al Conservatorio (oggi: Privatuniversität Wien), dal 1999 al 2017 come Professore alla “Hochschule für Musik und Theater” a Lipsia dove accanto all’insegnamento di violino barocco, musica da camera e materie musicologiche ha eseguito una ricca serie di attività come direzione e realizzazione annuale di grandi progetti d’opera, collaborazioni con il Bach Archiv, il museo per strumenti musicali di Lipsia, altre istituzioni musicologiche e come guida del Dipartimento di musica antica. Dal 2012 ha diviso la sua attività pedagogica tra Lipsia e Graz, dove, dal 2017 in maniera esclusiva, è presente stabilmente al Dipartimento di Musica Antica e Prassi Musicale Storica dell’Università d’Arti Rappresentative di Graz dove insegna Violino Barocco ed dirige contemporaneamente progetti di musica da camera e produzioni d’opera; tra queste, di importanza speciale, il formato del „Opernkurzgenuss“ in cooperazione col Teatro dell’Opera di Graz, che Susanne Scholz ha diretto nel 2017 e dirigerà nel 2018. Invitata a tenere Conferenze e Masterclasses in Asia ed in Europa (anche in ambito Erasmus), Susanne Scholz tiene regolarmente corsi estivi in tutta Europa e, dal 2012 è presente come docente presso i Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino.
Susanne Scholz suona strumenti rinascimentali, barocchi e classici di Hans Salger (Bremen), Capolino di Salò (Brescia), Federico Lowenberger (Genova) e archi di Antonino Airenti (Genova), Hans Salger (Bremen), Hagen Schiffler (Passau) e Daniel Latour (Francia).

Violino con Ryo Terakado: 18-27 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Italian, German, French violin repertoire after 1700.
Special emphasis on French and Bach.
Also, some later repertoire is welcomed like Mozart, Beethoven.

CURRICULUM VITAE

Born 1961 in Santa-Curz, Bolivia.
Started to play violin at the age of 4. He won the 2 nd prize in all Japan Youth Musical Competition when he was 14 years old. He studied violin, chamber music and conducting at the Toho Gakuen School of Music.
In 1983, he won the third prize in all Japan Music Competition.
At the time when graduating Toho Gakuen, he was invited as a concertmaster of The Tokyo Philharmonic Orchestra, where he served for 2 years.
His interest in baroque music already started before: When he was 19, he started to play baroque violin by himself. In 1985, he came to the Netherlands to study the baroque violin at the Royal Conservatory in The Hague under guidance of Sigiswald Kuijken. In 1989 He received a soloist diploma.
Since 1987, He played with many Baroque orchestras in Europe and Japan as a concertmaster. La Petite Bande , Les Arts Florissants, La Chapelle Royale, Collegium Vocale Gent, Tokyo Bach Mozart Orchestra etc.
Presently he is the concertmaster of Bach Collegium Japan.
He plays regularly concertos by Bach, Vivaldi, Mozart etc. with above-mentioned orchestras. Besides that he is also invited frequently to Italy, Poland, France and Australia as a soloist.
Since 1994, he is one of the main artists in “Hokutopia International Music Festival” in Tokyo, where he debuted as a conductor.
He conducts Operas by Monteverdi, Purcell, Rameau, Gluck, Haydn and Mozart.
Currently he teaches at the Hague Royal Conservatory (Holland), The Royal Conservatory in Brussels and Toho Gakuen school of music (Japan) .
He is regularly teaching in Yonsei University in Seoul and making concert activities in Korea.
His discography can be found in RECERCAR (Belgium), Accent(Germany) BIS (Sweden) and DENON (Japan).

Flauto dolce con António Carrilho:18-27 luglio 2019

CURRICULUM VITAE

António Carrilho performs as a soloist, chamber musician, and conductor with numerous ensembles and orchestras around the world in works ranging from the pre-Baroque to the avant-garde. He has recorded on the Naxos, Encherialis, and Numérica labels, as well as for the Cultural Ministry of Amazonia (Brazil), Arte (France), Public Television and the Arts Ministry/Movement for Musical Patrimony of Portugal. In addition to his prizes at the 2001 Moeck Solo Recorder Competition in the UK and the 1999 Solo Recorder Competition in Haifa, Israel, he was also awarded an audience prize as well as prizes for best interpretations of 17 th and 20 th Century repertoire at other international competitions.
He has performed in important music festivals throughout Europe, America and Asia, in regular performances with La Paix du Parnasse (member of G. E. M. A, Spain), Syrinx : XXII (member of C. M. A, USA), Syrinxello; Borealis Ensemble, Os Músicos do Tejo.
He is the Music Director and soloist of the ensemble Melleo Harmonia Antigua and guest conducter at Nagoya’s Baroque Orchestra (Japan).
Along with his global performances and masterclasses Mr. Carrilho is also on faculty in his native Portugal at ESART, the Superior School of Applied Arts where he teaches both recorder and chamber music