Musica alla Corte di Federico da Montefeltro con Claudia Caffagni: 18-27 luglio 2019

Musica alla corte di Federico da Montefeltro
Il manoscritto musicale Urbinate Vat. 1411… e altre fonti coeve.
«Federico edificò un palazzo, secondo la opinione di molti, il più bello che in tutta Italia si ritrovi; e d’ogni opportuna cosa sì ben lo fornì, che non un palazzo, ma una città in forma di palazzo esser pareva» Baldassarre Castiglione, Il Cortegiano, 1528, I, 2
Il corso di Musica Medievale potrebbe chiamarsi quest’anno corso di Musica nell’età dell’Umanesimo. Sarà strutturato in modo da fornire ai partecipanti un quadro esaustivo del contesto storico-artistico e musicale che caratterizza, in modo assolutamente eccezionale, Urbino e la sua corte nel Quattrocento. Il Palazzo ducale di Urbino era, come riporta Baldassarre Castiglione, “secondo la opinione di molti, il più bello che in tutta Italia si ritrovi”. Fu concepito in forma di città, nel contesto di un tessuto urbanistico che rifletteva a sua volta la forma di palazzo.
Il palazzo e la corte urbinate, grazie al mecenatismo illuminato di Federico da Montefeltro (1422- 1482) offrirono un terreno particolarmente fertile per lo sviluppo delle arti, di tutte le arti, dalla pittura all’architettura, dalla letteratura alla musica.
Alla corte di Federico furono chiamati a operare gli architetti Maso di Bartolomeo, Luciano Laurana, principale architetto del palazzo e Francesco Di Giorgio Martini, noto come architetto militare e accolto a corte come consigliere personale del Duca. Tra i pittori spicca tra tutti Piero della Francesca, intimo amico di Federico, oltre, tra gli altri, Paolo Uccello e lo spagnolo Pedro Berruguete. Tra i protetti del Duca, anche il matematico Luca Pacioli, noto per gli studi sulla prospettiva. Federico fu instancabile coltivatore della propria erudizione personale, testimoniata dalla presenza del famoso Studiolo e dalla annessa biblioteca, unica in quell’epoca per vastità e pregio, realizzata in collaborazione con il libraio fiorentino Vespasiano da Bisticci (che ne diede una dettagliata descrizione nella sua Vita di Federico da Montefeltro) e grazie a copisti e miniatori che lavorarono presso lo Scriptorium urbinate. L’intera biblioteca – che insieme ai volumi raccolti dai successori di Federico raggiunse una consistenza di oltre 1760 codici manoscritti – venne trasferita presso la Biblioteca Apostolica Vaticana per volontà di papa Alessandro VII Chigi nel 1657, che di fatto la salvò dalla distruzione e dispersione. Da questa Biblioteca proviene il famoso manoscritto musicale detto Urbinate (Ms. Vat. 1411) particolarmente interessante per i suoi legami con la corte di Urbino.
Questo libro de Musicha fu donato/ a: Piero de Arcangelo
De li Bona/venturi da Urbino dal Mag co Piero di Chosimo
De Mecicj di / Fiorenza
La presente scritta riportata al f. 1v di questo libello musicale, compilato in notazione nera attorno al 1440 in Firenze, ne attesta l’arrivo alla corte di Federico da Montefeltro attraverso il dono che, tra il 1465 e il 1467, Piero Cosimo de’ Medici fece a Piero dei Bonaventuri, diplomatico del Duca di Urbino. Un manoscritto la cui musica risuonò sicuramente tra le pareti del Palazzo. Si tratta di un manoscritto che contiene 19 composizioni profane (1 di Johannes Ciconia, 12 di Bincoys, 3 di Du Fay, 1 di Dunstable, 2 di Anonimi) databili tra il 1410 e il 1435.
Il corso si prefigge di studiare parte del repertorio contenuto nel manoscritto con approfondimenti su: notazione, comparazione di fonti parallele, analisi dei testi poetici, problemi di prassi esecutiva e strumentazione. Ma, per restituire nella sua complessità l’atmosfera umanistica che caratterizzò la corte Urbinate e per proporre un progetto che a tutto tondo, a partire dalla musica, possa far conoscere nelle sue diverse sfaccettature il luogo straordinario che ospita i Corsi di Urbino, è nata l’idea di proporre quest’anno un percorso interdisciplinare che contempli oltre allo studio del manoscritto musicale Urbinate, Vat. 1411, una serie di approfondimenti (che avranno luogo nei primi 5 pomeriggi) sull’architettura, l’arte, l’iconografia musicale, la letteratura e la storia, grazie al coinvolgimento di importanti studiosi delle diverse discipline umanistiche.

Il corso è aperto a musicisti (cantanti e strumentisti) interessati al repertorio del Quattrocento e
sensibili ad un approccio interdisciplinare.

CURRICULUM VITAE

Vissuta in ambiente musicalmente fecondo, Claudia Caffagni ha iniziato lo studio del liuto sotto la guida del padre Mirco all’età di tredici anni. Ha studiato poi con Federico Marincola e Jacob Lindberg, con il quale ha conseguito il diploma in “lute performing” presso il Royal College of Music di Londra nel 1989; in seguito ha studiato alla Schola Cantorum Basiliensis con Hopkinson Smith.
Nel 1982 ha iniziato l’attività concertistica in varie formazioni e come solista. Allo studio dello strumento ha affiancato un necessario approfondimento sulle fonti, la notazione e i trattati concentrando in seguito il proprio interesse sul repertorio medioevale. Nel 1986 è stata una delle fondatrici dell’ensemble di musica medioevale laReverdie, uno tra i gruppi più importanti su scala internazionale, che si dedicano allo studio e all’interpretazione del repertorio medioevale.
Tra il 1991 e il 1992 ha seguito una serie di corsi su Hildegard von Bingen e sull’improvvisazione strumentale, sotto la guida dell’ensemble Sequenza di Colonia.
Con l’ensemble laReverdie svolge un’intensa attività concertistica, partecipando ai più prestigiosi festival di tutta Europa. Ha registrato per le principali emittenti radiofoniche di tutta Europa e del Messico. Dal 1993 incide regolarmente per l’etichetta ARCANA, in cooproduzione con WDR (Westdeutscher Rundfunk) contando 21 incisioni discografiche, di cui 18 l’etichetta Arcana, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti (tra cui il Diapason d’Or de l’année 1993, Finalist 2010, Finalist 2013 Midem Classical Awards, Early Music, Finalist ICMA 2019, Early Music).
Nel 2008 ha collaborato come cantante solista accanto a Elisabetta de Mircovich e Marco Beasley nel progetto dell’ensemble Accordone Vivifice Spiritus Vitae Vis – Carmen in Spiritum Sanctum per soli, coro e b.c. composto da Guido Morini ed inciso per l’etichetta belga Cypres.
Nel 2015 ha fondato con Paola Erdas il duo Caffagni-Erdas con il quale ha allestito due programmi dedicati alla figura di Christine de Pizan e di Giovanna D’Arco, entrambi registrati e trasmesso da Radio3.
Parallelamente alla sua intensa attività musicale, nel 1994 ha conseguito con il massimo dei voti e la lode la Laurea in Architettura presso lo IUAV con una tesi di laurea dal titolo “Il temperamento in musica e in architettura: la Schola Riccatiana”. Un estratto della tesi è pubblicato nel volume Le Architetture di Orfeo (Editore Casagrande-Fidia-Sapiens, Milano Lugano, 2011) che raccoglie oltre alla sua, altre due tesi di cui è stata correlatrice presso lo IUAV. Sullo stesso argomento è stato pubblicato, per la casa editrice L. Olschki, il suo intervento al convegno tenuto alla Fondazione Cini di Venezia nel 2010 dedicato a Giordano Riccati. Ha pubblicato recentemente l’articolo “Omaggio a Johannes Ciconia. Marce Marcum imitaris: un modello per i mottetti di Ciconia” per la rivista Marcinum, II/2012.
In occasione dei venti anni di attività dell’ensemble laReverdie (1986-2006), in vista dell’esecuzione della Missa Sancti Jacobi di Guillaume Du Fay, ha curato una trascrizione completamente riveduta e corretta di quest’opera, dal codice Q15 (Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica) che, presentata nel 2014 al premio “Luigi Gaiatto” promosso dalla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, ha ricevuto una menzione speciale. Cura regolarmente le trascrizioni musicali e la ricerca musicologica di tutti i progetti dell’ensemble laReverdie.
In preparazione la pubblicazione del suo intervento negli atti del convegno “Analisi della performance. Un ponte tra teoria e interpretazione” (Messina, 7-9 giugno 2018).
Ha insegnato “Prassi esecutiva della musica antica” al Conservatorio di Trieste dal 2001 al 2006. Tiene regolarmente corsi e seminari in Italia e all’estero. Dal 2005 è docente di Musica Medievale presso la Milano Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” dove dal 2018 è responsabile del biennio AFAM di Musica Medievale. Dal 2007 al 2015 ha insegnato Mittelalterlaute e Früe Notationskunde presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen (University of Music Trossingen/Early Music Institute). Nel 2016 ha iniziato una collaborazione con Fondazione Benetton e Almamusica433 per un nuovo progetto didattico mirato alla formazione di giovani musicisti selezionati, interessati al repertorio del tardo medioevo. Insegna ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino dal 2003.

Canto barocco con Gemma Bertagnolli: 18-22 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Dal Recitar Cantando all’Aria tripartita.

Introduzione al repertorio preclassico attraverso la produzione sei- settecentesca: da Monteverdi a Mozart, attraverso Haendel, Vivaldi, Bach, Purcell…
Il corso si propone di affrontare aspetti stilistici e tecnici del cosiddetto canto barocco attraverso la produzione di autori rappresentativi del sei-settecento. Verranno trattate le forme specifiche di questo repertorio: recitar cantando, il recitativo secco, il recitativo accompagnato, l’arioso, l’aria tripartita con da capo variato. Verranno affrontate empiricamente le problematiche della variazione sul da capo, focalizzando le differenze sostanziali tra il concetto di abbellimento e la composizione della variazione.
Verranno trattati aspetti tecnici specifici dello stile di canto sei-settecentesco quali le colorature, gli abbellimenti, le messe di voce. Verranno pure presi in considerazione gli aspetti poetico retorici, analizzando la relazione tra testo e tessuto musicale nel cosiddetto “teatro degli affetti”.
Preferibilmente lo studente dovrà presentare cantate da camera per voce e basso continuo con o senza strumenti.
Autori consigliati:
Monteverdi, Carissimi, Strozzi, Caldara, Haendel, Vivaldi, Pergolesi, Scarlatti, Bach, Purcell…..
Il corso si propone di offrire strumenti di conoscenza delle forme e dello stile barocco e consentira’ di affrontare in maniera più consapevole anche il repertorio operistico settecentesco preclassico e classico.

CURRICULUM VITAE

Nata a Bolzano, dopo aver vinto i concorsi As.- Li.Co e Francesco Viñas (premio speciale come migliore interprete mozartiana), ha iniziato giovanissima una carriera che l’ha portata in breve a cantare nei principali teatri e festival italiani ed esteri tra cui Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, La Fenice a Venezia, Teatro Regio di Torino, Opera di Zurigo, Théâtre des Champs Elysées a Parigi, Bunka Kaikan di Tokyo, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Concertgebouw ad Amsterdam, Salzburger Festspiele, Rossini Opera Festival, Potsdam Musikfestspiele Sanssouci, Festival Mozart La Coruna, Festival Radio France Montpellier,  Accademia Chigiana di Siena, collaborando con direttori quali Bruno Bartoletti, Umberto Benedetti Michelangeli, Semyon Bychkov, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Gianluigi Gelmetti, Fabio Luisi, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Ennio Morricone, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch, Simone Young, Jonathan Webb, e con famosi registi fra i quali Pier Luigi Pizzi, e Luca Ronconi. Tra i ruoli interpretati: Sophie Der Rosenkavalier, Amenaide Tancredi, Pamina Die Zauberflöte, Zerlina Don Giovanni, Despina Così fan tutte, Susanna Le nozze di Figaro, Carolina Matrimonio segreto, Norina Don Pasquale, Nannetta Falstaff, Adele Fledermaus, Gretel Hänsel und Gretel, Ismene Mitridate Re di Ponto, Elisa Il re pastore.
È considerata una delle interpreti e docenti di riferimento della sua generazione per il repertorio barocco, che ha approfondito attraverso la collaborazione con i maggiori specialisti, fra i tanti altri, Rinaldo Alessandrini (Concerto Italiano), Giovanni Antonini (Giardino Armonico), Fabio Biondi (Europa Galante), Alan Curtis (Il Complesso Barocco), René Jacobs, Freiburger Barockorchester, Akademie für Alte Musik Berlin. Tra le produzioni di opera barocca: Solimano di Hasse, Il ritorno d’Ulisse in patria e L’ncoronazione di Poppea di Monteverdi, Agrippina, La Resurrezione e Il Trionfo del tempo e del disinganno di Händel, L’Olimpiade di Pergolesi, Motezuma di Vivaldi, in teatri e festival di primo piano quali Staatsoper unter den Linden di Berlino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Bayerische Staatsoper di Monaco, Festival Styriarte, Festival Pergolesi di Jesi, Ravenna Festival, Opernhaus di Zurigo e Teatro Nacional São Carlos di Lisbona.
Il suo vasto repertorio concertistico comprende la musica sacra di Mozart, Telemann, Bach, Händel, Pergolesi e Vivaldi oltre a Mendelssohn, Beethoven, Mahler.
Intensa la sua attività in recitals con repertorio cameristico dove, oltre alla trentennale collaborazione col pianista Antonio Ballista, ha cantato tra gli altri con Bruno Canino, Antony Spiri, Giovanni Bietti, Alessandro Stella.
È il repertorio barocco ad occupare il posto principale anche nella sua vastissima discografia con riconoscimenti della critica quali Gramophone Award, Choc du Monde de la Musique, Timbre de Platine d’Opéra International, in particolare per le partecipazioni alla Vivaldi Edition di Naïve.
Viene regolarmente invitata a tenere seminari e corsi, in modo particolare sulla vocalità barocca, in numerosi Conservatori italiani e presso il Mozarteum di Salisburgo. È stata inoltre docente alla Hochschule für Kunst und Musik di Brema (2011-2018). Insegna attualmente presso il dipartimento di musica antica del Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza e presso l’International Music Academy di Kusatzu (Giappone). È tra i fondatori dell’Accademia Vivaldi presso l’Istituto Vivaldi della Fondazione Cini, Isola di San Giorgio Maggiore-Venezia , dove dal 2017 tiene seminari sul repertorio vocale vivaldiano.
Dal 2003 è ambasciatrice UNICEF. Gemma Bertagnolli è particolarmente impegnata per sostenere il diritto alla musica e per promuovere la sua funzione sociale.

Danza storica (livello intermedio/avanzato) con Lieven Baert: 18-27 luglio 2019

Ballando con Leonardo da Vinci 1452-1519

Molti storici e studiosi considerano Leonardo come il primo esempio di “Uomo del Rinascimento” e un individuo di immaginazione inventiva. Ha usato il suo talento per disegnare costumi e scenografie per la “Festa del Paradiso” in occasione delle nozze di Giangaleazzo Sforza e Isabella d’Aragona.

Questo corso esplorerà le danze nelle corti italiane e la musica per danza del periodo 1460-1519.

Violino con Susanne Scholz: 18-27 luglio 2019

CURRICULUM VITAE

Come violinista barocca, primo violino e Maestro di concerto Susanne Scholz divide le sue attività artistiche tra il dirigere progetti d’opera e d’orchestra, musica da camera e concerti come solista; il suo repertorio include musica rinascimentale, musica barocca ed anche classica, eseguita con strumenti adeguati a ciascuna delle epoche, utilizzando le tecniche strumentali appropriate ed usufruendo d’una conoscenza molto profonda delle fonti.
Nata a Graz in Austra, Susanne Scholz ha studiato nella sua città natale, a Vienna e a L’Aia; ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale all’interno di molte formazioni e specialmente collaborando assiduamente con “Les Arts Florissants”e “La Petite Bande”.
Susanne Scholz ha inciso innumerevoli dischi, tanti dei quali come solista. La ricerca effettuata nell’ambito della prassi musicale storica ha portato a due incisioni molto speciali che Susanne Scholz ha realizzato ultimamente: una col suo ensemble rinascimentale “chordae freybergenses” su copie dei famosi strumenti del duomo di Freiberg/Sassonia ed una insieme al “suo” cembalista preferito Michael Hell con le Sonate dell’opera 5 di A.Corelli (registrazioni prodotte nel 2014/2015 e 2016-2018 dall’etichetta „Querstand“).
Dal 1995 ha una regolare attività pedagogica e musicologica – fino al 1999 a Vienna al Conservatorio (oggi: Privatuniversität Wien), dal 1999 al 2017 come Professore alla “Hochschule für Musik und Theater” a Lipsia dove accanto all’insegnamento di violino barocco, musica da camera e materie musicologiche ha eseguito una ricca serie di attività come direzione e realizzazione annuale di grandi progetti d’opera, collaborazioni con il Bach Archiv, il museo per strumenti musicali di Lipsia, altre istituzioni musicologiche e come guida del Dipartimento di musica antica. Dal 2012 ha diviso la sua attività pedagogica tra Lipsia e Graz, dove, dal 2017 in maniera esclusiva, è presente stabilmente al Dipartimento di Musica Antica e Prassi Musicale Storica dell’Università d’Arti Rappresentative di Graz dove insegna Violino Barocco ed dirige contemporaneamente progetti di musica da camera e produzioni d’opera; tra queste, di importanza speciale, il formato del „Opernkurzgenuss“ in cooperazione col Teatro dell’Opera di Graz, che Susanne Scholz ha diretto nel 2017 e dirigerà nel 2018. Invitata a tenere Conferenze e Masterclasses in Asia ed in Europa (anche in ambito Erasmus), Susanne Scholz tiene regolarmente corsi estivi in tutta Europa e, dal 2012 è presente come docente presso i Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino.
Susanne Scholz suona strumenti rinascimentali, barocchi e classici di Hans Salger (Bremen), Capolino di Salò (Brescia), Federico Lowenberger (Genova) e archi di Antonino Airenti (Genova), Hans Salger (Bremen), Hagen Schiffler (Passau) e Daniel Latour (Francia).

Violino con Ryo Terakado: 18-27 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Italian, German, French violin repertoire after 1700.
Special emphasis on French and Bach.
Also, some later repertoire is welcomed like Mozart, Beethoven.

CURRICULUM VITAE

Born 1961 in Santa-Curz, Bolivia.
Started to play violin at the age of 4. He won the 2 nd prize in all Japan Youth Musical Competition when he was 14 years old. He studied violin, chamber music and conducting at the Toho Gakuen School of Music.
In 1983, he won the third prize in all Japan Music Competition.
At the time when graduating Toho Gakuen, he was invited as a concertmaster of The Tokyo Philharmonic Orchestra, where he served for 2 years.
His interest in baroque music already started before: When he was 19, he started to play baroque violin by himself. In 1985, he came to the Netherlands to study the baroque violin at the Royal Conservatory in The Hague under guidance of Sigiswald Kuijken. In 1989 He received a soloist diploma.
Since 1987, He played with many Baroque orchestras in Europe and Japan as a concertmaster. La Petite Bande , Les Arts Florissants, La Chapelle Royale, Collegium Vocale Gent, Tokyo Bach Mozart Orchestra etc.
Presently he is the concertmaster of Bach Collegium Japan.
He plays regularly concertos by Bach, Vivaldi, Mozart etc. with above-mentioned orchestras. Besides that he is also invited frequently to Italy, Poland, France and Australia as a soloist.
Since 1994, he is one of the main artists in “Hokutopia International Music Festival” in Tokyo, where he debuted as a conductor.
He conducts Operas by Monteverdi, Purcell, Rameau, Gluck, Haydn and Mozart.
Currently he teaches at the Hague Royal Conservatory (Holland), The Royal Conservatory in Brussels and Toho Gakuen school of music (Japan) .
He is regularly teaching in Yonsei University in Seoul and making concert activities in Korea.
His discography can be found in RECERCAR (Belgium), Accent(Germany) BIS (Sweden) and DENON (Japan).

Flauto dolce con António Carrilho:18-27 luglio 2019

CURRICULUM VITAE

António Carrilho performs as a soloist, chamber musician, and conductor with numerous ensembles and orchestras around the world in works ranging from the pre-Baroque to the avant-garde. He has recorded on the Naxos, Encherialis, and Numérica labels, as well as for the Cultural Ministry of Amazonia (Brazil), Arte (France), Public Television and the Arts Ministry/Movement for Musical Patrimony of Portugal. In addition to his prizes at the 2001 Moeck Solo Recorder Competition in the UK and the 1999 Solo Recorder Competition in Haifa, Israel, he was also awarded an audience prize as well as prizes for best interpretations of 17 th and 20 th Century repertoire at other international competitions.
He has performed in important music festivals throughout Europe, America and Asia, in regular performances with La Paix du Parnasse (member of G. E. M. A, Spain), Syrinx : XXII (member of C. M. A, USA), Syrinxello; Borealis Ensemble, Os Músicos do Tejo.
He is the Music Director and soloist of the ensemble Melleo Harmonia Antigua and guest conducter at Nagoya’s Baroque Orchestra (Japan).
Along with his global performances and masterclasses Mr. Carrilho is also on faculty in his native Portugal at ESART, the Superior School of Applied Arts where he teaches both recorder and chamber music

Flauto traversiere con Marcello Gatti: 18-27 luglio 2019

Il programma è libero e a discrezione degli allievi.

E’ suggerita la preparazione di due/tre brani in stili differenti, più varie composizioni di musica da camera.

Nelle lezioni individuali partendo dalle fonti trattatistiche dell’epoca si affronteranno gli aspetti tecnici del traversiere (tra i quali: emissione, ricerca del suono, diteggiature, intonazione e articolazione) analizzando e interpretando i differenti stili musicali.

CURRICULUM VITAE

Nato a Perugia nel 1967, ho coltivato fin da giovanissimo la passione per la musica antica e per i flauti traversi in legno.
Dopo essersi diplomato presso il Conservatorio della sua città in flauto traverso moderno, ha proseguito lo studio (esclusivamente degli strumenti storici) presso il Conservatorio di Verona con Marcello Castellani.
Successivamente si è trasferito in Olanda, dove sotto la guida di Barthold Kuijken, ha conseguito il diploma di solista con menzione speciale, presso il Conservatorio Reale dell’Aia.
Una intensa e affascinante attività professionale iniziata già nel 1990, lo ha portato ad affrontare un largo repertorio eseguito su flauti traversieri rinascimentali, barocchi, classici e romantici nelle sale concertistiche più prestigiose di tutta Europa, Russia, Stati Uniti, Canada, Messico, Giappone, Australia e Medio Oriente, presso alcune delle più prestigiose istituzioni musicali e collaborando regolarmente con alcuni dei più interessanti musicisti e alcune delle più rinomate formazioni europee che utilizzano strumenti del periodo.
Suona regolarmente con gruppi quali:
 Europa Galante (Fabio Biondi), Zefiro (Alfredo Bernardini), Accademia Bizantina (Ottavio Dantone).
Con l’ Attaignant Consort si è specializzato nella musica rinascimentale, con il fratello Enrico Gatti si esibisce nell’ Ensemble Aurora. E’ membro dalla sua fondazione dell’ Academia Montis Regalis.
Ha suonato come ospite e solista con rinomate orchestre quali: Le Concert de Nations (Jordi Savall), Amsterdam Baroque Orchestra (Ton Koopman), Cantus Cölln, L’Orfeo Barockorkester, Dolce & Tempesta, Armonico Tributo Austria, Croatian Baroque Ensemble, Cappella della Pietà de’ Turchini, Cappella Augustina, Piccolo Concerto Wien, Ensemble 1700, Il Complesso Barocco, I Barocchisti e molti altri.
Ha al suo attivo più di 50 registrazioni solistiche, di musica da camera e orchestrali con strumenti del periodo che spaziano dal XVI al XIX secolo, effettuate per case discografiche quali: Glossa, Ramée, Arcana, Accent, Opus 111-Naive, Harmonia Mundi, Sony, Tactus, Symphonia, Aeolus, CPO, etc.
Dal 1998 insegna flauto traversiere ai Corsi estivi di Musica Antica di Urbino, dove dal 2014 al 2017 è stato direttore artistico del Festival di Musica Antica.
Ha tenuto corsi, seminari e masterclasses presso tantissime istituzioni e Conservatori di musica italiani ed europei.
Dal 2009 al 2014 è stato docente di flauto traversiere nella Hochschule für Musik und Teather “Felix Mendelssohn Bartholdy” di Lipsia (D).
Attualmente è professore di flauto traversiere al Mozarteum di Salisburgo (Austria) e titolare della cattedra di flauto traversiere presso il dipartimento di musica antica del Conservatorio “F.E.dall’Abaco” di Verona.

Oboe barocco con Alfredo Bernardini: 18-27 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Preparare almeno due sonate complete in stili diversi, come per esempio Handel e Hotteterre. Altre partiture di musica da camera con oboe obbligato sono benvenute.

E’ richiesto di avere un oboe barocco intonato a 415 Hz ed il materiale necessario alla costruzione delle ance .

CURICULUM VITAE

Nato a Roma nel 1961, si trasferisce in Olanda nel 1981 per specializzarsi in oboe barocco e musica antica con, tra gli altri, Bruce Haynes e Ku Ebbinge. Nel 1987 ottiene il suo diploma di solista presso il Conservatorio Reale dell'Aja. Ha partecipato a concerti in tutti i paesi d'Europa, negli Stati Uniti d'America, in Russia, Canada, Giappone, Cina, Israele, Egitto, Sudamerica e Australia, come membro o solista ospite di prestigiose orchestre barocche quali Hesperion XX, Le Concert des Nations, La Petite Bande, Das Freiburger Barockorchester, The English Concert, Bach Collegium Japan, The Amsterdam Baroque Orchestra, Balthasar Neumann Ensemble e altre. Nel 1989 fonda Zefiro insieme ai fratelli Paolo ed Alberto Grazzi, un ensemble dove gli strumenti a fiato hanno un ruolo di primo piano. Ha partecipato a circa 100 registrazioni discografiche. Tra gli altri, il suo CD con concerti per oboe di Vivaldi è stato premiato con il Cannes Classic Award 1995 ed il CD di Zefiro con la Royal Firework Music di Handel è stato riconosciuto con il Diapason d'or dell'anno 2009. Oltre a guidare Zefiro nella formazione orchestrale, è stato direttore ospite di orchestre barocche in Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Austria, Germania, Olanda, Polonia, Danimarca, Norvegia, Svezia,
Israele, Australia, Canada e della European Union Baroque Orchestra. Nel gennaio 2013 è
stato assessore e direttore del primo progetto d'orchestra barocca del “Sistema de Musica” del Venezuela. Le sue ricerche sulla storia degli strumenti a fiato sono risultate in diversi articoli
per riviste internazionali specializzate. Dal 1992 al 2015 è stato docente presso il Conservatorio di Amsterdam, dal 2002 al 2007 presso la Escola Superior de Musica de Catalunya e dal 2014 è professore presso l'Università Mozarteum di Salisburgo. È anche docente ospite presso diversi altri conservatori e corsi estivi in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Israele, Stati Uniti ecc.

Clarinetti storici con Lorenzo Coppola: 23-27 luglio 2019

Introduzione

Quel che propongo, attraverso lo studio del clarinetto antico, è un percorso di conoscenza di un
sistema musicale attraverso le problematiche relative all’esecuzione delle opere che in quel sistema, da noi ormai lontano, hanno visto la luce. Inoltre, cio’ che personalmente più mi anima e che ritengo utile trasmettere, è l’interesse per una ricerca più ampia possibile sul fare musica.
Dalla conoscenza organologica e acustica di uno strumento antico deriva una serie di acquisizioni riguardo intonazione, diapason e temperamento, oltre ad una estetica del fraseggio e del suono proprie allo stile in questione.
Ad esempio all’omogeneità della gamma di uno strumento non veniva generalmente dato un valore estetico assoluto. Anzi, i compositori facevano spesso un uso espressivo delle note più « sorde » dello strumento.
Né poteva essere altrimenti : il limite, accettato e sfruttato a fini espressivi, è spesso essenziale a
chiarire l’intenzione dell’autore.
Dalla conoscenza delle fonti (trattati, metodi, epistolari, resoconti di concerti) derivano preziose
informazioni circa i canoni stilistici allora operanti nello stile esecutivo.
Alla tradizionale idea dello strumento a fiato imitatore della voce umana, si aggiunge nel periodo
classico la necessità di rendere particolarmente intellegibile l’articolazione del discorso musicale,
sempre più modellato sull’esempio di quello parlato. La chiarezza dell’articolazione ad ogni livello del discorso (inciso, frase, periodo) diventa l’elemento indispensabile nell’interpretazione di un brano.
Gli strumenti antichi consentono un’articolazione naturalmente chiara e leggera. Conoscerli ed
ascoltarli potrebbe essere peraltro un valido aiuto per chi volesse arricchire il proprio modo di
fraseggiare sullo strumento moderno.

Panorama generale degli argomenti

Approfondire la conoscenza di uno stile musicale – nel caso del clarinetto antico quello tardo
barocco e soprattutto quello classico – partendo dalle sonorità degli strumenti che quello stile hanno contribuito a formare, attraverso un percorso didattico che illustri contemporaneamente la prospettiva storica, i problemi tecnici e organologici, e l’interpretazione con criteri storici.

Dettaglio :

– La storia degli strumenti ad ancia semplice dalle origini fino alla metà XIX secolo, inserita nel
contesto storico e nella vita culturale dell’epoca.
– Costruttori di strumenti, virtuosi e compositori : relazioni e reciproche influenze.
– L’evoluzione tecnico-esecutiva (becchi e posizione dell’ancia, articolazione, numero delle chiavi, diteggiature) comparata anche a quella degli altri strumenti.
– Autosufficienza nella cura e riparazione del proprio strumento
– Tecnica : l’approccio alle ance semplici storiche, respirazione, imboccatura, flessibilità nel controllo dell’intonazione e dell’articolazione.
– Articolazione di labbro, gola , petto, diaframma, lingua
– Diverse articolazioni di lingua
– Notazione musicale delle diverse epoche : apprendere a decifrare e creare la propria edizione di un manoscritto.
– Studio del repertorio : manoscritti, prime edizioni, reperibilità di testi affidabili
– Analisi dei molteplici diapason (da chiesa, da camera, ecc.) e loro variazioni storiche e geografiche : ciò che lo strumento d’epoca può dirci in proposito.
– Sistemi di intonazione : panorama storico dei temperamenti (pitagorico, mesotonico, sistemi « ben temperati », equabile), la serie degli armonici e l’intonazione naturale.
– Lettura, analisi e comparazione delle fonti : metodi, trattati, repertorio, testimonianze storiche,
articoli e saggi.
– Approfondimento della notazione musicale del XVIII/XIX secolo attraverso l’analisi dei più
significativi trattati : teoria musicale, abbellimenti, metrica, inegalité, articolazioni, agogiche,
dinamiche, fraseggio.
– Interpretazione : lo strumento originale come aiuto alla comprensione del testo musicale.
– Dallo stile barocco allo stile classico: verso una drammaturgia musicale senza parole.
– Analisi formale e armonica delle composizioni classiche
– Analisi delle influenze reciproche fra stile, tecniche di esecuzione e evoluzione degli strumenti
– Le scuole nazionali.
– Abbellimenti e ornamentazione in accordo con le esigenze formali dello stile in questione
– Elaborazione di cadenze e eingänge

CURRICULUM VITAE

Lorenzo Coppola est né à Rome. Après ses études de clarinette moderne, il étudie les clarinettes
historiques avec Eric Hoeprich au Conservatoire Royal de La Haye (Pays-Bas).
Installé à Paris depuis 1991, il a collaboré avec plusieurs ensembles, parmi lesquels : Les Arts
Florissants (W. Christie), l’Orchestre du XVIII Siècle (F. Bruggen), La Grande Ecurie et la
Chambre du Roy (J.C. Malgoire), Freiburger Barockorchester (G. von der Goltz), La Petite Bande
(S. Kuijken), Libera Classica (H. Suzuki).
Il a eu la chance de partager son amour pour la musique de chambre avec des artistes comme
Andreas Staier, Isabelle Faust, Alexander Melnikov, et des ensembles tels que Zefiro (A.
Bernardini), Manon Quartett (A.Daskalakis), Quatuor Kuijken (S. Kuijken), Quatuor Terpsycordes (G.Bottiglieri).
Il est professeur de clarinette ancienne à l’Ecole Supérieure de Musique de Catalogne à Barcelone.

Fagotto barocco e dulciana con Elena Bianchi: 18-27 luglio 2019

Il corso di fagotto e dulciana si rivolge sia ad allievi principianti che vogliano accostarsi allo studio dello strumento antico che ad allievi più  avanzati che vogliano approfondire aspetti tecnici, stilistici o legati al  repertorio.
Gli allievi sono invitati a preparare i brani che intendono approfondire,  considerando che nell’ambito del corso è possibile sfruttare l’occasione  di fare pezzi d’insieme in cui il fagotto abbia un ruolo concertante.
Gli allievi che fossero interessati al repertorio classico, sia solistico che da camera, sono invitati a portare lo strumento classico.
Si richiede inoltre di portare l’attrezzatura necessaria per la costruzione delle ance.

CURRICULUM VITAE

Ha studiato fagotto barocco con Lorenzo Alpert presso il Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra diplomandosi col massimo dei voti e la menzione speciale della giuria, e con Alberto Grazzi alla Civica Scuola di Musica di Milano. In precedenza si è diplomata in flauto dolce con Giorgio Pacchioni al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e si è laureata in musicologia presso il D.A.M.S. dell’Università di Bologna.

Come fagottista si dedica sia al repertorio per dulciana sia a quello per fagotto barocco e classico. Nel 1999 è stata fagottista dell’Orchestra Barocca dell’Unione Europea, con cui si è esibita in molti paesi europei sotto la direzione di Ton Koopman e Roy Goodman, per il quale ha anche suonato come solista un concerto per fagotto del compositore inglese Capel Bond.

Suona regolarmente sia in Italia che all’estero (Europa, Egitto, Turchia, U.S.A., Messico, Australia, Colombia, Corea e Giappone). Ha collaborato con vari gruppi di musica antica tra cui l’orchestra Academia Montis Regalis con cui ha lavorato sotto la direzione di Jordi Savall, Sigiswald e Barthold Kujken, Filippo Maria Bressan, (Konrad Junghänel), Concerto Koeln sotto la direzione di René Jacobs e Ivor Bolton, l’Ensemble Elyma (Gabriel Garrido), il Balthasar Neumann Ensemble (Thomas Hengelbrock), La Risonanza (Fabio Bonizzoni), Le Concert des Nations (Jordi Savall), il Complesso Barocco (Alan Curtis), il Divino Sospiro (Enrico Onofri), la Irish Baroque Orchestra (Monica Huggett).

Lavora regolarmente con l’Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), I Turchini (Antonio Florio), l’Ensemble Aurora (Enrico Gatti), il Concerto Italiano (Rinaldo Alessandrini) e Concerto Koeln.

Ha al suo attivo varie registrazioni radiofoniche e discografiche, per Opus 111, Emi Classics, Amadeus, Deutsche Grammophon, Tactus, Dynamics, Glossa, Brilliant Classics.

Ha insegnato fagotto barocco presso il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza e l’Accademia Internazionale della Musica di Milano.