Clavicembalo con Enrico Baiano dal 16 al 18 aprile 2020

CURRICULUM VITAE

Enrico Baiano è oggi considerato uno dei più completi ed interessanti interpreti sulla scena della musica antica. Nel suo approccio interpretativo si combinano sapientemente rigore storico-stilistico, libertà espressiva e grande virtuosismo.

Ha registrato vari cd per l’etichetta ‘Symphonìa’ (ora in corso di ripubblicazione per le etichette Pan Classic e Gloss) e Stradivarius, tutti accolti entusiasticamente dalla critica e più volte premiati.

Per Limen Arts ha registrato in cd e dvd: J. S. Bach, Il Clavicembalo ben temperato (eseguito su clavicembalo, clavicordo e fortepiano), Toccate e, con il flautista Tommaso Rossi Sonate per traversiere e tastiera (fortepiano). Le produzioni Limen sono scaricabili anche presso il sito www.limenmusic.com.

Ha preso parte a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche italiane ed estere e a due film-documentario del  regista Francesco Leprino: “Sul nome B.A.C.H.” e “Un gioco ardito” (su Domenico Scarlatti).

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Metodo per clavicembalo (Ut Orpheus), tradotto in cinque lingue; Le Sonate di Domenico Scarlatti (in collaborazione con Marco Moiraghi; LIM – Libreria Musicale Italiana); Il discorso musicale, in La narrazione al plurale (a cura di S. Messina – Gaia); Mille fughe, pause e riprese – Clavicembalisti napoletani del Seicento, in Storia della Musica e del Teatro a NapoliIl Seicento (Turchini Edizioni).

E’ docente di clavicembalo, clavicordo e fortepiano presso il Conservatorio ‘Domenico Cimarosa’ di Avellino.

Canto con Monica Piccinini dal 16 al 18 aprile 2020

CURRICULUM VITAE

Nata a Reggio Emilia, dopo il diploma di violino ha studiato canto con Henny Von Walther, Franca Mattiucci, ed Elena Kriatchko, sotto la cui guida si è diplomata con il massimo dei voti.

Ha debuttato nel ’99 ne “L’Orfeo” di Monteverdi (Teatro Real di Madrid, dir. J. Savall), ruoli di Musica e Euridice, e dal 1999 collabora regolarmente con Hesperion XXI e La Capella Reial de Catalunya diretti da Jordi Savall.

Dal 2002 è membro di Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini.

Monica Piccinini ha cantato in Europa, Stati Uniti, Messico, Colombia, Corea del Sud, Giappone, Australia e Nuova Zelanda in teatri e sale da concerto fra i più prestigiosi.

E’ invitata regolarmente da Accademia Bizantina dir. Ottavio Dantone, Europa Galante dir. Fabio Biondi, Ensemble Zefiro dir. Alfredo Bernardini, Concerto Romano dir. da Alessandro Quarta, La Venexiana.

Ha cantato inoltre con Les Talens Lyriques, Collegium Vocale Gent, Concerto Palatino, La Compagnia del Madrigale, La Petite Bande, Ensemble 415, Al Ayre Español, Ricercare Consort, Dolce & Tempesta, Ensemble Concerto, l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia, la Bayerische Rundfunk Orchestra, l’Orquesta barroca de Sevilla, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, l’Orchestra da camera di Stoccarda.

Ha lavorato con registi quali Gilbert Deflo, Brockhaus, Davide Livermore, Jacopo Spirei, Hinnrich Hortskotte, Bob Wilson.

Ha inciso per Naïve, Opus 111, Stradivarius, Tactus, Symphonia, Dynamic, Fuga Libera, Christophorus, Deutschlandfunk, Brilliant, Glossa.

Ha ricevuto la nomination ai Grammy Awards 2008 per l’interpretazione de La Musica ne “L’Orfeo” di Monteverdi (Naive 2007).

Attualmente insegna Canto Rinascimentale e Barocco presso il Conservatorio di Verona, e Canto Barocco e Classico all’interno del Master Ministeriale di I livello “Teoria e pratica della musica antica” promosso dall’Istituto “Vecchi/Tonelli” di Modena.

Arpe Storiche con Chiara Granata dal 16 al 18 aprile 2020

Il corso affronterà il repertorio italiano seicentesco con particolare riferimento alle fonti romane e napoletane, alla ricerca di un idioma specifico dell’arpa accanto alla pratica comune agli altri strumenti polifonici. Gli allievi sono invitati a presentare un proprio repertorio solistico , o concordarlo con l’insegnante, e potranno inoltre approfondire la pratica del basso continuo nel repertorio vocale del periodo.

CURRICULUM VITAE

Arpista milanese, dopo aver compiuto gli studi tradizionali al Conservatorio G. Verdi di Milano, si è specializzata nell’esecuzione della musica antica su strumenti originali, studiando con M. Galassi, conseguendo il diploma di arpa barocca (2005) e il diploma di arpa a movimento semplice (2012) all’Accademia Internazionale della Musica di Milano, e la laurea con lode al biennio superiore del Conservatorio Dall’Abaco di Verona (2007).

Ha al suo attivo produzioni con diversi ensemble specializzati nella musica con strumenti originali tra cui: La Venexiana, (dir. C.Cavina), I Turchini, Napoli (dir. A.Florio), Gusto Barocco, Stoccarda (dir. J. Halubek), Akademie fur Alte Musik, Berlino (dir. R. Jacobs), Cappella Mediterranea (L.G. Alarcón), l’Academia Montis Regalis, Mondovì (dir. A. De Marchi), l’Ensemble Matheus, Brest (dir. J.C.Spinosi), Los Musicos de su Alteza, Saragoza (dir. L.A.Gonzales), La Capella de Ministrers, Valencia (dir. G.Magraner), Ensemble Costanzo Porta, Cremona (dir. A.Greco), Trondheim Barokk Norway, (dir. M. Wahlberg), Collegium 1713, Praga (dir. Vaclav Lucks), La Pedrina (F. Pedrini).

Ha inciso per Eloquentia, Hyperion, Stradivarius, Dynamic, Glossa, Alpha, Sony, Deutsche Harmonia Mundi, ResonusClassic, Tactus. Eloquentia, K617, Fondazione Giorgio Cini, Clavel.

Tra i progetti discografici recenti si ricorda: Regina Bastarda con P. Pandolfo (Glossa e Schola Cantorum Basiliensis 2019, diapason d’or) ed il cd monografico: Haydn and the harp (Glossa 2019).

Si è laureata con lode in filosofia all’Università Statale di Milano, con una tesi di estetica musicale seicentesca, insignita del premio universitario “Dal Pra 1997-98” per la ricerca nelle discipline storico filosofiche, ed ha proseguito la propria ricerca nell’ambito dell’estetica musicale e della storia della musica. Tra le pubblicazioni si ricordano: “Le ombre, il chiaro e il distinto: l’esperienza musicale nelle pagine di Descartes”, (Materiali di Estetica, maggio 2001), il libro Sapere è un verbo all’infinito (con A. Granata ed E. Granata, Il Margine 2013), lo studio organologico sull’arpa seicentesca «Un’arpa grande tutta intagliata e dorata. New documents on the Barberini harp», Recercare, XXVII 1-2, 2015, e lo studio “Tanto che non si potrebbe sentire cosa più bella”. L’arpa come strumento di basso continuo a Roma negli anni di attività di Orazio Michi”, (Mara Galassi e Chiara Granata) Basler Jahrbuch für Historische Musikpraxis band 39 (Schwabe Verlag 2020).

Ha tenuto corsi e seminari sul repertorio barocco in diversi conservatori italiani.

Insegna arpa barocca al Conservatorio V.Bellini di Palermo.

Violoncello con Gaetano Nasillo: 18-27 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Programma libero.

Livello medio/avanzato.

CURRICULUM VITAE

GAETANO NASILLO è uno tra i più acclamati violoncellisti che si occupano di esecuzione su strumenti originali e di riscoperta del repertorio italiano.

Diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida di Rocco Filippini. Dopo aver svolto attività concertistica nei più qualificati gruppi di musica contemporanea e nelle principali orchestre milanesi, si è dedicato in giovane età allo studio della prassi esecutiva su strumenti originali, affiancando al violoncello lo studio della viola da gamba e perfezionandosi alla “Schola Cantorum Basiliensis” con Paolo Pandolfo.

Da subito è diventato collaboratore di musicisti quali Chiara Banchini, Jesper Christensen, Enrico Gatti, partecipando anche come solista all’attività dei maggiori complessi barocchi europei: Ensemble 415, Concerto Vocale, Le Concert des Nations, Ensemble Aurora, Zefiro ed altri ancora.

Spesso in veste di solista ha partecipato a numerose tournées in tutta Europa, in molti paesi dell’America Latina, Stati Uniti, Australia e Giappone ed ha effettuato oltre 100 registrazioni discografiche, molte delle quali premiate con i più importanti riconoscimenti: Diapason d’Or (A. Corelli, Concerti grossi op. VI, Ensemble 415; Muffat, l’Armonico Tributo, Ensemble 415; Monteverdi L’Orfeo, Ensemble Elyma; Conti, Cantate, Ars Antiqua Austria; A. Corelli, Sonate per violino e basso continuo op. V, Enrico Gatti; Albinoni, Sinfonie a 5 op.2, Ensemble 415;); Diapason de l’Année (Haendel Fireworks, Zefiro); 10 di Repertoire e Premio Vivaldi (A. Corelli op. V, trascrizione per viola da gamba, G.Balestracci; A. Corelli, Sonate op. V per violino e basso continuo, E. Gatti); Choc de la Musique (A. Corelli, Sonate op. V); Preis der Deutsche Schallplattenkritik (Bonporti, Invenzioni op. X, C. Banchini); A di Amadeus (Boccherini, Sonate per violoncello; Schuster, Quartetti padovani, Quartetto Joachim; J.S. Bach, Offerta Musicale; Bonporti, Invenzioni op. X), Amadeus “Cd dell’Anno” (Lanzetti Sonate per violoncello e b.c. op.1), Muse d’Or (Sonate per violoncello e b.c. di Caldara).

La produzione discografica solistica comprende due volumi di Sonate di Luigi Boccherini, l’op. V di Francesco Saverio Geminiani (cd inserito dalla rivista francese Diapason nei “30 dischi indispensabili per conoscere il violoncello”), recentemente ripubblicati da Pan Classics; le Sonate op.1 per violoncello e b.c. di Salvatore Lanzetti incisi per Zig Zag Territoires; i Concerti Napoletani (Porpora, Fiorenza , Leo e Sabatino) con l’Ensemble 415 sempre per Zig Zag Teritoires; le Sonate di Antonio Caldara e le Sonate di Carlo Graziani (In viaggio verso Breslavia) per Arcana. Nel 2015 Arcana ha pubblicato Nel Giardino di Partenope, Sonate napoletane per violoncello e basso.

L’instancabile amore per la ricerca che da sempre lo guida lo ha portato ad approfondire negli ultimi anni la prassi esecutiva del secolo XIX su strumenti originali. Insieme al pianista Alessandro Commellato ha inciso nel 2015 le Sonate di Ferdinand Ries per violoncello e fortepiano.

E’ fondatore dell’Ensemble Lycopersicon che ha debuttato nel 2012 al Festival Internazionale di Stresa, ed ha ricevuto la menzione “Musician of the Year” di Prelude Klassieke Muziek.

Ha registrato per Harmonia Mundi France, Deutches Harmonia Mundi, Symphonia, Teldec, Arcana, Glossa, Ricordi, K617, Ambroisie, Zig-Zag Territoires, Alpha, Christophorus, Nuova Era, Bongiovanni, Stradivarius, Tactus, Brilliant e per le principali emittenti radiofoniche e televisive in Europa e Stati Uniti. Nel 2008 Sky Classica gli ha dedicato una puntata della serie “I Notevoli” e 2012 è stato invitato da Radio France per la trasmissione in diretta Le matin du Musicien. Ha pubblicato per Carisch i Concerti Napoletani di Leo, Fiorenza, Porpora e Sabatino.

Molto attivo sul piano della didattica, Gaetano Nasillo è docente di violoncello barocco e moderno presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara. E’ stato docente del primo Master di Musica Barocca presso l’Università della Basilicata. Oltre ad avere insegnato in prestigiose istituzioni quali la Fondazione Cini di Venezia, l’ Accademia Internazionale della Musica di Milano e la Scuola di Musica di Fiesole, tiene corsi e masterclass in Italia (Urbino), Spagna (Daroca) e Brasile, ed è invitato regolarmente a far parte di giurie di concorsi specializzati in musica barocca quali il Concorso Internazionale di Rovereto e il Concours Corneille di Rouen.

Nel 2013 è stato invitato da Antonio Abreu come preparatore e solista per il primo concerto dell’Orchestra Barocca Simon Bolivar al Festival Decus Mundi di Caracas.

Suona un violoncello Giuseppe Ungarini del 1750.

Basso continuo con Giovanni Togni: 18-27 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Il corso sarà strutturato in due livelli:

      1. iniziale
      2. intermedio/avanzato

Ciascun iscritto potrà partecipare come auditore al gruppo diverso dal proprio.

Livello iniziale

si articolerà su alcuni aspetti fondamentali della tecnica continuistica:

      • condotta delle voci con numerica riferita all’accordo perfetto, ai relativi rivolti e, entro la fine del percorso, alla settima con relativi rivolti;
      • brevi esercizi di improvvisazione su bassi dati con moduli facili;
      • utilizzo di numero differenziato di voci e nuances interpretative, di semplice livello di difficoltà, contestualizzate stilisticamente a seconda del periodo trattato;
      • parti semplici di sonate per uno o due bassi continui;
      • cenni storici sulla genesi della «Regola dell’ottava» e applicazioni contestualizzate stilisticamente in campo pratico.

 

Livello intermedio/avanzato

      • condotta delle voci su corali con numerazione di medio/alta difficoltà;
      • musica strumentale e/o vocale da camera;
      • bassi continui senza numeri (solo per il livello avanzato); armonizzazione di un canto dato (solo per il livello avanzato);
      • trasporto di bassi numerati di semplice/media difficoltà.

Gli iscritti potranno utilizzare anche brani musicali del loro repertorio o previsti nei gruppi di musica da camera dei corsi di Urbino; è prevista la collaborazione di strumentisti e/o cantanti per lavorare sui brani scelti.

Verranno assegnati ai partecipanti (di tutti i livelli) brani del sec XVII e XVIII ad uso didattico.

Nei giorni 25 e 26 luglio verrà svolto un seminario specifico di un’ora al giorno dal titolo Le false che dilettano, dedicato alle note estemporanee false nella trattatistica del tardo ‘600 italiano.

Metodi e testi musicali consigliati in ordine di crescente complessità:

      • Bourmayan & J. Frisch Méthode pour apprendere la pratique de la Basse Continue à l’usage des amateurs, ed. du Cornet *.
      • Erich Wolf  Generalbassübungen, ed. Breiktopf 6620 *.
      • B. Christensen Fondamenti di prassi del basso continuo nel XVIII secolo, ed. Ut Orpheus *.
      • Pasquali Thorough-Bass made easy (fac-simile), Oxford University Press *.
      • O. Morris Figured Harmony at the Keyboard, part 2, Oxford University Press **.
      • Muffat Regulae Concentuum Partiturae **.
      • Bernardo Pasquini Sonate per basso continuo. Si consiglia il vol. VI dell’Opera Omnia per tastiera      (London, Bl Ms. Add. 31501, I) a cura di Edoardo Bellotti, ed. Il Levante **.
      • Geminiani The Art of Accompaniment…to learn to perform the Thorough Bass on the F. Couperin Concerts Royaux **/***
      • Ph. Rameau Suite da Hyppolite et Aricie**/***
      • Fr. Händel Cantata “O Numi Eterni” (Lucrezia) HWV 145***
      • S. Bach Sonate per violino e basso continuo BWV 1021 e BWV 1023 ***

    *  tutti i livelli, **  livello medio/avanzato, ***  livello avanzato

CURRICULUM VITAE

Giovanni Togni si è diplomato in clavicembalo, pianoforte e direzione di coro con massimo dei voti in tutte e tre le discipline, compiendo parallelamente studi in composizione e organo. Ha iniziato la conoscenza dei pianoforti storici frequentando l’insegnamento di Laura Alvini.

Vincitore di concorsi italiani (Bologna 1993) ed europei (selezione ECBO, Parigi 1991) ha svolto attività come continuista e solista con vari gruppi: Ensemble Concerto, Il Complesso Barocco, Accademia Bizantina, Ensemble Aurora, Ensemble Zefiro, l’Orchestra Barocca della Comunità Europea (ECBO), l’Orchestra RAI di Roma, l’Orchestra Mozart sotto la direzione di Claudio Abbado e ha collaborato con Enti Lirici come il Massimo di Palermo e il Teatro dell’Opéra di Monte-Carlo.

Ha effettuato registrazioni per varie case discografiche tra cui Glossa, Brilliant, Dynamic, Concerto, “Amadeus”, Deutsche Harmonia Mundi, EMI-Virgin, Deutsche Grammophone (Archiv Produktion), nonché per la RAI e per varie emittenti europee.

E’ stato invitato in qualità di docente, relatore e membro di giuria presso numerose istituzioni italiane ed europee tra cui la fondazione G. Cini di Venezia, il Concorso europeo di Clavicembalo di Bologna e i Corsi Internazionali di musica antica di Urbino.

Dal 2016 fa parte del comitato direttivo della Fondazione Italiana Musica Antica e nel 2017 è stato nominato direttore dei Corsi Internazionali di musica antica di Urbino.

E’ stato docente di Clavicembalo e Tastiere storiche presso i Conservatori di Cagliari e  di Milano. Attualmente è docente per le medesime discipline presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

Canto Barocco con Lia Serafini: 18-27 luglio 2019

CHIUSO – raggiunto il numero massimo di allievi

Il Corso è rivolto a cantanti, studenti di Conservatorio e appassionati con un
livello vocale medio e avanzato, che intendano perfezionarsi con un breve ma
intenso percorso formativo.
Il repertorio è del tutto libero, ma nell’audizione iniziale va presentato
almeno un brano rinascimentale o barocco, per verificare i requisiti e la
disponibilità dei posti, in mancanza dei quali si potrà partecipare come
uditori.
E’ desiderio della docente favorire le sinergie fra cantanti e musicisti
lavorando anche su brani d’insieme, scelti in base alle presenze effettive e alle
attitudini personali.
Verranno proposti sia concerti pomeridiani che un concerto finale.

Requisiti di base:
Abilità tecnica adeguata alla musica che si presenta, intonazione, esperienza almeno di un
repertorio affine.